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In questa pagina sono raccolte sotto forma di FAQ le risposte di interesse generale ai quesiti inviati alla casella di posta di Musica & Memoria.
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Per approfondimenti: Traduzioni, Testi, Anni '60, Brasile, Beat, Radio, Cinema, Tecnologia, Mercato, Cultura

 

Indice 2008

Copyright e pubblico dominio / Siti su Battiato / Audio web: si perde il multicanale / Impostazione grafica di M&M / Copia di backup / Gian Pieretti e le sue ispirazioni / Boldi con i Quelli

Indice 2007

Love Story / Disco samba / Amplificatori vintage / Battiato e la politica / Beatles e covers / Neffa e "Saturno contro" / Le meteque / Aprire una radio libera oggi / Alunni del sole


Q

Carmen B. - 29  marzo 2008 / 1 aprile 2008 - Parte prima (Copyright e pubblico dominio)

Approfitto di questo spazio per esporre alcuni quesiti. Io ed una socia stiamo creando un sito internet commerciale che si occuperà della vendita di file di spartiti di pubblico dominio. Ovviamente non si tratta di materiale fotocopiato o scansionato, ma tutto riscritto da noi. Le mie domande: "come possiamo tutelare questi nostri prodotti? E' importante indicare la fonte dalla quale il prodotto è stato tratto?". All'interno del sito vorremmo poi offrire la possibilità di poter scaricare dei file MP3 gratuiti dell'opera. Leggendo il suo articolo ho capito che la questione potrebbe non essere di facile soluzione, in quanto in America la legislazione al riguardo è notevolmente restrittiva rispetto a quella europea (95 anni contro i 50). La mia domanda è quindi la seguente: se la casa discografica è europea, secondo la legge americana comunque dovrei vietare di far scaricare l'MP3? Può essere sufficiente inserire nelle condizioni del sito una clausola che vieti agli americani di scaricare il materiale? Ho visto che in Italia esiste un sito che ha già pubblicato diverse esecuzioni (Liberliber), come si è tutelato con gli americani?

A

30 marzo 2008

Mi pare di intuire che pensate a trascrizioni su pentagramma di musica del novecento, e non italiana (da qui i problemi sui tempi difformi di validità del copyright). La legge che vale è quella del paese dove si opera (quindi quella del provider) o eventualmente quella del dominio, se è nazionale. Su un sito web si possono filtrare i servizi in base alla provenienza. Per esempio se tenti di registrarti a Napster 2 o Rhapsody l'operazione è rifiutata perché viene individuata la provenienza non USA della connessione. Voi dovreste fare la stessa cosa (all'incontrario) e non sarebbe necessario alcun annuncio o disclaimer. A questo punto, se la musica da cui partite è di pubblico dominio, la trascrizione non è gravata da alcun diritto ma diventa un'opera vostra, dovreste anzi tutelarla voi rispetto a copie, registrandola alla SIAE o al MIBAC (Ministero Beni Culturali, se può ricadere sotto opera letteraria a stampa, vedi il sito per i dettagli). Naturalmente una ulteriore differenza la fa se è la prima trascrizione o se ne esistono già altre in commercio. Questo per tentare di rispondere ai temi principali, e se ho centrato il problema. In caso contrario, e in ogni caso se vuoi, non esitare a scrivermi di nuovo.

Q

Carmen B. - 29  marzo 2008 / 1 aprile 2008 - Parte seconda

Ti ringrazio per le informazioni, anche se, non avendo posto i quesiti in maniera chiara, ti ho portato un po' fuori strada!! Per questo ti chiedo scusa ... cercherò quindi di esser più chiara...
Nella precedente email ti ho posto due quesiti, uno sulla musica a stampa, l'altro sugli MP3. Parto dal primo caso: gli spartiti musicali.
La nostra nuova attività commerciale intende occuparsi, come una casa editrice, di trascrivere tutte le partiture esistenti, esclusivamente di "pubblico dominio" (quindi non più coperte dal copyright ) e venderle non supporto cartaceo, ma scaricabili direttamente on-line. Ovviamente per poter scrivere questo materiale noi ci serviamo di altre partiture (ad esempio per copiare i brani di Bach, ci stiamo servendo dell'edizione della Peters). La mia domanda nasce proprio da questo. Avendo noi utilizzato questo materiale, dobbiamo nella nostra pubblicazione indicarne la fonte, oppure essendo composizioni ormai di pubblico dominio digitalizzate da noi, possiamo liberamente apporre il nostro marchio con il copyright? In parte a questa mia domanda hai risposto (anche il mio avvocato su questo si è finalmente svegliato.... almeno così pare!!!), ma credo che il caso sia un po' diverso sulla questione "tutela dell'opera", visto che noi non utilizzeremo materiale cartaceo, ma file scaricabili. Come possiamo tutelare quindi la nostra opera? Come avviene il deposito visto che sono file, dobbiamo stamparla ed inviarla? a chi?

Il secondo caso che ti ho sottoposto, invece, sono le "esecuzioni" (CD, Mp3, ecc.) di pubblico dominio. Come ti dicevo, ho letto la normativa che regolamenta la materia, riscontrando diversità enormi tra l'Europa e l'America. Mentre in Europa le esecuzioni diventano di pubblico dominio dopo 50 anni, in America, le case discografiche sono riuscite ad ottenere un copyright di 95 anni!! Tale difformità non comporterebbe alcun problema, visto che siamo in Italia, se non per il fatto che parliamo di internet, ovvero di un'attività commerciale che propone i suoi prodotti allestendo una "vetrina mondiale". Facciamo un caso specifico. Posseggo una registrazione del 1950 di una
sinfonia di Mozart, diretta da Karajan. Immediatamente risponderei che è pubblicabile in Europa (perché sono passati ormai più di 50 anni), ma non in America. Invece, ritengo che il quesito debba essere posto in maniera più complessa, ovvero: chi ha prodotto questa registrazione? Se la casa discografica è americana, allora penso che l'opera sia ancora protetta in tutto il mondo da copyright, mentre se è europea tale diritto è decaduto. In ogni caso, qualora questa mia intuizione fosse giusta, è importante inserire una clausola specifica solo per gli americani in cui viene vietato il download del file MP3?

