Musica & Memoria / Cover anni ’60-’70 - Lista Parte 1

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Cover anni ’60-’70. Lista commentata. Parte I

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Il fenomeno delle cover / Cover “adulterate” / La radio / I complessi beat /  Le copertine / Le canzoni di protesta / I testi / Le traduzioni / Le discografie / Dove trovare i dischi beat? / Revisioni  

 Indice (733 covers)

Lista I: Adriano Celentano / Alpha Centauri / Angeli / Antoine / Apostoli / Armando Savini / Astrali / Augusto Righetti / Balordi / Bad Boys / Barabba / Barrittas / Baronetti / Bat Bat / Beans / Beati / Big Ben's / Bisce / Bertas / Bigs / Bisonti / Bit-Nik / Blackbirds / Bobby Solo / Bounty Killers / Brian / Brunetta / Bruno Castiglia e i Bisonti / Bruno Lauzi / Bruno Martino / Califfi / Camaleonti / Capricorn College / Carmen Villani

Lista II:  Casuals / Castellani / Caterina Caselli / Catherine Spaak / Cavernicoli / Chiodi / Chilla Black / Claus / Cliff Richard / Code / Colours / Computers / Corvi / Crazy Boys / Cuccioli / Dalida / Danny Lorin / Da Polenta / Dave, Dee, Doozy, Beacky, Mick & Tich / David Bowie / David & Jonathan / Delfini / Diabolici / Dik Dik / Dino / Dion Di Mucci / Don Backy / Don Miko / Elio Ciprì / Elisabetta / Elisabetta Ponti / Elsa e i Beats 

Lista III: Equipe 84 / Evy / Fabulous Four / Fantom's / Faraoni / Favolosi / Fausto Leali e i Novelty / Fiammetta / Flora, Fauna e Cemento / Formula Tre / Franco dei New Dada / Françoise Hardy / Fuggiaschi / Gatti Rossi / Gene Guglielmi / Gene Pitney / Ghigo Agosti e i Goghi / Gian Pieretti / Gianni Morandi / Gianni Pettenati / Gino Santercole / Giganti / Giorgio Albertazzi e Anna Proclemer / Gino Paoli / Giorgio Gaber / Giuliana Valci

Lista IV: Giuliano e i Notturni / Giusy Romeo / Gleemen / Grass Roots / Guidone / Hugu Tugu/ Herbert Pagani / Ico Cerutti / Igor Mann e i Gormanni / Innominati / Iva zanicchi / Jaguars / Jimmy Fontana / Jimmy Ruffin / Johnny Kendall e gli Heralds / Jonathan & Michelle / Juniors / Katty Line / Kidders / Kings / Ragazza '77 / Lara Saint Paul / Little Boys / Little Tony / Longobardi / Luigi Tenco / Macchie Rosse / Mal & The Primitives / Mario Guarnera / Marcellos Ferial / Mark e Marta & Splash / Maria Belardinelli / Marino's / Martò / Marzio / Mat 65 / Maurizio dei New Dada / Memphis / Memo Remigi / Meri Marabini / Meteors / Mia Martini / Michel Delpech / Michel Polnareff / Mike Liddel e gli Atomi 

Lista V: Milena Cantù / Milva / Mina / Minstrels / Moody Blues / Motowns / Nada / Nana Moskouri / Nancy Sinatra / Neil Sedaka / New Dada / New Rangers / New Trolls / Nicola di Bari / Niemen / Nomadi / Nuovi Angeli / Ombre di bronzo / Ombretta Colli / Onde blu / Ornella Vanoni / Paola Musiani / Patrick Samson / Patty Pravo / Paul Anka / Pelati / Pennies / Peppino di Capri / Persiani / Piermaurizio / Pino Masi / (The) Planets  / Pooh / Pops / Procol Harum / Profeti / Quattro Satelliti

Lista VI: Quelli / Ragazzi dai capelli verdi / Ragazzi della via Gluck / Ragazzi del sole / Ragazzi di pietra / Ravers / Renato e i Misfits / Renegades  / Ribelli / Ricchi e poveri / Richard Anthony / Ricky Gianco / Ricky Shayne / Riki Maiocchi / Rita Pavone / Roby Castiglione / Roby Matano e i Campioni / Rogers / Rokes / Rokketti / Rolando Gambelli / Rolling Stones / Roll's 33 / Royals / Sacha Distel / Sandie Shaw / Satelliti / Soliti ignoti / Sonia e le Sorelle / Sorrows / Stevie Wonder / Stormy Six / Superbi / Supergruppo / Surfs / Sylvie Vartan / Templari / Tipi / Tom Jones / Tony e Nelly / Tony Mark e i Markmen / Trappers / Uh! / Uragani / Vanguards / Vasso Ovale / Verde Stagione / Wess / Wretched

 

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Versione italiana

Interprete

Versione originale

Interprete

Note

Pregherò

Adriano Celentano

Stand By Me

Ben E. King

Vedi la storia della versione "adulterata"

Stai lontana da me (1962)

Adriano Celentano

Tower Of Strength

Gene McDaniels / Frankie Vaughan

Un twist-R&B bianco USA dei primi anni '60 (di Bacharch e Hilliard) è la base per questo classico, con cui Celentano vinse la prima edizione del Cantagiro nel 1962. Versione italiana di Mogol.

