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Un sito che si occupa di musica in tutti i suoi aspetti dove non si può ascoltare la musica? Purtroppo è inevitabile, nella situazione attuale di controllo totale e continuo dei diritti di copia. Ma qualcosa si può fare.

 

Nel sito trovi: Traduzioni, Testi, Anni '60, Brasile, Beat, Radio, Cinema, Tecnologia, Mercato, Cultura

 

Ascoltare gratis 1 / Ascoltare gratis 2 / Musica pubblica e libera / I sistemi P2P / iTunes / I CD a 10 € / La musica beat / Le radio on demand

 

Premessa: perchè non è possibile il preascolto dei brani

A suo tempo avevamo aperto una sezione, solo per utenti registrati, dove era possibile ascoltare in bassa fedeltà e in modo parziale (49%) i brani di più difficile reperibilità. Ma, a parte il costo e la complessità di gestione, successivi approfondimenti legali ci hanno sconsigliato di continuare.
La riproduzione parziale senza permesso preventivo è infatti regolamentata dalla attuale legge per le opere a stampa e nulla viene detto delle opere musicali.

I detentori dei diritti di copia di queste ultime pretendono quindi una autorizzazione preventiva e anche, solitamente, il pagamento di royaltes, anche se forfetarie. E' il caso ad esempio delle radio, e recentemente anche delle webradio, che devono pagare i diritti anche se trasmettono in modo parziale (parlando sulle canzoni o sfumandole prima della fine).

Esiste addirittura da diversi anni in Italia una società consortile tra i detentori di diritti, la SCF, che si occupa proprio di controllare nel modo più esteso l'utilizzo non autorizzato di musica non di dominio pubblico, con un approccio "nulla sfugge".
Inoltre i provider sono sempre molto attenti e molto preoccupati dalla presenza sui propri server di file in formato musicale (mp3 e simili) e comunque, nel caso pervenga loro una contestazione anche minima da parte di una casa discografica minore, chiudono immediatamente il sito per non essere coinvolti in una eventuale causa.

Si dovrebbe chiedere una autorizzazione preventiva ai detentori dei diritti, che potrebbe essere anche concessa, in considerazione dei contenuti culturali e della oggettiva opera di promozione della musica svolta dal sito, che oltre a tutto è ad accesso totalmente gratuito.

Ma solitamente queste autorizzazioni non vengono date, perchè le case discografiche non si fidano. Forse giustamente, considerando quanta fantasia è stata applicata in ogni parte del mondo per mettere musica gratuitamente in rete.
Ma ancora più complessa da gestire è la frammentazione degli interlocutori, particolarmente elevata trattando noi molti generi musicali, di molte epoche e poco comuni. In alcuni casi sarebbe anche difficile individuare i detentori attuali dei diritti (per esempio per il beat anni '60. In molti casi sono anche diversi per l'Italia e per i paesi di origine, mentre la rete è mondiale.
In sintesi, ci vorrebbe un ufficio legale apposito. Sarebbe bello poter inserire un pulsante "ascolta questa canzone" ma è per ora sostanzialmente impossibile, anche se continueremo a studiare una soluzione.

Per saperne di più: I diritti legali sulla musica

Alternativa n.1 per il preascolto dei brani

Il sistema più efficacie per ascoltare una vasta scelta di musica, senza pagare, senza limiti di tempo, senza lunghe attese per scaricare i brani e con qualità di solito discreta è YouTube.
Per motivi misteriosi le case discografiche appaiono del tutto indifferenti alla presenza su YouTube dello stesso materiale che, se scambiato su sistemi P2P come eMule, provoca in loro reazioni legali e di contrasto di ogni tipo.
Sta di fatto che, almeno per ora, cercando su YouTube la musica proposta dal nostro sito, si riuscirà a trovare nella gran parte dei casi un video di un concerto, il videoclip eventualmente girato per promuovere la canzone, o un video autoprodotto da qualche appassionato, con corredo di immagini fisse in scorrimento.

Provate per esempio con un brano non notissimo come Camouflage di Stan Ridgway e potrete trovare sia il videoclip sia un paio di concerti, così come si possono trovare le canzoni dei Pentangle o la splendida Who Knows Where The Time Goes di Sandy Denny dei Fairport Convention. L'ascolto sarà perfettamente legale a patto che rimanga in streaming (senza download) e il problema al massimo sarà per chi ha caricato il materiale su YouTube.
Finché dura, grazie alla potenza di Google, si può approfittarne.