A

1 aprile 2008

Parto dalla cosa più semplice, cioè la delimitazione degli utenti in base  alla nazione e alle sue leggi.
Con l'aiuto del vostro provider potrete senza grosse difficoltà limitare  l'acquisto di parte dei materiali solo ad utenti provenienti, ad esempio, da paesi europei. Ancora più facile se chiederete (come si fa quasi sempre) una registrazione preventiva. Quindi non una clausola (che potrebbe essere impugnata) ma proprio un impedimento "fisico". Se i detentori dei diritti sono americani non saranno sicuramente contenti lo stesso della diffusione e potranno eventualmente tentare azioni. Più che le case in questo caso
potrebbero essere gli stessi interpreti. Non possono però imporre il rispetto delle leggi americane fuori dal loro paese. Ma devi considerare che i provider normalmente non vogliono grane e, se gli arriva una segnalazione, bloccano subito il sito senza neanche approfondire (a meno che sia veramente grosso e quindi per loro un grande cliente).

Questo per i file MP3 dove l'attenzione è massima. Riguardo a " ci stiamo servendo dell'edizione della Peters" ti confesso di
non conoscere abbastanza il mondo della classica (dal lato delle edizioni)  per darti una risposta. Non so che tipo di diritti curi l'editore che citi.  In linea di massima anche la trascrizione è un'opera d'ingegno tutelata e quindi se copiate la loro, ancora non di pubblico dominio, anche se opera derivata, potrebbero rivalersi.
Infine sulla registrazione, in estrema sintesi, alla SIAE si possono  "brevettare" (depositare) le opere a musica (per evitare che altri se ne possano appropriare) anche senza che siano pubblicate, e poi si può incaricare la SIAE di fare da esattore dei diritti dopo la loro pubblicazione Il MIBAC (ministero dei beni culturali) fa la stessa cosa per le opere a stampa, solo però per la registrazione. La esazione dei diritti può essere poi demandata a un editore (cessione dei diritti) o alla stessa SIAE.

(Per approfondimenti vedi: I diritti di copia)

Q

Raymond S. - 11  marzo 2008 (Siti su Battiato)

Salve, chiedo un aiuto. Faccio il tifo per Franco da molti anni, sono giornalista a Nizza e sto cercando una raccolta completa dei suoi testi da anni. per caso, esiste qualche libro? Poi so che Franco viene in Francia ad ottobre a Parigi sapete qual è l'indirizzo e-mail del suo management???
Grazie in anticipo per l'aiuto e la risposta
Un salutone da Nizza

A

15 marzo 2008

Raymond:
penso che ti riferisci a Franco Battiato. Se intendi i testi delle sue canzoni ed opere, sono tutti presenti sul suo sito ufficiale. Per altri suoi scritti e in particolare per le interviste è più complesso reperirle, come sempre. Una raccolta veramente completa dei suoi scritti, bibliografia, tesi di laurea e altri testi è presente sul Solitary Beach di Kar, un sito non ufficiale dedicato all'artista, completissimo. Per i contatti con il suo staff ti consiglio di scrivere al webmaster del suo sito ufficiale: Angelo Privitera.

(Per approfondimenti: Il mondo di Franco Battiato)

Q

Luca S. - 10  febbraio 2008 (Audio web: si perde il multicanale)

Salve, scrivo a voi per cercare risposta ad una mia domanda che non mi pare di aver trovato fra le FAQ, la domanda è:
perchè l'audio proveniente dal web lo sento solo in stereo?

Io ho un sistema 4.1 e se ascolto un mp3 su hdd lo sento da tutti e 4 i satelliti (penso sia per la funzione clone) ma se ascolto audio da internet (es. YouTube) l'audio proviene solo dai due satelliti anteriori.
....
se ascolto un dvd o un mp3 da hdd o un divx sento da tutti e 4 i satelliti perchè, credo, il mio sistema 4.1 Creative ha, come molti altri, la funzione clone.

Ora:
io sono stato da un amico che ha un Logitech 5.1 collegato alla scheda madre (Codec ALC880 Realtek) che supporta audio 7.1 e anche lui sente solo da due satelliti per l'audio in streaming e, in aggiunta, ho contattato un amico che possiede un sistema gigaworks creative 7.1 con funzione upmix, e anche lui mi ha confermato che lo streaming lo sente solo da 2 canali (audio integrato scheda madre codec ALC880)

Tutti quanti noi sentiamo audio mp3 dvd divx su tutti i satelliti. è lo streaming che ha questo cavillo alla base per cui pare impossibile far uscire audio da tutti i satelliti...

potrebbe essere come dici e cioè che l'audio in streaming usi un particolare algoritmo che non è gestibile dai nostri sistemi.

cmq vi invito a provare la cosa, ovvero se avete un sistema con + di 2 satelliti provate a guardarvi un video da youtube e ditemi cosa notate per la questione da me riportata.
se riscontraste lo stesso problema direi che capirne il vero motivo può essere una cosa interessante
perchè uno come me che di "teoria di funzionamento della musica in ambito pc" non ne capisce niente si domanda: se un mp3 che ho sull'hdd lo sento su tutti i satelliti perchè non deve essere lo stesso per l'audio in streaming?

A

17 febbraio 2008

I formati utilizzati per lo streaming dalle webradio o dai siti che diffondono filmati sono vari, l'unico vincolo è che siano compatibili con i più diffusi player, normalmente già installati nei PC, come RealPlayer o Quicktime oppure, ovviamente, Media Player di Microsoft. Nel caso di YouTube il formato video con il quale sono archiviati (indipendente dal formato origine, che viene normalizzato) è il FLV (Adobe Flash Video) a bassa risoluzione. L'audio, sempre per incrementare al massimo i tempi di visualizzazione, nella grande maggioranza dei casi è MP3 mono a bassa qualità (22,1KHz, la metà dello standard). Altri dettagli sui formati, cha appaiono precisi e attendibili, si possono trovare nella voce di Wikipedia su YouTube.