Il problema più importante (1964)

Adriano Celentano

If You Gotta Make a Fool of Somebody (1963)

Freddie and the Dreamers

Anche questo grande successo di Celentano era una cover. Freddie (Garrity) & The Dreamers erano un gruppo di Manchester, che seguiva ancora lo stile di Cliff Richards e degli Shadows piuttosto che della nuova "British invasion" (Beatles e soci). Il brano scelto da Celentano era il loro primo grande successo in UK. Versione italiana di Beretta e Del Prete.

Il contadino

Adriano Celentano

Hold On, I'm Coming

Sam & Dave

Versione italiana totalmente (e volutamente) scorrelata dal celebre classico R&B originale (e dalle sue allusioni sessuali), dovuta a Beretta e Del Prete. Proposta anche dai Ragazzi della via Gluck, un altro complesso del Clan.

Miseria nera

Adriano Celentano

Sixteen Tons

Platters

Una versione abbastanza fedele, almeno nell'ispirazione, al celebre blues / work song (canto di lavoro) dei Platters, affidato come voce solista al baritono del celebre quintetto vocale, David Lynch. Celentano riprenderà questa canzone anni dopo con un testo completamente diverso, metaforico, dal titolo "L'ascensore".

Fumo negli occhi Adriano Celentano Smoke Gets in Your Eyes  Platters Celentano ha proposto nel corso degli anni altre cover dai Platters

Vivrò per lei

Adriano Celentano My prayers  Platters  

Dai treno dai (1970)

Alpha Centauri

The Train

1910 Fruitgum Co.

Il primo e unico disco degli Alpha Centauri è stato prodotto nel 1970 dalla etichetta Numero Uno di Mogol e Battisti, ed era basato su un brano del gruppo iniziatore della "bubble gum music" (più noti per "Simon Says", ovvero "Il ballo di Simone"). Sul retro un'altra cover.

Immagine bianca

Alpha Centauri

Throw Down Line 

Cliff Richard & Hank Marvin

Retro del singolo precedente.

Dove vuoi (1968) Angeli I'm a Boy Who Una cover convincente proposta da un gruppo attivo in Abruzzo, formatosi attorno al cantante e chitarrista Alfonso Di Berardino.
La versione de Gli Angeli è musicalmente buona, ma il testo originale è completamente travisato. Cosa piuttosto ovvia, dato che parlava di un ragazzo che ama travestirsi da donna (contiene il famoso verso "I'm a boy, but my ma won't admit it"). Il testo italiano è invece vagamente di protesta, secondo la moda del periodo, anche se poi scivola velocemente verso una questione a due. Il brano dei Who ebbe comunque un grande successo in UK nel 1966 (#2).

La felicità

Antoine

Porquoi ces canons

Antoine

Vedi la storia della versione "adulterata"

Le divagazioni di Antoine

Antoine

Les elucubrations d’Antoine

Antoine

La proposta in lingua italiana del primo successo internazionale di Antoine, accompagnato dal suo gruppo di allora, Les Problemes. Versione italiana di Herbert Pagani, adattamento alla realtà italiana che cerca di mantenere lo spirito irridente dell'originale.

La sbornia (1969)

Antoine

Lily the Pink (1969)

Scaffold

Una tipica canzone da pub "drinka, drinka, buttalo giù con una spinta" ripresa da Antoine nel suo periodo "ludico". Proposta in origine dai Gufi che avevano anche curato la versione italiana (vedi qui anche informazioni sugli interpreti originali e sul significato della canzone).

Solo un momento fa

Antonio e Corrado

The way you look tonight

Jerome Kern

L'originale è uno "standard" di Jerome Kern, interpretato nel tempo da molti artisti, tra i quali Frank Sinatra e, recentemente, Michael Bublè.

Robinson

Apostoli

You Know He Did

Hollies

Il retro del successo degli Hollies "Yes I Will" venne preso come base dal complesso romano "Gli Apostoli" per il loro esordio su etichetta Sunstar. Altra versione dai Crazy Boys, con parole diverse.

Chi mai lo sa

Apostoli

Where Have All the Flowers Gone?