Per saperne di più: La pagina su YouTube

Altri sistemi per ascoltare la musica

Il preascolto di una grande quantità di brani, non tutti quelli presenti sul sito ma una quota elevata, è possibile tramite due grandi organizzazioni: Allmusic e iTunes.

 Allmusic  viene dal settore editoriale, ha costituito nel corso degli anni un enorme e completissimo portale che è diventato un punto di riferimento per chiunque si occupa di musica, probabilmente ha accordi con le maggiori case discografiche e funziona anche come canale pubblicitario.
Da alcuni anni è in grado di fornire quindi anche il preascolto su un grande numero di brani. Conviene selezionare l'artista e l'album, piuttosto che la canzone, e poi è sufficiente attivare il pulsante di preascolto vicino al titolo.

La durata è breve (1' circa) e la qualità piuttosto scarsa, ma una idea del brano ci si riesce a farla.
Può servire soprattutto come reminder, per ricollegare la memoria musicale al titolo.
(La qualità bassa è un assurdo, sarebbe come se Dolce & Gabbana mettessero nella pubblicità delle foto sfocate per paura che qualcuno gli ruba l'idea del modello. Ma è così per diktat delle majors e forse anche per risparmiare un po' sullo spazio disco.)

L'archivio dei brani ascoltabili di Allmusic è abbastanza vasto ma comprende, discendendo dalla impostazione del portale, quasi soltanto materiale anglo sassone, con una discreta selezione di musica latina (inclusa la brasiliana, ovviamente) e praticamente nulla dal resto del mondo.

Sul portale  iTunes  della Apple la qualità del suono sembra più elevata (probabilmente utilizzano lo stesso archivio dei download) ma la durata del preascolto è limitata a 30". Veramente poco, in certi brani si riesce ad ascoltare solo l'introduzione, neanche l'inizio della parte cantata.
L'archivio è però veramente vasto, anche se mai esaustivo, e comprende anche, a differenza di Allmusic, anche una parte ampia della musica italiana, della musica francese e in generale della world.
Inoltre, è possibile il download immediato, ovviamente a pagamento (come noto: 99 centesimi a brano).

Esiste poi l'alternativa rappresentata dai  siti ufficiali degli artisti  che ci interessano. Di frequente (ma non sempre) consentono un preascolto dei brani in promozione. Di solito si tratta di ascolto in bassa fedeltà (vale l'osservazione fatta sopra sul modo totalmente contrario ad ogni legge pubblicitaria nel presentare un prodotto) e soprattutto la opzione è quasi sempre attivata solo per la produzione più recente, per le novità (e non per tutti i brani). Non sembra quindi un sistema adatto a trovare una canzone della quale si sta leggendo una traduzione su Musica & Memoria. Al massimo può essere utile, per persone pazienti e accomodanti, per approfondire le recensioni lette sulle riviste.

La musica public domain

Da qualche anno stanno scadendo i diritti di musica non recente (minimo 50 anni fa) ma ancora molto ascoltata (rock e jazz). Lo status di brano di pubblico dominio non è così univoco e incontrovertibile (vedi "La copia e la legge: La durata dei diritti") ma esistono comunque diversi siti che si sono attrezzati per distribuire gratuitamente questi brani.

Si può trovare quindi, cercando con pazienza, blues originale degli anni '30, jazz fino ai '40 e ai primi '50, musica popolare e tradizionale anglo sassone e internazionale.
Non ci proviamo inserire per ora indicazioni di siti o link ai brani commentati e tradotti su Musica & Memoria, tipo The House of the Rising Sun oppure Will The Circle Be Unbroken,  perchè la situazione appare tuttora in movimento e non sembra essere emerso un portale di riferimento. Comunque è chiaro che si troverà solo una parte minima di quello che si cerca, anche se magari si troveranno molte altre cose interessanti.
Ii siti che propongono musica public domain si stanno moltiplicando sulla rete, alcuni però propongono di venderla in qualche forma (non era quello che ci aspettavamo). Altri propongono in buona parte musica attuale messa a disposizione dagli autori e interpreti (ovviamente poco o per nulla noti). Qualche sito però propone parecchio materiale realmente public domain, blues tradizionale, musica classica, musica folk, jazz.

Per saperne di più e per scoprire cosa si può trovare: Public domain for you, Musica classica, Muzic.