Cosa succede quando questo flusso audio viene inviato ad un sistema multicanale? O quando viene inviato un flusso stereo su due canali? Indipendente dal sistema, che sia una scheda da PC, come nel vostro caso, o un raffinato amplificatore integrato o multicanale Home-Theater, sicuramente non potrà costituire una sorgente multicanale, semplicemente
perché mancano 3 o 4 canali. Quasi tutti i sistemi sono però in grado di simulare i canali mancanti (il centrale e i due posteriori) estraendo le informazioni dai canali esistenti con varie tecniche. Ad esempio per il canale centrale, normalmente dedicato a rafforzare la voce, quindi i dialoghi dei film, può utilizzare una filtratura che mette in evidenza la gamma media delle frequenza audio (in cui cade la voce umana).

La simulazione può essere attivabile manualmente, oppure automaticamente, e le caratteristiche di questa  funzione, e della funzione inversa (multicanale simulato su due altoparlanti, con tecniche come la Dolby Virtual Spekers) variano da modello e modello e risulta quindi assai arduo andare in ulteriori dettagli.

Si può dire però che sicuramente la operazione è possibile, con sistemi più o meno raffinati, sino al sistema più semplice (e meno fedele) della pura ripetizione del suono, in serie.

Nel caso delle schede che avete provato voi, sembra che l'audio stereo MP3 sia automaticamente trasformato in multicanale simulato, mentre l'audio mono di Youtube sia invece inviato soltanto ai due canali frontali. Non so se sia possibile forzare l'utilizzo degli altri canali, bisognerebbe consultare i manuali di istruzione di tutte le schede citate e dei rispettivo corredi software, sicuramente sarebbe possibile convertendo il flusso Youtube in MP3 simulato stereo con Movavi o altri programmi simili.

A mio parere non avrebbe però molto senso, essendo all'origine comunque un audio a bassa qualità, non incrementabile e non utilizzabile per ricreare il realismo dell'evento originale.

Da aggiungere soltanto che su un PC o notebook dotato del suo audio standard (altoparlantini o cuffia) il problema non si pone, e questa è peraltro la fruizione prevista dai creatori di Youtube.

Spero di averti dato le informazioni che cercavi.

(Per approfondimenti: L'audio multicanale / Stereofonia e Hi-Fi)

Q

Amedeo S. - 10  gennaio 2008 (Impostazione grafica di M&M)

(...)
Guarda, l'unica cosa che cambierei del sito sarebbe l'impostazione grafica, a mio avviso leggermente confusa. A livello di contenuti non ho davvero nulla da dire: raramente si trovano siti così interessanti!

A

12 gennaio 2008

Amedeo:
devi sapere che da molti anni, praticamente da quando ho inserito le statistiche, ho verificato che l'80% e più dei visitatori arriva direttamente alle pagine del sito da Google, senza passare per le pagine di menu e neanche per la home page. Diversi anni fa ho quindi strutturato la grafica del sito per renderla il più possibile omogenea con quella di Google (fondo bianco e titoli evidenziati con colori primari, carattere verdana), ed evitare così bruschi salti a livello di immagine, che invitano al ritorno agli indici di Google. Inoltre, ogni pagina è strutturata come un mini-sito, dal quale può iniziare la esplorazione delle altre pagine contigue. E funziona, a giudicare dai dati di traffico.
Per motivi di tempo e per altre priorità l'operazione non è stata completata su tutte le pagine, e sono state anche sperimentate occasionalmente altre soluzioni grafiche orientate a riempire meglio lo schermo con le informazione.
Si tratta comunque di oltre 800 pagine e quindi una certa mancanza di uniformità, anche per motivi temporali, è inevitabile, anche se si cercherà col tempo di rendere la grafica più compatta ed uniforme.

 (Per approfondimenti: Internet e Google)

Q

Adolfo M. - 11  gennaio 2008 (Copia di backup)

Salve, mi chiamo Adolfo Martucci, e faccio parte dello staff di un forum di musica.
Ieri un utente del forum ha aperto una discussione in cui chiedeva consigli su software che aggirassero sistemi anticopia per dvd. Noi abbiamo chiuso la discussione, il che ha fatto si che l’utente mi mandasse un messaggio privato in cui mi linkava alcune pagine web: http://www.interlex.it/copyright/amonti85.htm 
http://www.dirittodautore.it/page.asp?mode=Page&idpagina=210   
http://www.siae.it/Utilizzaopere.asp?link_page=MusicaMFV_CopiaPrivataNormativa.htm&open_menu=yes

Io inoltre ho provato a leggere la vostra pagina sui sistemi anti copia e la legge.

Siccome mi è chiaro che, farsi una copia privata, se si possiede l’originale non è reato, mi chiedevo: è legale aggirare sistemi anticopia con programmi come anydvd o similari?

A

11 gennaio 2008

La copia di sicurezza, il backup di un CD o di un DVD regolarmente acquistato, del quale si può provare l'acquisto, è sempre legale. Quindi, se il fabbricante inserisce un sistema anticopia, aggirarlo con qualche sistema non è illegale.
Lo diventa se quella che si sta facendo è la copia per un amico, la copia di un DVD noleggiato e così via.
In sintesi non è lo strumento che è illegale, ma l'uso che se ne fa.
Aggiungo anche che la ricerca dello strumento ideale per sproteggere le copie è un falso problema. Infatti sia i CD sia i DVD sono sempre replicabili, anche se 1x e con teorico abbassamento della qualità, passando dall'analogico e usando un registratore con conversione analogico / digitale.
I sistemi anti-copia hanno solo lo scopo di aumentare la difficoltà e le scomodità e di diminuire così il numero di copiatori. Anche perchè solo in minima parte, lo sappiamo bene, questi ultimi sono preoccupati di realizzare una copia di backup. (Vedi anche: la duplicazione della musica)

Q

Felice R. - 5  gennaio 2008 (Il vento dell'Est di Gian Pieretti e le sue ispirazioni)

Ottimo sito, sono anch'io un cultore di musica. Per quanto riguarda Gian Pieretti, di cui sono sempre stato un ammiratore, mi sembra che manchi anche un riferimento al VENTO DELL'EST che discende da GIRL FROM NORTH COUNTRY imparentata essa stessa con SCARBOROUGH FAIR (se si scrive così) di tradizione irlandese. Chi meglio copia vince. Ciao
....
(riguardo a Girl From The North Country) all'epoca mi avevano fatto impressione i versi:
  e fa' che i suoi capelli siano sempre più lunghi
  perché solo così è più bella che mai
Confrontati con:
  Please see for me if her hair hangs long
  That's the way I remember her best.