Pete Seeger

Lato B del disco citato sopra. In origine era uno dei più classici brani folk, portato al successo internazionale da Joan Baez, oltre che dall'autore. Versione italiana totalmente travisata, diventa una vicenda che riguarda due innamorati, sono spariti i fiori e anche la denuncia della guerra. Gli Apostoli hanno inciso anche una diversa versione del brano, con testo di Paparazzo (il bassista del gruppo) diverso dal precedente del paroliere Pace. Il titolo era "Sento già andar l'estate" e quindi è probabile che anche questa versione non fosse molto fedele. Il disco non venne comunque pubblicato per motivi non noti.

Do Wah Diddy Diddy

Armando Savini

Do Wah Diddy Diddy (1964)

Manfred Mann

Il itolo di questo brano minore del band leader sudafricano attivo in UK negli anni '60 (noto per il successo internazionale "Mighty Quinn") era evidentemente intraducibile.

Vado su in alto

Astrali

Eight Miles High

Byrds

Esponenti del ristretto gruppo della psichedelia italiana (con i Fantom's, Le Stelle di Mario Schifano, i Chewing Gum, Chetro & Co.)  Gli Astrali di Torino non pubblicarono alcun disco nel loro periodo di attività  tra il '67 e il '68. Le registrazioni fatte all'epoca sono però state recuperate nel 1995 dalla etichetta Destination X e pubblicate su CD.
Oltre che per le cover dei noti brani degli Yardbirds e dei Byrds, sono ricordati per la suite strumentale "Un Altro Viaggio Allucinogeno", ispirata allo stile Pink Floyd di Interstellar Overdrive.

Non siamo come voi

Astrali

Mr. You Are a Better Man Than I 

Yardbirds

Un'altra convincente proposta, più sul versante rock, da parte degli Astrali. Testo ovviamente non coerente con l'originale.

Credi Astrali Rari Standells Altro brano contenuto nell'LP perduto degli Astrali "Viaggio allucinogeno". L'originale era il lato B di "Dirty Water" il maggiore successo degli Standells, un gruppo garage beat-rock di Los Angeles.

Quello che manca

Augusto Righetti

Paperback Writer

Beatles

Augusto Righetti era un cantante del periodo beat che con il suo gruppo, Le Ombre, si era specializzato in cover e traduzioni dai Beatles. Ha proposto anche cover di altri generi (come il celebre brano MOR Locomotion) sempre in forma molto "libera".

Non sei dritta

Augusto Righetti

Day Tripper

Beatles

Una delle trasposizioni più significative e ricordate, per la disinvolta facilità con la quale il testo complesso e allusivo dell'originale dei Beatles (secondo molte interpretazioni "il viaggio di un giorno solo" alludeva all'uso di droghe) diventa la fuga del protagonista davanti a una ragazza alla quale dice "non sei dritta come credi tu" (dritta nel senso di furba, ovviamente).

Nelle tue mani

Augusto Righetti

We Can Work It Out

Beatles

Il metodo di Righetti e dei suoi ignoti parolieri era sempre quello dell'assonanza metrica delle parole, senza alcun tentativo di recuperarne il significato. Vedi nel seguito le altre cover proposte dal cantante milanese.

Pioggia

Augusto Righetti

Rain

Beatles

Tutte le versioni di Righetti risalgono al periodo 1966-'67.

La tua voce

Augusto Righetti

And I Love Her

Beatles

 

Cara mia

Augusto Righetti

Run For Your Life

Beatles

 

Fammi fare un giro

Augusto Righetti

Drive My Car

Beatles

 

Non mi vedrai

Augusto Righetti

You Won't See Me

Beatles

 

Rimani soltanto tu

Augusto Righetti

In My Life

Beatles

 

Se restassi solo

Augusto Righetti

If I Need Someone

Beatles

 

La parola

Augusto Righetti

The Word

Beatles

 

Che cos'hai

Augusto Righetti

What Goes On

Beatles

 

Se abbassi gli occhi

Augusto Righetti

I'm Looking Through You

Beatles

 

Il paese che non c'è

Augusto Righetti

Nowhere Man

Beatles

 

Basta un ciao

Augusto Righetti

It's Gonna Be Alright

Beatles

 

Michelle

Augusto Righetti

Michelle

Beatles

 

Basta un ciao

Augusto Righetti

It's Gonna Be Alright

Gerry & The Pacemakers

Anche una cover dal gruppo rivale dei primi Beatles per l'infaticabile Augusto Righetti

Vengono a portarci via ah! ah!

Balordi

They're Coming to Take Me Away, Ha-Haaa! (1966)

Napoleon XIV

I Balordi non potevano che scegliere il provocatorio brano appena arrivato ad un inatteso successo in USA (#3 nell'estate del '66), unicamente parlato con accompagnamento di rumori vari, e dedicato ovviamente al tema della pazzia. L'autore ed esecutore originale si chiamava in realtà Jerry Samuels ed era un tecnico del suono. Non riuscì, nonostante successivi tentativi, a replicare questo successo così legato all'effetto sorpresa. La versione dei Balordi non sfigura affatto rispetto all'originale, ma non ebbe altrettanto successo in Italia.