I sistemi P2P

Il metodo più noto per scaricare musica, chiaramente illegale e contrastatissimo dai detentori dei diritti, RIAA in testa, per materiale sotto copyright (praticamente tutto quello che interessa) è il peer-to-peer o P2P. Ma poi escono in edicola riviste con guide per l'utilizzo ottimale di eMule e Bittorrent. Oltre ai molti siti specializzati, come P2PItalia.
Che si salvano ricordando che lo strumento è neutrale, e che non deve essere usato per mettere in sharing materiale del quale non si possiedono i diritti.

Quindi solo materiale autoprodotto, di gruppi non ancora sotto contratto e simili, oltre che musica public domain di 50 o 75 anni fa.
Temo che, se così fosse, eMule e Bitorrent non sarebbero così popolari e nessuno scriverebbe guide all'utilizzo.

Comunque un altro elemento che non si considera mai è la scomodità, rappresentata dai tempi di attesa indefiniti. Sui sistemi P2P la musica non è disponibile per il download, si prenota. Dopo un tempo non conoscibile a priori la canzone ricercata, forse, arriva sul PC, che dovrà essere lasciato acceso (ed esposto ai ben noti rischi della rete, spyware e così via) per ore o giorni interi.
Forse è meglio un download o un acquisto mirato della musica che abbiamo "assaggiato" su YouTube.

Per saperne di più: La distribuzione digitale della musica

Il download legale

   

La soluzione ormai affermata e dominante per il download legale è rappresentata da iTunes (puoi usare il pulsante a lato per sperimentare l'uso del portale della Apple).
Il catalogo è veramente molto ampio, è possibile acquistare album completi, molti album sono disponibili in qualità incrementata, effettivamente molto vicina a quella del CD.
Il costo purtroppo non è basso, circa 1 Euro a canzone (1,3 in "alta qualità") non è molto in assoluto, ma con 10 € circa ad album siamo nei dintorni del prezzo di acquisto di un CD.
Esistono concorrenti americani che propongono invece forme di abbonamento, più o meno raffinate (Napster 2 e Rapsody) che consentono discreti risparmi, ma non sono disponibili per i navigatori europei, a causa delle solite turbe delle case discografiche.


Per saperne di più: La scheda su iTunes

 

 

 

I CD a 10 Euro

Nominalmente i CD costano ancora di listino 20 € e più, ma ormai è possibile acquistare quasi tutto a 10 € o anche meno. A questo prezzo diventa concorrenziale con il download, il vantaggio è di avere una copia materiale, con copertina e tutto, lo svantaggio di dover aspettare i tempi di spedizione.

Perchè stiamo parlando, essenzialmente, di acquisti su Internet. Anche nei negozi però si trovano facilmente CD a catalogo (leggi: escluse le novità) in offerta a 15, 10 o anche 8 Euro.

Su Internet le fonti sono le ben note Amazon e eBay alle quali abbiamo dedicato una pagina apposita con una ampia guida all'utilizzo di questi strumenti e avvertimenti per un uso accorto.
Bisogna fare attenzione alla incidenza dei costi di spedizione ma, sfruttando anche l'Euro forte rispetto al dollaro, si può rimanere facilmente sotto i 10 € per CD nuovi, e anche qualcosa di meno per CD usati.

La scelta è ormai vastissima e sarà piuttosto raro non trovare su nessuno dei due portali una buona offerta del CD cercato. Nel caso, sarà probabilmente disponibile in seguito, e su eBay è possibile anche attivare una ricerca automatica con notifica via e-mail.

Per saperne di più: Come acquistare su eBay e su Amazon

Ascoltare la musica beat

Più complesso è il reperimento della musica beat italiana. I brani più noti (tipo Bang Bang, Un ragazzo di strada, la produzione dela Equipe 84 (esempio a lato), dei Rokes o di Patty Pravo e simili) si possono trovare su iTunes senza grande difficoltà, anche se con qualche buco. Le rarità, le curiosità, i gruppi anche famosi per un periodo o le canzoni di minore successo sono invece di difficile reperibilità.

Possiamo suddividere la musica del periodo su tre livelli di reperibilità: 1) canzoni molto note, grandi e medi successi e/o di gruppi e cantanti noti anche negli anni successivi: sono state pubblicate anche su CD e sono ancora a catalogo; sono quindi spesso reperibili su iTunes, ascoltabili e ovviamente anche acquistabili su questo o su altri canali;  2) canzoni meno note e/o di gruppi meno noti, pubblicate su CD dagli anni '80 in poi ma fuori catalogo: reperibili in modo non continuativo e comunque parziale su canali specializzati (come OnLine Music) e difficilmente ascoltabili in anteprima, ricercabili su eBay  3) canzoni mai riversate su CD, e quindi reperibili solo su vinile (singoli 45 giri in massima parte, in alcuni casi LP 33 giri): reperibili solo come usato sul circuito eBay o tramite i canali dei collezionisti.

