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Joni Mitchell - Blue (1971) |
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Blue, songs are like tattoos |
Le canzoni sono come tatuaggi (5) |
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Hey blue, here is a song for you |
Hey tristezza, ecco una canzone per te (1) |
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An empty space to fill in |
Uno spazio vuoto da riempire |
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Everybody’s saying that hell’s |
Tutti vanno dicendo che l'inferno |
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Blue, here is a shell for you |
Tristezza, questa è una conchiglia per te |
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Note |
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(1) |
La parola "blue" in inglese si può dire che abbia un significato analogo a quello che ha in brasiliano "saudade", un misto di tristezza e malinconia, che può essere un piacevole abbandonarsi ai ricordi oppure l'anticamera della depressione. Oltre ovviamente ad indicare il colore (che quindi è anch'esso un simbolo) e il genere musicale da cui nasce tutta la musica popolare contemporanea. La canzone non si riferisce quindi ad una persona, ma ad uno stato d'animo e, in particolare, alle sensazioni contrastanti che lascia la fine di un'epoca, la fine degli anni '60. |
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(2) |
Il lato più caratteristico e anche negativo degli anni '60, nella particolare versione californiana vissuta da Joni Mitchell, flower power, rivoluzione hippy, droghe e LSD (acido, aghi), liquori, sederi al vento negli eventi in cui tutti si spogliavano nudi, le canne e anche la violenza (guns). Ma anche tante risate, sulle quali scende un velo misto di malinconia e di dubbio. |
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(3) |
Traduciamo a senso. Hippy vuol dire anche "alla moda" e quindi in inglese il verso suona anche come "la strada più alla moda verso l'inferno". |
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(4) |
Nella canzone c'è una interruzione prima di quest'ultimo verso, e la invocazione precedente al sentimento "blue" è appesa al verso precedente, per dare probabilmente una ulteriore sfumature di malinconia all'era hippy ormai tramontata. E "ti amo" o più probabilmente "vi amo tutti" è la citazione della classica frase che tutti ripetevano nelle "summer of love" californiane. |
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(5) |
Da notare che nel 1971 i tatuaggi non erano diffusi come ora ad un terzo o forse più della popolazione occidentale, senza limiti di età o di stato sociale, erano rari anche tra gli hippies. Quindi non è un riferimento alla vita di tutti i giorni come potrebbe suonare ora, ma a qualcosa di insolito ed esotico. |
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Di questa bellissima e celebre canzone sono state proposte numerose cover, da segnalare quella molto valida proposta a X-Factor 2010 da Nathalie, molto citata anche quella di Sarah McLachlan, forse però un po' troppo caricata ed enfatizzata sino a perdere la efficace semplicità dell'originale della cantautrice canadese. |
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Parole e Musica: Joni Mitchell - Dall'album Blue (Giugno 1971) |
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© Traduzione Musica & Memoria Novembre 2010 / Riproduzione del testo originale per soli scopi di ricerca e critica musicale (vedi Disclaimer) / Copia per usi commerciali non consentita |