Gol!

Bad Boys

Kicks

Paul Revere & The Raiders

Il gruppo originale, piuttosto noto nei primi anni '60, era stato formato da Paul Revere e Mark Lindslay che venivano da un loro precedente gruppo, i Downbeats. Loro principale successo "Just Like Me". Sfruttando la omonimia del leader con il patriota simbolo della indipendenza americana, si presentavano vestiti come cavalieri di fine '700.

Sono stufo di te

Barabba

I Need You

Kinks

A parte l'impatto sonoro decisamente minore rispetto all'originale dei grandi Kinks, questo è un caso di testo italiano che più che stravolgerlo, è proprio l'opposto dell'originale. Ovviamente infatti il celebre brano beat dei fratelli Davies dichiara in vari modi "ho bisogno di te, più di quanto gli uccelli hanno bisogno del cielo" mentre in italiano diventa "sono stufo di te, non provo più niente per te, va via, non ne voglio più sapere" e così via. Potenza della metrica.

Non ho capito Barabba Down Home Girl Rolling Stones Sul retro del primo singolo dei bolognesi Barabba un'altra cover, stavolta dai Rolling Stones. Più compatta e più valida del lato A.

Mi appartieni ancora

Barrittas

Go Now

Moody Blues

Gruppo beat sardo degli anni'60, front-man Benito Urgu, assieme ai fratlli Salis. Ricordati per i tentativi di commistione sardo-beat e anche perché si avventurarono nella Messa beat (!) con l'LP Messa Folk.

Rhonda, aiuto

Barrittas

Help Me Rhonda

Beach Boys

I Beach Boys erano veramente fonte di ispirazione per molti complessi degli anni '60. Fedele la versione dei Barrittas.

Ritorno da te

Barrittas

Sunshine Of Your Love

Cream

Anche il classico dei Cream tra le proposte ai confini del rock del gruppo sardo.

Al ristorante (1969)

Barrittas

Sea Of Joy (1969)

Blind Faith

Il gruppo di Benito "Barritta" Urgu e dei fratelli Salis (poi in proprio come Salis & Salis) in una impegnativa versione di un brano del supergruppo che vedeva assieme Stevie Winwood e Eric Clapton (con Rick Grech e Ginger Baker). Si ignora perché dal simbolico "mare della gioia" siamo passati a un prosaico ristorante dove il protagonista aspetta l'amata (che non si vede).
P.S. "Barritta" in sardo significa "cappello".

Non ho dormito mai

Barrittas

Love Potion n. 9

Searchers

Alltre cover dei Barrittas

Lascia in pace il mio cuore

Barrittas

Since You Broke My Heart

Searchers / Everly Brothers

 

E' lei

Baronetti

She's My Girl

Turtles

L'originale era il terzo grande hit da classifica dei Turtles, dopo Happy Together e prima di Elenore. I Turtles, caratterizzati dagli impasti vocali dei due front-men Howard Kaylan e Mark Volman, sono stati un gruppo pop di grande seguito in USA nella seconda metà dei '60. I due hanno poi raggiunto Frank Zappa nella prima formazione delle sue Mothers Of Inventions.

L'incidente

Baronetti

Soul Finger

Bar-Keys

Altra versione rispetto a quella dei Primitives.

Il sole splenderà

Bat Bat

You're So Good To Me

Chris Farlowe

I Bat Bat erano uno dei gruppi di testa del beat pesarese (con Nomadi PS, Anonima Sound - il primo gruppo di Ivan Graziani - e Tubi Lungimiranti) che si opponeva all'allora dominante ala veneta "Verona beat" (celebrato dai Gatti di Vicolo Miracoli nell'omonima canzone degli anni '80), un po' come il Manchester Sound si contrapponeva al Liverpool Sound.

Un marinaio

Beans

A Salty Dog

Procol Harum

ll testo italiano travisa come al solito pesantemente quello originale. C'è un "volto di lei" assente nell'originale (che parla del mito del viaggio e dell'avventura) e un marinaio invece di un capitano. Però c'è il mare e il sale.

I giorni sono lunghi

Beati

A Salty Dog

Procol Harum

Pare che il nome del gruppo fosse un gioco di parole (beat-i). Versione italiana diversa da quella dei Beans e dei Camaleonti.

Come vuoi che io

Bertas

How Can I Be Sure

Young Rascals

Una delle cover del gruppo sardo dei Bertas, giunto alla notorietà nel 1967 con il grande successo (n.1 in hit-parade) del loro piacevole brano Fatalità, ripreso poi anche da Ornella Vanoni. Negli anni '70 si dedicheranno alla musica di tradizione sarda.