In questo ultimo caso naturalmente, per chi usa essenzialmente sorgenti digitali (CD o iPod o similari) sarà necessario anche un riversamento.

Esiste poi il canale non ufficiale dei sistemi P2P, in questo caso si assiste al fenomeno curioso di musica reperibile solo tramite questa rete di diffusione, ma non in modo legale (i brani di tipo (3) nella segmentazione fatta prima). I detentori dei diritti proteggono quindi musica per la quale comunque rinunciano allo sfruttamento commerciale. Un paradosso dell'attuale sistema di gestione dei diritti di copia.

E su YouTube? Conviene sempre provarci. Gli appassionati di beat italiano sono molto attivi e di conseguenza parecchio materiale, anche raro, è disponibile, anche se la copertura sembra lontano dall'essere enciclopedica.

Esiste

Per la musica beat internazionale (quindi al 99% inglese o americana e comunque in lingua inglese) la situazione è invece migliore e la grande maggioranza dei brani è presente sia su Allmusic sia su iTunes, quindi è ascoltabile e scaricabile.

Per saperne di più: Dove trovare la musica beat.

Le radio on-demand

La radio è un media nel quale la musica è tipicamente unidirezionale, dalla stazione emittente all'ascoltatore, e dove la scelta della musica è effettuata dai programmatori o DJ della stessa emittente. Non è possibile quindi cercare una canzone specifica, ma al massimo si può incapparci per caso, o perché sappiamo che quella stazione trasmette quel genere di musica, o perché è una canzone in heavy rotation, che ritorna quindi ciclicamente in trasmissione.

Esistevano anni fa i programmi di dediche (forse ci sono ancora) nei quali erano gli ascoltatori, con una interattività tradizionale (lettera) chiedevano una specifica canzone da dedicare alla ragazza, al ragazzo, a amici o parenti. Passavano quindi giorni tra la richiesta e la (non certa) programmazione, mentre ora, usando gli SMS, forse servirà meno tempo.

Un paio di iniziative ben note sulla grande rete Internet hanno però recentemente esteso il concetto di on-demand anche alla radio. In altre parole, si ricerca sul portale la canzone che si vuole ascoltare, la si prenota e poi la si ascolta in streaming, integralmente. Mettendo in cambio a disposizione la propria musica alla comunità.

I due sistemi sono  Mercora  (la prima P2P radio) e  Jango . Entrambe si definiscono come ambienti di socializzazione (Social FM e Social Internet Radio) e affermano di operare in modo legale. Ma le case discografiche e le loro associazioni non ne sono molto convinte, pensano che siano soltanto iniziative che sfruttano buchi nella legislazione che protegge i diritti di copia. E stanno probabilmente osservando il grado di successo e di estensione in termini di utenti che queste radio riescono ad ottenere per iniziare l'opera di lobbying verso vari governi e associazioni per turare questi buchi.

Successo che per ora è rimasto piuttosto limitato (gli utenti interessati al gratuito puntano direttamente al P2P e quasi sempre ignorano queste iniziative), limitando quindi il catalogo della musica disponibile, ancor più se italiana e degli anni '60.
Nonostante ciò è disponibile su entrambe le piattaforme molta musica, conviene quindi egualmente provare anche questi canali, se le ricerche sugli altri hanno dato esiti infruttuosi.

Per saperne di più: Mercora, la P2P Radio, Mercora, Jango

In sintesi:

In sintesi: al momento il modo più semplice per ascoltare in anteprima la musica è YouTube, per acquisirla consigliamo iTunes per canzoni singole e eBay o Amazon per l'acquisto di CD completi, non dimenticando di verificare sempre le offerte presenti nei negozi, che hanno il vantaggio della immediatezza e dei costi di spedizione zero.

Per la musica beat italiana (o straniera) se non si trova su questi canali è possibile solo l'acquisto.Oltre che eBay si possono tentare anche i canali specializzati, come OnSale Music.
Oltre alla musica attualmente pubblicata (che è elencata sul sito) hanno anche altro materiale per il quale hanno i diritti di distribuzione, o che stanno trattando; in caso di ricerca infruttuosa si può quindi provare a scrivere direttamente al sito.

 

 Musica & Memoria 2008

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