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Claudio Villa - Miniera |
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In ogni bettola
messicana Cielo di stelle, cielo
color del mare Nella miniera è tutto
un baglior di fiamme E nella notte un grido
solleva i cuori Va l'emigrante ogn'or
con la sua chimera Cielo di stelle cielo
color del mare |
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Note |
Un classico degli anni
'30, scritta da Bixio e Cherubini, interpretato da Luciano Tajoli, Claudio Villa e
molti altri, e ripreso recentemente anche da Gianmaria Testa nel suo album
"Da questa
parte del mare".
Il
brano (degli anni '30) è probabilmente ispirato alla grave tragedia nella
miniera di carbone della Fairmont CV Company di Monongah, in West Virgina (USA).
In questa città mineraria, nel 1907, una
esplosione innescò una reazione a catena agevolata anche dai vapori di carbone,
che si risolse in uno dei più gravi incidenti minerari di tutti i tempi.
Ufficialmente le vittime accertate furono 362, ma secondo successive ricerche
storiche dovrebbero essere rimasti uccisi nelle gallerie quasi 1000 minatori
(956, secondo questi studi). Come in molti altri luoghi di fatica degli Stati
Uniti, in vorticosa espansione economica ad inizio del secolo XX, buona parte
dei lavoratori erano italiani (nella foto, alcuni di essi). I morti
italiani accertati sono stati almeno 171, dei quali uno, di nome Giovanni
Colarusso, aveva solo 10 anni, e non era presente per qualche casualità o
errore, ma perché all'epoca in miniera e in altri lavori gravosi erano impiegati
anche i bambini. Praticamente tutti i minatori italiani venivano da regioni del
Sud, in maggior parte dalla Calabria, ma anche dagli Abruzzi e dal Molise. Per
questo probabilmente la canzone parla di un "minatore bruno", emigrato o
esiliato. Riguardo a quest'ultimo termine non è chiara la ispirazione,
teoricamente nessun italiano era costretto all'esilio all'epoca per motivi
politici, ma casomai all'emigrazione, per sfuggire alle ristrettezze economiche
dell'arretrata economia italiana.
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Le canzoni da miniera |
Una miniera (New Trolls), Mr. Jones (Motowns), New York Mining Disaster 1941 (Bee Gees), Sfiorisci bel fiore (Enzo Jannacci), Miniera (Claudio Villa) |
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© Musica & Memoria Novembre 2007 / Testo originale riprodotto per soli scopi di ricerca e critica musicale (vedi Disclaimer) / Copia per usi commerciali di testo e commenti non consentita |
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