Dandy

Bertas

Dandy (1966)

The Kinks

Una versione corretta, ma con un piccolo spostamento dal quadretto ironico e satirico dell'originale alla dimensione personale.

Dondolo

Bertas

Sound Asleep (1967)

Turtles

L'originale era un successo mancato per i Turtles, in cerca di un cambio di rotta dopo i primi successi commerciali.

La banda

Bertas

A banda

Chico Buarque de Hollanda

Una delle versioni del grande successo internazionale del cantautore brasiliano, noto in Italia soprattutto per la versione di Mina.

Mi hai perdonato lo so

Bertas

Tip of my Tongue

Grass Roots

Un brano di P.F.Sloan.

Gentarrubia

Bertas

I Got you Babe

Sonny & Cher

Anche se compare in molti elenchi di cover, non è a rigore una cover anni '60, e neanche una cover in italiano, ma in lingua sarda. Incisa su disco dai Bertas in occasione di una reunion nel 1993, ha un arrangiamento moderno e una parentela veramente difficile da individuare con il classico successo di Sonny & Cher utilizzato come base. Il titolo significa "gente rossa", il nome che viene dato in sardo ai fenicotteri che sostano nello stagno di Cagliari, quindi anche il testo ha pochi punti di contatto con l'originale.

Tu non sai niente dell'amor

Big Ben's

Please Please Me

Beatles

Piuttosto che essere una versione italiana, il brano dei Big Ben's assomiglia nella struttura al celebre successo dei Beatles.

C'è chi per amore 

Big Ben's

The Last time (1965)

Rolling Stones

Tentativo di proporre  in italiano un rock-blues degli Stones del primo periodo da parte dei volonterosi e temerari Big Ben's. Inevitabile  la differenza di impatto sonoro rispetto all'originale.

Una ragazza facile

Big Ben's

Memphis Tennessee

Chuck Berry

Ovviamente il testo italiano non ha nulla a che vedere con l'originale (che era basato su un tentativo di ricerca telefonica di una ragazza nella città del titolo). Interessante però la preferenza espressa dai Big Ben's per una "ragazza facile", che quindi "non parli di cose serie, che non ha voglia d'essere la dolce mia metà".

Nella gabbia

Bigs

I'll Go Crazy

James Brown / Moody Blues

I Bigs erano uno dei molti gruppi inglesi calati in Italia, in precedenza si chiamavano The Exotics. Il brano scelto per la cover era uno dei più sfruttati all'epoca, si trattava di un brano R&B all'origine di James Brown, ripreso dai Moody Blues nel loro LP pre-psichedelico e pre-sinfonico "The Magnificent Moodies" del 1966. Come in altre occasioni dalla Inghilterra la popolarità del brano arrivò in Italia via radio.

Una che dice sì

Bisce

Here, There And Everywhere

Beatles

Retro del disco di esordio de Le Bisce (La danza della morte)

Lucille Bisonti Lucille Little Richard Un rock 'n roll tradizionale in versione italiana, nel disco triplo del 1966, seconda uscita per il gruppo di Bruno Castiglia.

La casa del sole
(NB: anni '90)

Bisonti

The House Of The Rising Sun

Animals

Altra cover del successo internazionale tratto dalla celebre canzone dell'800 riscoperta negli anni '40 da Pete Seeger. Solito testo totalmente stravolto. La versione dei Bisonti, presente in elenchi di cover del celebre brano, non è però del periodo beat, ma successiva (anni '90) e pubblicata su un CD revival (La carica dei Bisonti, 1996). Lo dimostra soprattutto la introduzione di chitarra elettrica, molto moderna. Sicuramente non è stata pubblicata su singolo all'epoca.
Nonostante ciò la cover è stata oggetto di un curioso caso, legato all'album dei Pooh Beat Regeneration del 2008, contenente cover del periodo, tra cui questa (tornata all'attenzione negli anni 2000 anche per essere stata la colonna sonora del film La meglio gioventù). Nei comunicati stampa si leggeva infatti che era ripresa la "storica" cover dei Bisonti. Mentre le uniche cover che possono essere considerate storiche (cioè molto conosciute) sono quella dei Marcellos Ferial e quella di Riky Maiocchi, oltre alla prima, quella di Luigi Chiocca.

Manifesto beat

Bit-Nik

Don't Throw Your Love Away

Searchers

Brano di "protesta" dei Bit-Nik, basato su una canzone di tutt'altro genere dei Searchers. I Bit-Nik erano noti per altre canzoni di protesta: Preghiera per un amico beat e Realtà n.1 

Ho difeso il mio amore

Bit-Nik

Nights In White Satin

Moody Blues

Una delle molte versioni italiane di questo successo dei Moody Blues del 1967, contenuto nell'album Days Of Future Passed. 