(Per approfondimenti: Il testo della canzone)

A

6 gennaio 2008

Le notizie che abbiamo pubblicato sul sito sono solo relative al caso della cover "non ufficiale" Pietre, e non possono essere esaustive del personaggio Gian Pieretti. All'epoca le somiglianze tra canzoni non erano infrequenti, favorite dalla forte produzione e dai tempi ridotti per arrivare al disco (forte domanda), dalla distanza del mercato interno italiano da quelli USA e UK, da un atteggiamento meno fiscale e attento da parte delle case discografiche, da una minore conoscenza del pubblico italiano della produzione straniera. E poi c'era il "plagio involontario", un tema musicale che sembra venire da una ispirazione originale e invece nasce dal clima musicale generale. Diciamo che Gian Pieretti era particolarmente incline al fenomeno, a parte Pietre e Il vento dell'Est (che però secondo me è solo una somiglianza come ce ne sono molte altre, certo c'è il verso sui "lunghi capelli", come fai notare tu) c'è anche Celeste derivata da Donovan (Atlantis). Lo ammette comunque lui stesso nell'intervista che abbiamo pubblicato sul sito.
Coautore è però anche il grande e simpatico Ricky Gianco, musicista sicuramente non a corto di ispirazione, che dice la sua in questa bella intervista del 2005 raccolta dal sito Brigata Lolli.

(Leggi l'intervista: http://www.bielle.org/Interviste/RickyGianco2_int.htm )

Q

Giunio Bruto C. - 4  gennaio 2008 (Boldi con i Quelli)

Mi pare di aver letto da qualche parte che Boldi suonò anche se per pochissimo con i Quelli. Esiste qualche prova o è solo una diceria per abbinare Boldi e Teocoli già negli anni 60? Saluti e complimenti

A

5 gennaio 2008

Non risulta proprio che Massimo Boldi (che nel '68 militava in un gruppo beat, La pattuglia azzurra, guidato da Claudio Lippi, suonando la batteria) abbia suonato anche con i Quelli, non è citato in alcun libro o testimonianza di mia conoscenza. Ho chiesto anche ad altri specialisti ma al massimo potranno essersi incontrati e aver suonato assieme occasionalmente, ma nessuna partecipazione al gruppo, dove la batteria era presidiata stabilmente da Franz Di Cioccio.

(Per approfondimenti: I complessi beat)

Q

Paolo C. - 20  dicembre 2007 (Love Story)

Vorrei sapere i titoli delle canzoni del film Love Story.

A

21 dicembre 2007

Paolo:
Sul sito IMDB trovi la colonna sonora di questo film (come della maggioranza degli oltre 100 mila censiti).
Per comodità te la riporto nel seguito.

"Concerto No. 3 in D Major"
Written by Johann Sebastian Bach
"Sonata In F Major"
Written by Wolfgang Amadeus Mozart
"Joy To The World"
Written by Georg Friedrich Händel and Isaac Watts
"A Fair Rose Is Blooming"
Written by Michael Praetorius
"Love Story"
Written by Francis Lai
Performed by Francis Lai & His Orchestra
"Snow Frolic"
Written by Francis Lai
Performed by Francis Lai & His Orchestra
"I Love You, Phil"
Written by Francis Lai
"The Christmas Tree"
(traditional)
"Search for Jenny"
Written by Francis Lai
"Bozo Barret"
Written by Francis Lai
"Long Walk Home"
Written by Francis Lai
"Skating in Central Park"
Written by John Lewis

(Vedi anche: Musica e Cinema)

Q

Max Magnus - 19  dicembre 2007 (Disco samba)

Ciao,
ma voi ve la ricordate una canzone brasiliana che fa "brigitte bardot bardot peugeot peugeot"? Se sì' sapreste dirmi l'autore ed il titolo?
Grazie
Max
P.S. Conosco gia una cover di Michelino e vari remix per discodecorticati

A

20 dicembre 2007

Max:
sembrava una domanda semplice semplice, invece ...
Il brano che forse ti ricordi dovrebbe essere un pezzo disco music degli  anni '70 chiamato Disco Samba, autori un duo belga chiamato Two Man Sound, che è un medley interminabile di vari brani brasiliani remixati, notissimi, noti, meno noti, e sconosciuti. Il pezzetto che tutti ricordano è quello su Brigitte Bardot e risulta composto da un certo Miguel Gustaud, sul quale però le notizie anche su Internet scarseggiano, bisognerebbe forse cercare su qualche portale brasiliano, ma neanche su Musibrasil se me parla. Naturalmente non dice
Peugeot Peugeot (va bè che è una macchina francese) ma "beijo beijo" (bacio bacio).

Ti mando in allegato il testo del medley.

Two Man Sound - DISCO SAMBA (Medley)

Intro (Lou Deprijck / Sylvain Vanholmen)

Taj Mahal
(Jorge Ben)
Dê, dê, dêdêredê, dê, dê, dêdêredê dê, dê
Dê, dê, dêdêredê, dê, dê, dêdêredê dê, dê

Upa Neguinho
(Edu Lobo)
Upa neguinho na estrada
Upa pra lá e pra cá
Virge que coisa mais linda!
Upa neguinho começando a andar
começando a andar, começando a andar

Zazueira
(Jorge Ben)
Zazueira, Zazueira
Zazueira, Zazueira

A, E, I, O, U, Ypselum
(Lou Deprijck)
A, E, I, O, U, Ypselum
A, E, I, O, U, Ypselum
A, E, I, O, U, Ypselum

Fio Maravilha
(Jorge Ben)
Fio Maravilha, nós gozamos de você
Dê, dê, dêdêredê, dê
Fio Maravilha faz mais um pra gente ver
dê, dêdêredê dê, dê

