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Complessi Beat. Gli stranieri in Italia |
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Indice: |
Bad Boys / Bigs / Black Stars / Casuals / Mike Liddel / Motowns / Primitives / Renegades / Rocky Roberts & The Airedales / Rokes / Sorrows |
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Gli altri: |
I gruppi italiani più noti / Italian Beat / Le schede in breve e le segnalazioni |
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Vedi anche: |
Tutti gli altri complessi o quasi / Distribuzione per regione / Le cover / Le canzoni di protesta / Le copertine / Aggiornamenti e revisioni / Bibliografia beat / Le playlist Beat / Le Top-5 di M&M / La radio negli anni '60 / I complessi beat oggi |
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Gli stranieri in Italia |
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In Gran Bretagna invece, nonostante una domanda di musica altrettanto forte (ma che trovava anche nelle prime radio libere una risposta), si verificava un eccesso di offerta, nel senso di un gran numero di gruppi di media e discreta professionalità che non riuscivano a sfondare sul mercato interno. Lo sbocco alternativo primario, come a suo tempo per i Beatles, era rappresentato dalla Germania, dove era anche presente un forte contingente militare americano (e si trattava di giovani di lingua inglese). Il mondo che iniziava ad accorciarsi fece però venire la idea a molti gruppi di spingersi più a Sud, in Italia, o ad alcuni discografici di trovare gruppi, e potenziali successi, in UK, e quindi di affidare canzoni da cantare in italiano (con forte accento inglese, gradito, dava un tono di autenticità) a complessi che venivano presentati come già noti internazionalmente. Esiste addirittura un caso sospetto, di un cantante beat che parlava e cantava con forte accento inglese, si chiamava, o si faceva chiamare, Ricky Shayne e il suo grande successo fu la melodrammatica canzone Uno dei Mods. Lui diceva di essere americano, del Massachussets, le malelingue che fosse di Trani in Puglia. Solo da poco qualcuno (noi) ha scoperto la verità. Oltre a quelli che si sono stabiliti e hanno avuto successo in Italia (e in molti casi solo qui) e che sono trattati nel seguito, molti altri complessi hanno fatto incursioni in Italia, proponendo versioni in italiano di loro successi o partecipando al Festival di San Remo e incidendo le loro canzoni in italiano. Così è stato per gli Yardbirds di Eric Clapton, Jeff Beck e Jimmy Page e gli Hollies di Graham Nash (a San Remo), per i Los Bravos, per i Rascals e addirittura per David Bowie (con auto-cover di loro successi). |
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Altro gruppo di provenienza inglese, in patria si chiamavano The Exotics. In Italia incisero con discreto successo alcune cover, tra cui quella di un brano molto battuto all'epoca, "I'll Go Crazy", una cover dei Moody Blues (da James Brown). Rimasero nel gruppo di mezzo dei complessi e conclusero la carriera con la fine dell'epoca beat. |
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Un cantante inglese arrivato in Italia con un suo gruppo, chiamato The Eccentrix; riscontri scarsi ed un ritorno con maggiore successo con un gruppo tutto italiano, gli Atomi, con il quale tentò anche la facile strada di una cover alternativa de "La tua immagine", la "versione" italiana di The Sound of Silence di Simon & Garfunkel. Altri brani "La mia Inghilterra", scritta dal compianto Roby Ferrante, una versione di "We Can Work It Out" dei Beatles (Nelle mani tue) e il disco del 1968 "La fine del mondo / Buon compleanno" nel quale era accompagnato da un altro gruppo (Le Voci o i Giaguari). Da registrare anche la partecipazione a Studio Uno, principale trasmissione leggera della RAI di quegli anni, nella primavera del 1966 e la assidua frequentazione del Piper Club. |
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Motowns (front-man Lally Stott) |
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Primitives (front-man Mal Ryder) |
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Renegades (front man Kim Brown) |
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Questo gruppo inglese aveva avuto invece un discreto successo in patria, con il brano rock-blues Cadillac. Per motivi sconosciuti emigrarono in un primo tempo in Finlandia, per poi approdare in Italia. Veri professionisti del beat, pubblicarono dischi in giro per tutta Europa, in prevalenza nei paesi scandinavi, anche se negli anni clou erano più attivi in Italia. Docile strumento nelle mani dei discografici, incisero ogni pezzo di ogni stile che gli veniva proposto, fino all' Amore è blu o Io tu e le rose. Del complesso mantenevano la immagine, con i capelli lunghi, il nome "cattivo", la bellezza efebica del biondissimo front-man Kim Brown, e il vezzo di travestirsi tutti e quattro uguali. In questo caso, con qualche attinenza con il nome (rinnegati, disertori), si vestivano da soldati nordisti della guerra di secessione americana. Ma in altre foto erano anche vestiti da nobili del rinascimento (copertina di "Lettere d'amore / Vino e campagna"). |
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Da segnalare anche
un tremendo brano celebrativo, sulla scia di pezzi buonisti come Abraham
Martin and John di Dion and The Belmonts, dedicato al
presidente Kennedy ("John Fitzgerald Kennedy, sei tornato tra di
noi, per dire a tutti quanti, vogliamoci più bene..."). Finita
la popolarità, dopo altri tentativi
di ricircolo verso le nuove tendenze commerciali fine anni '60, come per
esempio una incursione nel nascente genere bi-folk ("Vino
e campagna", dal brano strumentale "Camp" di Sir
Henry & His Butlers, sulla scia del Ballo di
Peppe, un successo dei Cugini di
campagna prima versione). Finalmente affrancato dai
discografici Kim Brown ha potuto tornare, alla fine degli anni '70,
ai primi amori rock-blues fondando un nuovo gruppo, in qualche modo erede
dei primi Renegades, i Kim & the Cadillacs.