Hello, Goodbye (1968)

Bit-Nik

Hello, Goodbye

Beatles

Uno degli ultimi singoli dei Bit-Nik si agganciava al successo "leggero" dei Beatles nel periodo floreale.

Dolce Delilah

Blackbirds

Dear Delilah (1967)

Grapefruit

L'originale era l'unico relativo successo della band Grapefruit di George Alexander (Alexander Young) gestita per un certo periodo dal manager dei Beatles Brian Epstein. Da non confondere con la più celebre Delilah di Tom Jones. Hanno continuato la carriera fino al 1969.

Tu sei come me Blacks Hot Pastrami Dartells I Blacks erano un gruppo di Milano molto esperto, che ha avuto a opportunità di pubblicare questo singolo per la EMI (vedi la scheda).
L'originale era un successo del 1963, un brano strumentale, unico hit di questo gruppo californiano guidato da Doug Phillips. Il pastrami era un nuovo ballo. Il brano però era ripreso da un precedente motivo, Smashed Potatoes di Nat Kendricks.

San Francisco

Bobby Solo

San Francisco

Scott McKenzie

Grande successo internazionale ed inno mondiale ed edulcorato della "summer of love" del 1967. Il sottotitolo americano era "Be Sure To Wear Some Flowers In Your Hair" (assicurati di avere dei fiori tra i capelli) in puro stile hippy. Il brano era di John Phillips, il fondatore dei Mamas & Papas ed organizzatore del primo e storico Monterey Pop festival.

Amore mi manchi

Bobby Solo

Honey

Bobby Goldsboro

Un brano strappacuore sull'amata scomparsa, citato nel libro High Fidelity.

Un ragazzo di strada

Bounty Killers

I Ain't No Miracle Worker

The Brogues

Un'altra versione del brano noto soprattutto per essere stato il primo successo dei Corvi, e poi rimasto come uno dei simboli del beat italiano. La versione dei Bounty Killers, un gruppo della provincia di Venezia (S.Donà di Piave) al quale si era aggiunto Mario Dotta proveniente dai Blue Boys, con testo leggermente diverso, è stata anzi pubblicata e distribuita dalla etichetta Robinson anche prima di quella dei Corvi, nella primavera del 1966. (Vedi qui il testo e altre notizie).

La tua voce

Brian

And I Love Her

Beatles

Una delle molte proposte in italiano di questo successo dei Beatles primo periodo.

Dove vai? Brunetta Summer Wine Nancy Sinatra Retro del singolo "Solo per poco tempo". Brunetta aveva iniziato la carriera nel 1960 con il suo vero nome Mara Pacini, proponendo alcuni singoli tra cui due cover da Francoise Hardy. Come Brunetta ha debuttato nel 1966 con il buon brano Baluba Shake, per poi pubblicare con i suoi Balubas, poi rinominati The Sounds, altri 3 singoli nel biennio 1967-'68.

Con le mie lacrime

Bruno Castiglia e i Bisonti

As Tears Go By

Rolling Stones

Anche questo gruppo beat italiano (poi semplicemente "I Bisonti") si è cimentato con la cover in italiano del celebre brano scritto da Jagger e Richards per Marianne Faithfull, sulla scia dell'auto-cover degli stessi Stones.

Lucille

Bruno Castiglia e i Bisonti

Lucille

Little Richard

L'originale era un notissimo classico del rock 'n roll.

Garibaldi Blues Bruno Lauzi Fever Molti interpreti, tra cui i Platters Una garbata presa in giro ("Garibaldi aveva un socio, si chiamava Nino Bixio, venne giù da Busto Arsizio, e nei Mille si arruolò...") della retorica risorgimentale che annoiava gli studenti di un tempo (ora il problema è risolto, a scuola praticamente il Risorgimento si salta). L'originale è un classico blues proposto da molti, e anche recentemente da quella splendida interprete di cover che è stata Eva Cassidy.
Settembre sì Bruno Martino September Morning Neil Diamond L'originale è stato un cavallo di battaglia anche per Frank Sinatra.
La ragazza di Ipanema (1965) Bruno Martino Garota de Ipanema Antonio Carlos Jobim Una valida versione, anche se non può rivaleggiare con l'originale, la più famosa canzone di Jobim e De Moraes e anche una delle canzoni più belle di tutti i tempi.
Smile Bruno Martino Smile Charlie Chaplin Una diversa versione del classico di Chaplin rispetto alla più nota "Se mai". Il testo italiano era di Ardo. Negli anni '60 la canzone era stata riportata all'attenzione da una interpretazione di Timi Yuro.
Plein Soleil (1966) Bruno Martino Plein Soleil Gilbert Becaud Anche per la nota canzone di Becaud il crooner italiano ha preparato una versione nella nostra lingua. Traduzione italiana di A. Testa.