Brigitte Bardot
(Miguel Gustaud)

Brigitte Bardot, Bardot
Brigitte beijo beijo
Na tela do cinema todo mundo se afocou

Ay ay Caramba
(Jorgen Ben)
Ay ay Caramba
Ay ay Caramba,
Ay ay Caramba
Ay ay Caramba

País Tropical
(Jorge Ben)
Moro, num país tropical, abençoado por Deus
Que é bonito por natureza mas que beleza

So fla fla
(Lou Deprijck)
So fla so fla, ma e e
So fla so fla, ae e e
So fla so fla, ma e e
So fla so fla, ae e e

Brasil
(Ary Barroso)
Brasil
Laralalará la ra lai (Eu sou brasileiro)
Laralalará la ra lá

Laralalará la ra lá
Brasil, Brasil

Você abusou
(Antonio Carlos Jocafi)
Você abusou,
Tiro partido de mim, abusou
Tiro partido de mim, abusou
Tiro partido de mim, abusou

Nega
(Wando)
Na, na, na

Ne...ega, Ne..ega, Ne...ega
Tiro barubarubae

Tristeza
(Haroldo Lobo /Nitinho)
Lara lai ra, larara lai la ra lâ
larara lai la ra lâ
Quero depois eu cantar

Charlie Brown
(Benito di Paula)
Eh! meu amigo Charlie (se você quizer)
Eh! meu amigo Charlie Brown
Charlie Brown, Charlie Brown

Pegano Ganze
(Arr. Lou Deprijck / Sylvain Vanholmen)
Olê lê, Olâ lâ
Pegano Ganze
Pegano Ganza
Olê le, Olá la
Pegano Ganze
Pegano Ganza

Mariana
(Mariano de Souza / Olho Verde / Paulo Brassão)
Mariana, Mariana
Que saudade tá
É na linda baiana

Mas que Nada
(Jorge Ben)
Oh...oooh ariá raió
Obá obá obá
Oh...oooh ariá raió
Obá obá obá

Desacato
(Antonio Carlos Jocafi)
Por isso agora deixe estar
Deixe estar que eu vou entregar você
Por isso agora deixe estar
Deixe estar que eu vou entregar você

Copacabana
(Vanholmen / Penny Els)
Olê Olâ
O Flamengo ta botando pra quebrar
Olê Olâ
O Flamengo ta botando pra quebrar

Ritmocada
(Lou Deprijck)
Bahia
Na nara nara...
Você vai
Zum zum zum zum zum
Olêrere lere lai ...

Charlie Brown
(Benito di Paula)
Eh! meu amigo Charlie
Eh! meu amigo Charlie Brown
Charlie Brown, é...

(Vedi anche: Musica brasiliana)

Q

Stefano T. - 7  dicembre 2007 (Amplificatori vintage)

Mi complimento con voi per la competenza multipla; siete infatti  l'unica risorsa che io conosca capace di parlare, attraverso un solo mezzo, delle mie tre principali passioni: musica, hi-fi, e radio. Ascoltatore da sempre, acquirente di componenti via via migliori più o meno da quando ho lasciato i giocattoli, dj e speaker radiofonico dall'86 al 2004, continuo a cercare informazioni competenti in merito.
E visto che voi ne date la possibilità, vi pongo i seguenti quesiti.

Ho trovato in un mercatino dell'usato un raro modello di  amplificatore Nad: il Model 200 Stereo Amplifier. Il quale, a dispetto del nome, rappresenta l'estinta razza degli integrati quadrifonici. Propostomi per soli (dico io) 150 euro, l'ho subito acquistato. All'ascolto non ha certo deluso le mie aspettative, tanto che ho ceduto a mio figlio il 5.1 Kenwood con relative casse Bose. Peraltro non sono un pentito dell'home-theater, visto che il precedente impianto mi era stato regalato; così ho tirato fuori dal garage una coppia di casse Indiana line e, alzando con moderazione il volume, ho cominciato a godermi l'ultimo acquisto. Le Indiana line però, acquistate quando avevo un ampli pseudo-HiFi Pioneer, sopportano solo 70 Watt; il Nad invece ne può vantare fino a 130 su quattro canali.

Vorrei dunque che mi suggeriste qualche soluzione d'acquisto, tenendo presente due fattori essenziali, prezzo e dimensione. Questo per problemi ambientali (la stanza d'ascolto è di poco volume) e coniugali (l'arredamento non si tocca!); e visto che vorrei sacrificare il meno possibile la gamma bassa, i monitor da studio, possono essere una buona soluzione? Nel caso, quali marche e modelli sono da preferire? Oppure l'alternativa può essere data dal mercato dell'usato? Semmai potreste indicarmi qualche negozio in Toscana o a Roma? Una curiosità: cos'era e a cosa serviva il circuito, integrato nell'ampli, Dolby System FM noise reduction (quello che, gli speaker anni '70 chiamavano stereofonia dolbizzata)? Pensate che abbia ancora senso ascoltare in quadrifonia e, se si, come sfruttarla al meglio?

Vorrei inoltre qualche indicazione sulle cuffie; ho letto l'ottimo articolo in merito ma avrei bisogno di qualche chiarimento. In radio ho conosciuto ed apprezzato le Akg, che considero di gran lunga superiori alle più diffuse Sennheiser. Non ho invece esperienza d'ascolto delle altre marche da voi citate, ne tantomeno delle elettrostatiche. Anche in questo caso il consiglio dovrebbe tener conto del rapporto qualità-prezzo e non solo; passando da Sennheiser ad Akg ho anche apprezzato il fattore amperaggio, nel caso specifico da 32 a 600 Ohm. Se ritenete la mia valutazione corretta, perchè incide così tanto? Nel caso, la qualità migliora ulteriormente con amperaggi ancora più alti? Anche le buone cuffie si possono trovare
d'occasione?
...
Sperando di non avervi rubato troppo tempo con questa lunga mail, vi ringrazio e vi saluto
Di nuovo grazie e buon lavoro!