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Ian "Match" Mallett (basso), Michael Richard "Kim" Brown (chitarra solista, voce), Graham Stewart Johnson (batteria), Denys Gibson (chitarra accompagnamento), poi sostituito da Joseph "Joe" Dunnett nel 1966, anch'esso sostituito nell'anno successivo da Mick Wembley. |
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Per saperne di più: Discografia italiana, Discografia completa |
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Registrarono qualcosa con Colin Hicks, ma vennero notati da un manager discografico italiano, che era poi il noto ex cantante e attore Teddy Reno, che propose loro di accompagnare i concerti della moglie Rita Pavone; dopo questa esperienza e qualche traversia decise anche di fare incidere al gruppo alcuni 45 giri, cambiando però il loro nome nel più efficace, in Italia, Rokes. Per anni si è detto che si trattava di un nome scelto da Teddy Reno, perché suonava bene in italiano, ma che non significava nulla in inglese. Ora in Internet girano versioni diverse, che attribuiscono la paternità del nuovo nome a Charlton, il termine avrebbe un significato in Inghilterra (pagliuzze di ferro, rimasugli) ma comunque non è citato nei dizionari, forse è un termine gergale o dialettale. Probabilmente sono vere entrambe le versioni.
Quando il beat iniziò a dare segni di esaurimento iniziarono a oscillare tra le aspirazioni a salire verso le nuove atmosfere che si respiravano nel mondo della musica, la psichedelia in particolare, sotto l'impulso del leader Shel Shapiro, e le spinte contrarie dei discografici, indirizzate a capitalizzare la notorietà del nome per brani di presa immediata e graditi al grande pubblico. Così arrivarono da un lato brani ambiziosi come Finché c'è musica mi tengo su o "When the Wind Arises", proposto in UK, e dall'altro versioni di successo di cavalli di battaglia dell'entertainment internazionale, lontanissimi dal beat, come Lascia l'ultimo ballo per me. Inevitabile la uscita di scena nel 1970, troppo caratterizzati come gruppo del passato, pur se recente, per trovare ancora spazio. |
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Norman David "Shel" Shapiro (voce, chitarra ritmica), Bobby Posner (basso), Raymond John "Johnny" Charlton (chitarra solista), Mike Shepstone (batteria, voce) |
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Per saperne di più: Discografia completa / Sito semi-ufficiale / Videoclip di "Bisogna saper perdere" / Il successo mondiale di Let's Live for Today (Piangi con me) / Il sito di Johnny Charlton / I testi delle canzoni |
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I Sorrows erano un
gruppo inglese musicalmente notevole, comunemente considerato uno dei più
sottovalutati del periodo, anche dalla stessa critica anglosassone.
Esponenti del cosiddetto hard-beat, caratterizzato da un battito più
ossessivo e incalzante, erano in tal senso vicini e accomunati ai Pretty
Things del primo chitarrista e co-fondatore dei Rolling Stones, Dick
Taylor. |
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Un altro successo sempre di genere hard-beat fu Verde, rosso, giallo e blu, i Sorrows (dopo un cambio di formazione) si erano ormai stabiliti in Italia, ma la loro fedeltà a un genere e uno stile musicale forse troppo difficile per le attese del mercato italiano, ancora alla ricerca del ritornello e della melodia di facile presa, li fece allontanare presto dal centro del successo. Il cantante e leader Don Fardon tenterà poi una carriera solistica in UK e in USA, cogliendo un minor-hit (top-20 nel 1968), con una sua versione di Indian Reservation. |
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Per saperne di più: Discografia e formazione / Mi si spezza il cuore | |
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Contatti, fonti e approfondimenti |
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Per segnalazioni, osservazioni, integrazioni, scrivere al Webmaster |
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Dove trovare i dischi anni '60 dei complessi beat? |
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I dischi e le canzoni beat si possono ancora trovare ed acquistare? Molti ci scrivono facendo questa domanda. Negli anni '80 in occasione del primo revival di quel periodo, trainato da trasmissioni TV del benemerito Red Ronnie, come Roxy Bar o Una rotonda sul mare, sono state pubblicate ristampe su CD in formato compilation dei principali successi del periodo. Alcuni dei pochi LP dell'epoca sono stati rieditati su CD, e altre compilation hanno riguardato i complessi ancora attivi (quindi praticamente i soli Nomadi) oppure molto noti (Equipe 84). I singoli originali 45 giri sono stati tirati in moltissime copie (milioni per i più grandi successi, centinaia o decine di migliaia anche per i successi minori) e quindi non sono rari, pur essendo andati distrutti per la maggior parte. Più rari sono i 33 giri. La vendita è iniziata già a partire dagli anni '90 attraverso mercatini specializzati e non (come Porta Portese a Roma). Grazie al portale eBay per la vendita di usato buona parte di questo materiale è facilmente disponibile anche via Internet e, come conseguenza dell'ampliarsi dell'offerta, a prezzi più bassi e calmierati rispetto a quelli dei mercatini. Per verificare cosa è proposto in offerta è sufficiente cliccare sul simbolo accanto, registrarsi a eBay (è consigliabile, per poter attivare le ricerche automatiche, la registrazione è ovviamente gratuita), e cercare nella sezione Musica > Vinile 7" EP. Per una guida all'uso del portale eBay si può consultare la sezione del sito eBay e Amazon. |
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Nel seguito sono visualizzati i 45 giri beat disponibili oggi su eBay: |
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© Alberto Truffi - Musica & Memoria 2002 - 2008 |

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