La linea verde

Bushmen

Somebody Help Me

Spencer Davis Group

Anche la canzone - manifesto della linea verde era una cover. L'originale era stata composta da Jackie Edwards già autore della celebre "Keep On Running", un altro successo del gruppo blues-soul nel quale aveva debuttato Stevie Winwood. Testo ovviamente del tutto cambiato nella versione italiana.

Ti giuro è così

Califfi

You Really Got Me

Kinks

I Califfi erano uno dei gruppi storici del beat italiano. Qui impegnati con qualche affanno nello storico brano dei Kinks, prototipo di tutto l'hard-rock a venire.

Così ti amo

Califfi

To Love Somebody

Bee Gees

La cover del successo internazionale dei Bee Gees (un brano super-sentimentale post-beat) è stata anche il maggiore successo italiano per i Califfi.

Chiuso con tutti

Califfi

Close Another Door

Bee Gees

 

Torna a me

Califfi

Look Away

Spencer Davis Group

Retro di "Chiuso con tutti", il disco immediatamente successivo (un mese dopo) al grande successo dei Califfi "Così ti amo".

La fiera del perdono

Califfi

Scarborough Fair

Simon & Garfunkel

Cover dai Califfi della celebre ballata del duo americano, inserito nell'allora nascente recupero del folk inglese.

I pensieri di Davjack

Califfi

The Thoughts Of Emerlist Davjack

Nice

Contenuto nel primo LP dei Califfi, uscito nel 1969. testimonianza anticipatrice dell'interesse dei Califfi (ed in particolare del leader Franco Boldrini) per il nascente progressive, che si concretizzerà negli anni '70, con l'album "Fiore di metallo" (1973).

Forse cambierà

Califfi

When The Swallows Fly

Bee Gees

Anche questa cover era nell'LP del 1969.

Sha–La–La–La–La (1965)

Camaleonti

Sha–La–La–La-La

Manfred Mann / Shirelles

Una delle prime proposte discografiche dei Camaleonti (vedi la copertina).

Tu credi in me (1965)

Camaleonti

And My Baby’s Gone

Moody Blues

Uno dei primi brani del gruppo inglese che poi darà il via, assieme ai Procol Harum, al fenomeno del progressive rock, introducendo l’uso di nuovi strumenti (il mellotron per i Moody Blues, l’organo per i Procol Harum); qui era ancora tutto beat, con solo un breve muggito di organo. Retro di Sha La La La La.

Non sperarlo più (1965)

Camaleonti

If You Gotta Go, Go Now

Manfred Mann

Contenuta nell'LP (dal titolo si suppone ironico) The Best Record In The World del 1965.

Uno solo di noi (1965)

Camaleonti

Must To Avoid

Herman’s Hermits

Contenuta nell'LP The Best Record In The World del 1965.

I capelloni (1966)

Camaleonti

Over And Over

Dave Clark Five (1965) / Bobby Day (1958)

Uno degli inni alla principale forma di protesta della generazione beat in Italia: portare i capelli lunghi. Ovviamente il brano originale dei Dave Clark Five (base anche per un'altra versione adulterata, questa volta francese: "In fila indiana" di Sacha Distel) non parlava affatto di capelli lunghi, ma di un fortunato incontro in un party noioso. (Testo originale). Nella versione italiana diventa "i capelloni son qui ... per fare chiasso la notte e il dì...".
I Dave Clark Five avevano a loro volta ripreso un hit degli anni '50 del cantante doo wop Bobby Day, riportandolo alla popolarità.

Io lavoro (1966)

Camaleonti

We've Gotta Get Out Of This Place

Animals

Retro di "I capelloni", assieme a "Come mai" (disco tris)

Come mai?! (1966)

Camaleonti

Get Off Of My Cloud

Rolling Stones

Una versione modesta, che cerca di ritrovare in qualche modo l'energia dell'originale, lottando contro la idiosincrasia tra la lingua italiana e il blues-rock.

Se ritornerai (1966)

Camaleonti

Norwegian Wood

Beatles

Temeraria operazione di Maiocchi e compagni  su uno dei brani più complessi dei Beatles. Pubblicata solo in edizione juke-box.

La libertà (1966)

Camaleonti

Last Train To Clarksville

Monkees

I Monkees erano un gruppo beat americano fortemente spinto dalla RCA come risposta americana ai Beatles. Loro grande successo anche in Italia: I'm A Believer (Sono bugiarda della Caselli). Questo brano era un rock blues piuttosto valido, poi diventato un piccolo classico.