A

9 dicembre 2007

Stefano:
provo a darti qualche risposta alle tue molte domande, ma ti invito nel frattempo a consultare, se già non lo conosci, il sito del noto esperto di Hi-Fi Lucio Cadeddu, www.tnt-audio.com , dove sono presenti guide complete su ogni aspetto dello scibile stereofonico, assieme a una rubrica della posta con decine di domande e risposte alla settimana.

Quadrifonia e Dynaquad
L'amplificatore NAD 200 che hai trovato (che per l'epoca era ottimo), da quanto si legge nella documentazione e in Internet, realizza la quadrifonia con un sistema di simulazione, il Dynaquad, che ricava il segnale da inviare alle casse posteriori mediante un circuito elettronico. Utilizza quindi in input un normale segnale stereofonico, da giradischi analogico o CD o qualsiasi altro.
I veri sistemi quadrifonici avevano invece la possibilità di gestire segnali di ingresso a quattro canali, ed erano strutturati all'interno con quattro sistemi di amplificazione separati verso le uscite (le casse). Le sorgenti a quattro canali quadrifoniche erano soltanto dischi in vinile speciali  nei quali venivano incisi (con un virtuosismo tecnologico) in ciascun solco 4 segnali differenti, provenienti da 4 microfoni separati (tipicamente due anteriori e due posteriori ai suonatori). Speciali testine quadrifoniche estraevano poi i segnali e li inviavano ai 4 ingressi del pre quadrifonico. Un sistema molto simile all'attuale multi-canale, che è però su 5 o 7 canali distinti.

Si trattava di un sistema complesso e costoso (tutto era raddoppiato, rispetto alla stereofonia), ai limiti delle possibilità tecnologiche degli anni '70 (solo analogiche) e che dava anche risultati opinabili (come peraltro l'attuale multicanale, sia noi sia TNT-Audio siamo perplessi sulla spinta verso il multicanale e sosteniamo la campagna we support real stereo). Non ha avuto un grande successo commerciale, ed è durato poco, con pochi titoli pubblicati. Tra cui Quadrophenia degli Who, che forse è quello che si ricorda maggiormente di quel periodo tecnologico.
Quindi nessun problema che il tuo ampli vintage non sia un quadrifonico reale, trovare i dischi per farlo suonare in quadrifonia sarebbe tutt'altro che facile e sicuramente non economico.
Così com'è puoi provare la quadrifonia simulata aggiungendo due casse posteriori. Non aspettandoti però risultati eclatanti, più a livello di curiosità, ma l'ascolto di brani live rock che richiedono grande amnbienza potrebbe essere divertente.

Dolby FM
Negli anni '70, soprattutto fuori dall'Italia, l'ascolto dalle sorgenti FM stereo ad alta fedeltà era molto diffuso. Era una sorgente di qualità, che poteva competere con il disco in vinile (oltre ad essere gratuita) ed era discretamente diffusa, soprattutto per la classica. Se non ricordo male alcune stazioni USA, per migliorare la qualità e ridurre il rumore di fondo avevano adottato una variante del sistema di riduzione del rumore Dolby B (NR=Noise Reduction), quello che aveva consentito l'estensione dell'hi-fi alle musicassette. Serviva quindi un decodificatore Dolby FM in ricezione, che poteva essere incluso nel sintonizzatore, oppure anche nell'amplificatore a valle.Gli amplificatori degli anni '70 facevano a gara a chi aveva più funzioni di serie, e questo è un altro motivo per la presenza di questo circuito. Non mi sembra, in ogni caso, che nessuna stazione radio italiana abbia mai adottato il Dolby FM, meno che mai la RAI. L'uso pratico del circuito oggi è quindi nullo.

Casse e potenza
La potenza indicata nelle casse è una misura che veniva usata un tempo (ora è in disuso) per indicare la massima potenza accettata in ingresso prima che la cassa distorca il suono, e magari si danneggi. Non ci si arriva mai, a meno che la donna delle pulizie abbia spolverato l'amplificatore lasciando la manopola del volume al massimo, e poi si accende distrattamente l'impianto. Non ci si arriva mai perché molto prima sentiamo una distorsione e un frastuono insopportabile, e quindi non alziamo oltre il volume.
Usare un amplificatore molto potente con casse che non accettano una grande potenza non è quindi un problema, semplicemente l'amplificatore userà solo parte della sua potenza, e quindi lavorerà meglio.
Le casse "poco potenti" possono poi esserlo per due motivi: sono molto efficienti (quindi richiedono pochi watt in ingresso) oppure hanno altoparlanti non di prima qualità, non "robusti". Nel caso delle Indiana Line, a quanto ricordo, i motivi dovrebbero essere un po' tutti e due. Puoi comunque provare ad usarle, ma prima controlla lo stato delle sospensioni degli altoparlanti (l'anello esterno di gomma spugnosa) che potrebbe essersi deteriorato nel tempo. Se così è dovrebbero essere riconate, e probabilmente non ne vale la pena. Poi ci sarebbe il posizionamento, e occorrerebbe conoscere numero di vie e dimensioni, ma prima consiglio la verifica che dicevo sopra.

Consigli sulle casse
Qui ti rimando proprio al sito dell'amico Cadeddu. Modelli, marche,
parametri e variabili sono infiniti. Prima di inviare un quesito ti
consiglio di leggere la rubrica della posta anche indietro nel tempo, è
ricca di suggerimenti.

Ampli vintage
Non l'hai chiesto esplicitamente, ma un'altra domanda potrebbe essere "gli amplificatori vintage suonano veramente meglio"? Rispetto a quelli degli impianti mini-stereo o mini Home-Theater (Bose inclusi), a patto che siano correttamente funzionanti, sicuramente sì. Rispetto ad amplificatori moderni e progettati oggi, anche economici, penso proprio di no, esclusi modelli veramente di primo piano,  a valvole e simili. Quello che hai trovato tu è un po' ai confini. Ho visto sull'ultimo numero di Audio review che alcuni importatori (Audio Natali con Rotel) fanno offerte promozionali, anche di impianti completi, che sembrano molto convenienti.

