| Will The Circle Be Unbroken (Tradizionale) |
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I
was standing by my window |
Ero seduto alla mia finestra |
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On
a cold and cloudy day (1) |
In un giorno freddo e nuvoloso |
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When
I saw that hearse come rolling |
Quando ho visto il carro funebre arrivare |
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For
to carry my mother away |
Per portare via mia madre (2) |
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Will the
circle be unbroken |
Che il cerchio si chiuda (4) |
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Bye and bye,
Load, bye and bye |
Addio, prendila e addio |
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There's a
better home a-waiting |
C’è una casa migliore che sta aspettando |
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In the sky,
Load, in the sky |
In cielo, portala in cielo |
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Load,
I told that undertaker |
Prendila, dissi all’impresario |
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Undertaker
please drive slow |
E per favore guida lentamente |
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For
this body that you're hauling |
Perchè è il corpo (di una persona) che stai portando |
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Load,
I hate to see her go |
Prendila, non posso sopportare di vederla andare via |
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I
followed close behind her |
Ho seguito il carro da vicino dietro a lei (3) |
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Tried
to hold up and be brave |
Tentando di trattenermi e di essere coraggioso |
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But
I could not hide my sorrow |
Ma non ho potuto nascondere il mio dolore |
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When
they laid her in the grave |
Quando l’hanno deposta nella tomba |
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I
went home, my home was lonely |
Sono tornato a casa, la mia casa era deserta |
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Now
my mother she has gone |
Ora mia madre è andata via |
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All
my brothers, sisters crying |
I miei fratelli e le mie sorelle piangevano |
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What
a home so sad and alone |
In questa casa così triste e deserta |
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Note |
(1) In altre versioni del brano il giorno è descritto come “foggy and rainy day”, o altre varianti di una tipica giornata invernale inglese.
(2) In altre versioni il carro viene a portare via la compagna del narratore (“my woman”), oppure la sorella o il fratello.
(3) In altre versioni il racconto è dal punto di vista di uno dei figli e in questo verso parla del padre che segue il carro e assiste alla sepoltura, in altre si parla della sorella.
(4)
Letteralmente "Il cerchio si chiuderà?".
Il cerchio qui citato è forse una eco di una una antica corrente teologica eretica, la
setta degli anulari o monotoni, che sosteneva, come molte
filosofie orientali, che tutta la storia e la vicenda dell’uomo è un
circolo e che nulla esiste che non sia già stato e che non sarà nuovamente;
il simbolo della setta era ovviamente il cerchio o la ruota, contrapposto alla
teologia cristiana, simboleggiata dalla croce, che allude alla connessione tra
la terra (dove vive l’uomo) e il cielo (dove è destinato nella “vera vita”,
come dice il testo di questa canzone “a better home a-waiting”) con il
braccio verticale della croce, e all’orizzonte che è dato all’uomo nella
vita terrena, con il braccio orizzontale (da notare che l’orizzonte è
piatto soprattutto nelle terre desertiche, come la antica Palestina o il
centro del mondo antico, la Mesopotamia.
È anche da notare che sono esistite
teologie che tendevano a fondere queste due eterne tendenze del pensiero umano
(riscatto nell’altra vita o eterna ricorrenza) in un solo simbolo, vale a
dire la croce runica (vedi), simbolo nordico
antico, che fonde assieme i due simboli.
(fonte: Jorge L. Borges – L’Aleph)
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Di questa canzone tradizionale sono state interpretate ed incise moltissime versioni, la più efficace è poetica è sicuramente quella dei Pentangle, contenuta nell'album Reflection del 1971. |
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© Traduzione Alberto Truffi Dicembre 2001 - Musica & Memoria / Copia per usi commerciali non consentita |

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