Non c’è più nessuno (1966)

Camaleonti

A Groovy Kind Of Love

Wayne Fontana and the Mindbenders

L'originale, di un gruppo pop UK dei primi anni '60, è noto per un particolare curioso (e successivo): la forte assonanza con un successo di Ivan Graziani degli anni '70 (Agnese dolce Agnese). Retro di La libertà.

Lo stesso giorno, la stessa ora (1967)

Camaleonti

There’s No Livin’ Without Your Lovin’

Peter & Gordon

Duo inglese prodotto dai Beatles, il loro stile era una fotocopia del quartetto di Liverpool.

Il mare non racconta mai (1967)

Camaleonti

I Go To Pieces

Peter & Gordon

Retro del singolo Alla nostra età, pubblicato anche lato A in versione juke-box.

La mia voce (1967)

Camaleonti

When You Walk In The Room

Jackie DeShannon

Un'altra cover del brano portato al successo n Italia dai Rokes (C'è una strana espressione nei tuoi occhi). Il testo è lo stesso usato anche dai New Dada.  Contenuta nell'LP Portami tante rose del 1967.

Credo (1967)

Camaleonti

He Can Win

Moody Blues

Singolo del 1967. Pubblicata anche sull'LP Portami tante rose dello stesso anno.

Ci vuole poco (1967)

Camaleonti

Come On Home

Dave Clark Five

Retro di Credo.

Senza di te che farò (1967)

Camaleonti

It’s A Man’s, Man’s World

James Brown

Versione decisamente più regolare di quella di Ghigo Agosti, ma meno fedele all'originale.

Non vivo da re (1967)

Camaleonti

When I Come

Spencer Davis Group

Contenuta nell'LP Portami tante rose del 1967.

L'ora dell'amore (1967)

Camaleonti

Homburg

Procol Harum

Successo annunciato sia in UK sia in Italia per la cover italiana dell'atteso seguito del successo planetario A Whiter Shade Of Pale, il brano anticipatore del genere progressive.

Io per lei (1968)

Camaleonti

To Give

Frankie Valli

Un brano del secondo periodo dei Camaleonti, gestione Lavezzi-Cripezzi, ormai passati decisamente al genere melodico.

Un angelo in più

Camaleonti

A Salty Dog

Procol Harum

Una versione ancora meno fedele di quella dei Beans. La registrazione è molto successiva ed è inclusa in un CD del 2001 dei Camaleonti.

Un uomo qualunque

Camaleonti

Melancholy Man

Moody Blues

Una cover del 1971, testo italiano di Bruno Lauzi.

Donna

Capricorn College

Woman

John Lennon

Una cover evidentemente anni '70.

Potrai fidarti di me (1962) Carmen Villani You Can Depend On Me Brenda Lee (1961) Una delle cover del primo periodo di Carmen Villani, all'inizio interprete, se non di area beat, sicuramente orientata al pubblico giovane. Ha proposto negli anni '60 anche una canzone di "protesta" originale: Mille chitarre.
 
 

Note

Per un esaustivo indice analitico delle cover anni '60 e '70 si può consultare il sito di Gully (Guglielmo Bigatti):
La musica è felicità

Per segnalazioni o precisazioni scrivere a: Webmaster Musica & Memoria
   
  
 

Dove acquistare e trovare le canzoni beat?

     

I dischi e le canzoni beat si possono ancora trovare ed acquistare? Molti ci scrivono facendo questa domanda. Negli anni '80 in occasione del primo revival di quel periodo, trainato da trasmissioni TV del benemerito Red Ronnie, come Roxy Bar o Una rotonda sul mare, sono state pubblicate ristampe su CD in formato compilation dei principali successi del periodo. Alcuni dei pochi LP dell'epoca sono stati rieditati su CD, e altre compilation hanno riguardato i complessi ancora attivi (quindi praticamente i soli Nomadi) oppure molto noti (Equipe 84). 

I singoli originali 45 giri sono stati tirati in moltissime copie (milioni per i più grandi successi, centinaia o decine di migliaia anche per i successi minori) e quindi non sono rari, pur essendo andati distrutti per la maggior parte. Più rari sono i 33 giri. La vendita è iniziata già a partire dagli anni '90 attraverso mercatini specializzati e non (come Porta Portese a Roma).

Grazie al portale eBay per la vendita di usato buona parte di questo materiale è facilmente disponibile anche via Internet e, grazie all'ampliarsi dell'offerta, a prezzi più bassi e calmierati rispetto a quelli dei mercatini. Per verificare cosa è proposto in offerta è sufficiente cliccare sul simbolo accanto, registrarsi a eBay (è consigliabile, per poter attivare le ricerche automatiche, la registrazione è ovviamente gratuita), e cercare nella sezione Musica > Vinile 7" EP. Per una guida all'uso del portale eBay si può consultare la sezione del sito eBay e Amazon.

     Nel seguito sono visualizzati i 45 giri disponibili oggi su eBay:

 
  

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