Cuffie
Se utilizzi spesso le cuffie dovresti provare una elettrostatica. La differenza è udibile anche a un profano, ed è veramente una pietra di paragone anche per sapere come si dovrebbe ascoltare la musica. Certo è un componente impegnativo, non solo come costo. Tra le dinamiche tutti parlano delle Grado come migliore scelta per l'ottimo rapporto qualità prezzo. Io uso da anni una Stax elettrostatica e onestamente non sono in grado di confermare. Per quanto riguarda le altre note marche (Sennheiser, Akg, Koss, Beyer) penso che la differenza la faccia essenzialmente il modello. Per l'interfacciamento corretto conviene verificare con il venditore. Anche le cuffie si possono acquistare usate, naturalmente. In questo caso meglio le dinamiche, le elettrostatiche, se non electret, hanno un circuito ad elevata tensione e quindi sono componenti un po' delicati. Naturalmente l'acquirente vorrebbe cambiare, presumo, i cuscinetti a contatto con le orecchie ed eventualmente anche quello sopra la testa, se presente, per ovvi motivi igienici, quindi conviene limitarsi ai modelli diffusi per i quali questi pezzi di ricambio si trovano. Bisogna anche vedere se alla fine la convenienza rimane.

(Vedi anche: Stereofonia e Hi-Fi)

Q

Vincenzo M. - 23 novembre 2007 (Battiato e la politica)

Ho letto attentamente ciò che è stato scritto su Bandiera Bianca, e ho una curiosità. Battiato in quale parte politica può essere collocato, a destra o a sinistra o a nessuna delle due?
Grazie, ciao

A

25 novembre 2007

Vincenzo:
sulla sua collocazione politica ha fatto ironia (probabilmente) lo stesso Franco Battiato con la canzone "Il ballo del potere" del 1998 (dal disco Gommalacca) che iniziava:
Ti muovi sulla destra poi sulla sinistra
resti immobile sul centro
provi a fare un giro su te stesso, un giro su te stesso.
Ovviamente non parlava di politica, ma molti hanno interpretato la canzone come una dichiarazione di equidistanza.

Il fatto è che Battiato, a differenza di altri cantautori "impegnati" della sua generazione (De Gregori, Venditti, Finardi, Bennato) non ha praticamente mai trattato temi politici o di attualità con una lettura "da sinistra", e per questo è stato interpretato come non ostile alla destra (lo stesso era avvenuto anni prima per Battisti). Se aggiungi la sua sovrana noncuranza delle beghe temporanee che lo ha portato ad accettare occasionalmente inviti anche in concerti organizzati da movimenti di destra (tipo giovani di AN) si spiega la "leggenda" di un Battiato cantautore della destra.

Dal punto di vista personale mi risulta un suo impegno per la sua città (Catania) a fianco del sindaco dell'Ulivo (dal '92 al '99) Enzo Bianco, soprattutto sul versante della riqualificazione culturale del capoluogo etneo. Questo non significa che sia anche dalla parte dell'Ulivo o del centro sinistra a livello nazionale ma, assieme ad altre frequentazioni (ad esempio una intensa collaborazione e frequentazione con Roversi e Siusy Bladi "turisti per caso", notoriamente di sinistra) mi fa dedurre che non sia ostile neanche alla sinistra.

Secondo me le sue posizioni politiche di fondo, sul modello di sviluppo e sul rapporto tra l'uomo e la società, sono chiarissime ed espresse e ripetute in numerosissime canzoni e dichiarazioni. Sono tutte orientate a un superamento del modello liberista e globalizzante, con sintesi a volte efficacissime ("e per un istante, ritorna la voglia di vivere a un'altra velocità"). Queste posizioni non farebbero venire alcun dubbio sulla sua collocazione in qualsiasi altro paese europeo. Non necessariamente a sinistra, intendo la sinistra europea tradizionale socialista, socialdemocratica o laburista, ma sicuramente non con la destra, che in tutta Europa è liberista ed è favorevole, con diverse gradazioni, al modello di sviluppo dominante basato sulla crescita ininterrotta e sulla centralità degli USA.

Solo in Italia abbiamo una cosiddetta "destra sociale" interessata al dibattito sul ritorno al passato e ostile al modello americano come nuova regola del mondo. E interessata fortemente anche all'esoterismo (che però Battiato tratta con grande distacco e ironia, se si ascoltano con appena un po' di attenzione le sue canzoni). E da qui proviene l'ambiguità.

(Per approfondimenti: Il mondo di Franco Battiato)

Q

Paul V. - 13 novembre 2007 (Beatles e covers)

Nel vostro elenco manca questo brano "I Just Don't Understand" di autori americani e cantato dai BEATLES 40 anni fa ,
ricordo di averlo ascoltato all'epoca. Faccio fatica a rintracciarlo sul web e su altri elenchi. Grazie. Saluti

A

15 novembre 2007

   

Nel DB di Allmusic risulta esistere una canzone fine '50 inizio '60 incisa da Eddie Angel, un chitarrista contemporaneo dei Beatles, in un suo disco
tributo ai Fab 4 del 2005. Dalle note del disco appare essere una delle cover che i Beatles o i Quarrymen facevano nei primi anni.
Nell'elenco sul sito sono incluse solo le canzoni incise ufficialmente dai  4. E' possibile che esista una registrazione o una demo incisa poi su qualche disco non ufficiale (bootleg). Il disco di Angel è recente ed è reperibile in Amazon (ma non su iTunes). Se sei curioso di confrontare la canzone che ricordi su iTunes è disponibile in altre versioni, cantata dall'attrice Ann Margret, da Willie Nelson e da Freddy and the Dreamers.

   

Q

Paolo O. - 10 novembre 2007 (Neffa e "Saturno contro")

Vorrei avere il testo di "Passione" cantata da Neffa nel film "Saturno contro" di Ozpetek. Grazie.

A

15 novembre 2007

Paolo:
ecco il testo della canzone che cerchi.

Neffa - Passione

Dammi passione
anche se il mondo non ci vuole bene,
anche se siamo stretti da catene
e carne da crocifissione

Presto noi sogneremo
distesi al sole di mille primavere
senza il ricordo di questa prigione,
di un tempo lontano ormai.

