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Ivan Della Mea - Ciò che voi non dite (1967) |
Io credo che cantando mi
sia dato
di dire anche ciò che voi non dite
forse è per questo che voi mi pagate
forse è questo che mi applaudite
Tanto si sa
non ci sarà canzone
che possa fare la rivoluzione
no, no, no, no, no
Costa cinque la parola
terra
e costa cento se la rima è in guerra
e se il consumo è tanto piace (1)
vi costa mille il mio cantar di pace
perché tutto si usi e non si perda
voglio un milione per rimare in merda
soldi più soldi fan l'idea più fessa
fuori i quattrini e vi canto messa
no, no, no, no, no
Per quanti soldi mi
potete dare
qualcosa non potrete mai pagare
è il canto primo il grido alla violenza (2)
contro gli stanchi e i puri di coscienza (3)
contro chi compra il grido alla pace
chi sente tranquillo e nelle piazze tace
è il canto solo il grido alla riscossa
vi sfido sì a cantare "Bandiera rossa"
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Note: |
(1) Si riferisce al moltiplicarsi di
canzoni di successo che parlavano di "pace e amore" nella stagione dei
"figli dei fiori" (metà anni '60)
(2) Si riferisce alla contestazione decisa al sistema, da notare che la canzone
è stata scritta prima del 1968 in un periodo nel quale la violenza di piazza
era pressoché sconosciuta
(3) Probabile allusione al partito socialista (PSU: Partito Socialista
Unificato) allora al governo con i partiti moderati (Democrazia Cristiana,
Partito Repubblicano) nel primo centro-sinistra, e forse anche alla parte del
PCI, ispirata da Giorgio Amendola, che considerava necessaria una modifica di
strategia e la centralità della unità delle sinistre.
Dal punto di vista musicale è un brano folk nello stile di Dylan, suonato da Della Mea (voce e chitarra acustica di accompagnamento), Paolo Ciarchi (chitarra acustica solistica), Marco Ratti (basso), Giancarlo Pillot (batteria). Edizioni del Gallo marzo 1967.
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© Alberto Truffi 2003 - Musica & Memoria / Testo originale di Ivan Della Mea, riprodotto per soli scopi di ricerca e critica musicale (vedi Disclaimer) / Copia per usi commerciali non consentita |