Abbracciami e non lasciarmi qui
lontano da te
abbracciami e fammi illudere
che importa se questo è il momento in cui tutto comincia e finisce
giuriamo per sempre però
siamo in un soffio di vento che già se ne va

C'erano le parole
c'erano stelle che ho smesso di contare
perso nei giorni senza una ragione,
nei viaggi senza ritornare.

Ora tu non spiegare
tanto lo sento
dove vuoi il dolore
quando la notte griderà il mio nome
nessuno ricorderà

Abbracciami e non lasciarmi qui
lontano da te
abbracciami e fammi illudere
che importa se questo è il momento in cui tutto comincia e finisce
giuriamo per sempre però
siamo in un soffio di vento che già se ne va..
Siamo in un soffio di vento che già se ne va

(Vedi anche: Testi canzoni italiane)
 

Q

Valdo T. (Treviso) - 4 novembre 2007

Egregio amico sto cercando, da tempo, una cara canzone della
gioventù. Credo sia Gian Pieretti il cantante o l'autore. Il testo
dice: Haai detto un giorno a me...maaaaai me ne andrò da te! Ora mi vuoi
lasciar... e mi dici che...mi rendi la cose che ho donato a teeeee! Mia
cara! Rendimi tutto quel che ti ho dato o Rendimi tutto quel che ti ho
dato o. Rendimi tutto quel che ti ho dato o. Ho dato! Ho dato! Ho dato!
Sooo che tu non potrai, maaipiù ridare a me tutto l'amore che un dì,
donai a te ee e tutto il tempo, dedicato a teee! Mia cara rendimi
tutto quel che ti ho dato o! ecc.

A

19 ottobre 2007

Valdo:
dovrebbe essere "Quel che ti ho dato" della Equipe 84.
A questo link trovi testo e chords:

http://www.impossibiledadimenticare.com/accordi/spartiti/italiani_e/Equipe_84/Quel_che_ti_ho_dato.pro.htm

Q

Gennaro M. - 4 novembre 2007 (Le meteque)

Cerco il testo de "Le meteque" di George Moustaki. Il
brano venne lanciato in Italia (lirica di Bruno Lauzi) con il nome de  "Lo straniero"
grazie per il vostro aiuto

A

4 novembre 2007

Gennaro:
magari hai già trovato le parole di questo brano, è abbastanza presente in rete.
Puoi vedere ad esempio:
http://www.paroles.net/chansons/18364.htm

In Italia era stato proposto proprio dallo stesso Moustaki al festival della canzone di Venezia del 1970.

Q

Peppe (Catania) - 31 ottobre 2007 (Aprire una radio libera oggi)

Ciao mi kiamo peppe ho 18 anni e vorrei iniziare a fare radio (è un
mio sogno)...per iniziare io volevo fare tipo una radio libera come una
volta, solo k a quanto ho capito nno si può più!!:(...cmq per mettere su una
piccola stazione radio,c on raggio di pochi km k attrezzatura mi
servirebbe??cosa dovrei fare??? per favore almeno tu rispondimi....nn mi
aiuta nessuno....magari postami qlk link e io vado a dare un
occhiata!!! conto in una tua risposta!!!g razie dell'attenzione!!!

A

7 novembre 2007

Peppe:
il problema principale è la assegnazione delle frequenze. Attualmente è bloccata in attesa del riordino delle frequenze, che continua a slittare.
Nella pratica le radio comprano e vendono le frequenze già esistenti, e nuove radio possono nascere solo acquistando frequenze da radio che hanno cessato o hanno intenzione di cessare le attività. Ci possono anche essere frequenze libere (nella tua zona è possibile) ma:
- riguardo alle frequenze libere non è detto che se nessuno trasmette siano veramente libere;
- se anche una frequenza è veramente libera per acquisirne legalmente l'utilizzo occorre avere una concessione per le radiodiffusioni (legge 223/90)
- le concessioni sono assegnate dal Ministero delle comunicazioni tramite bando
- i bandi dovrebbero essere annuali, ma sono bloccati dal piano generale di riordino delle frequenze
- anche per l'assegnazione vigono regole più o meno complicate, ma mi pare che il primo passo sia già abbastanza complesso.

Quindi devi cercare nel tuo territorio quali sono le radio che hanno cessato le attività e che sono ancora titolari di frequenze (prova magari con le radio parrocchiali). Questo è il primo passo fondamentale. Agli altri (contenuti, diritti SIAE, attrezzature) potrai eventualmente pensare dopo.
In ogni caso per una radio occorrono necessariamente: soldi (almeno un po') e una squadra nutrita di volontari.

Non voglio smorzare gli entusiasmi, cerca soprattutto di conoscere e studiare bene la situazione delle radio nel tuo territorio.

(Vedi anche: la sezione sulle radio libere)

Q

Sonia I.  - 5 ottobre 2007 (Alunni del sole)

Chi cantava la canzone "Concerto" (credo sia questo il titolo) Fa all'incirca così: "concerto il..... senza te che suona e mi riporta a te...." Grazie.
Non lo sa nessuno!!!!!!

A

9 ottobre 2007

Sonia:
mi pare che sia proprio Concerto degli Alunni del sole.
Dovrebbe anche trovarsi con facilità. Ecco il testo, se vuoi controllare.

Concerto - Alunni del sole

Da dove sei venuta, io non so
la voce del tuo cuore
sarà magicamente discesa da lassù
dal mondo dell'amore
ricordo di una notte
che non finiva mai.

Concerto, di un mare senza te
che suona e ti riporta a me.

Giorni sul lungomare insieme a te
bruciavi più del sole
e gli occhi tuoi nel vento come i miei
in cerca dell'amore
ombre di una pineta
e un prato per sognare.

Concerto, di un mare senza te
che suona e ti riporta a me.

L'estate senza fine poi finì
e si gelò il mio cuore
la terra che girava intorno a noi
si allontanò dal sole
ricordo di una notte
che non finiva mai.

Concerto, di un mare senza te
che suona e ti riporta a me
.

(Vedi anche: Testi canzoni italiane)

 

 Musica & Memoria 2007 - 2008

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