Il mercato della radio in Italia
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Nel seguito è riportata una analisi del mercato della radio in Italia nell'anno 2004 sulla base delle rilevazioni di Audiradio, la organizzazione cofinanziata dai maggiori network nazionali per certificare gli ascolti e quindi definire le tariffe per la pubblicità. Un compito analogo a quello di Auditel per le televisioni, con la differenza che gli ascolti non sono determinati in modo automatico, mediante apparati (meter) installati presso le famiglie che fanno parte del campione, ma attraverso tradizionali sistemi di rilevamento (interviste).
Sul sito Audiradio è possibile consultare i dati degli anni successivi 2005 e 2006. Gli andamenti mostrano, come è logico, variazioni rispetto all'anno esaminato, ma non particolarmente significative, sia relativamente agli ascolti complessivi, sia alle radio che occupano le prime posizioni. Le considerazioni che derivano dalle analisi successive rimangono quindi, in gran parte, ancora valide.

Analisi dei dati 2004: chi sente la radio e cosa sente

   

Gli ascolti delle radio sono classificati in base alla frequenza dei contatti: vengono classificati come ascolti giornalieri medi i rilevamenti nei quali l'intervistato risponde di aver ascoltato la radio almeno una volta nella giornata precedente (o "giorno medio ieri") e come  quelli riferiti ad almeno un contatto nella settimana precedente.

Naturalmente le radio citate sono solitamente più di una, per il fenomeno dello zapping (cambio canale al momento della pubblicità o nel caso di una canzone non gradita o simili) e quindi il dato complessivo degli ascolti è superiore a quello degli ascoltatori. Essendo circa il doppio, si può concludere che l'ascoltatore medio ascolta due radio in media al giorno, mentre in una settimana ruota su quattro-cinque stazioni, sempre in media.

La base di rilevamento è formata dalla popolazione italiana teoricamente interessata all'ascolto della radio (escludendo quindi i bambini sotto una certa età) ed è pari a 51 milioni 425 mila persone (dati 2004). Essendo nel 2004 la popolazione italiana pari a ca. 57,9 milioni (stima, l'ultimo censimento è del 2001) è escluso quindi il 11,2% della popolazione, corrispondente grosso modo ai bambini e ragazzi tra 0 e 11 anni. 

Su questa base potenziale gli ascoltatori medi giornalieri sono circa 35,6 milioni, quindi il 71% del totale, e quelli meno assidui (settimanali) raggiungono l'85%. Una penetrazione quindi molto elevata, comparabile a quella della televisione e ancora molto superiore a quella di Internet.

 

#

Emittente

Ascolti giornalieri medi 

 

Ascolti settimanali medi

 

1

RAI RADIOUNO

7,212

10,0%

 

12,473

6,1%

 

2

RADIO DEEJAY

5,576

7,7%

 

12,701

6,2%

 

3

RAI RADIODUE

4,502

6,2%

 

9,298

4,5%

 

4

RDS RADIO DIMENSIONE SUONO 

4,420

6,1%

 

11,889

5,8%

 

5

RTL 102.5 HIT RADIO

4,105

5,7%

 

10,661

5,2%

 

6

RADIO ITALIA SOLO MUSICA ITALIANA

3,416

4,7%

 

10,341

5,0%

 

7

RADIO 105 NETWORK

3,378

4,7%

 

9,196

4,5%

 

8

RAI RADIOTRE

2,125

2,9%

 

4,718

2,3%

 

9

RMC RADIO MONTECARLO

2,083

2,9%

 

6,406

3,1%

 

10

RADIO CAPITAL

1,941

2,7%

 

5,605

2,7%

 

11

RADIO MARIA

1,787

2,5%

 

4,108

2,0%

 

12

RADIO SUBASIO

1,638

2,3%

 

3,942

1,9%

 

13

RADIO LATTEMIELE

1,602

2,2%

 

5,496

2,7%

 

14

RADIO 24 - IL SOLE 24 ORE

1,575

2,2%

 

3,683

1,8%

 

15

RIN (RADIO ITALIA NETWORK)

1,288

1,8%

64,8%

4,285

2,1%

55,7%

47

RADIO ROCK

0,209

0,29%

 

0,485

0,24%

 

La classifica è stilata in base agli ascolti medi giornalieri, il rilevamento sulla settimana tende infatti a diluire i risultati e a dipendere dalla buona memoria dell'intervistato sui suoi comportamenti nella settimana, e quindi a privilegiare i nomi più noti.

Si vede quindi che le prime 15 radio (sulle circa 200 censite), oltre ad essere, ovviamente, tutti network nazionali, assommano già la maggioranza degli ascolti (quasi il 65% sul giorno). Tra di esse però non esiste una situazione di monopolio o di predominio. Anche sommando le tre reti RAI si arriva soltanto al 19,1%.

A confronto sono inseriti i dati della benemerita emittente Radio Rock, una delle poche stazioni in Italia che trasmette in prevalenza musica non commerciale, che è ascoltabile però solo nella zona di Roma e in parte del Lazio.

Analisi dei dati 2004: trend di mercato 2003-2004

Nella tabella seguente è invece analizzata la evoluzione del mercato tra il 2003 e il 2004. Nel 2004 gli ascolti sono saliti, passando dal 68,8% circa della popolazione al 71,1% (sempre facendo riferimento al giornaliero medio) e le 15 principali stazioni sono rimaste invariate, con alcune variazioni di posizioni tra esse. Nel 2003 lo share delle prime 15 era ancora più predominante sul totale del mercato (oltre 67%).

Posizione 2004

Share 2004

# 2003

Ascolti  2003

Share 2003

RAI RADIOUNO

10,0%

1

7,114

10,22%

RADIO DEEJAY

7,7%

2

5,250

7,54%

RAI RADIODUE

6,2%

3

4,796

6,89%

RDS RADIO DIMENSIONE SUONO 

5,7%

5

4,220

6,06%

RTL 102.5 HIT RADIO

6,1%

4

4,248

6,10%

RADIO ITALIA SOLO MUSICA ITALIANA

4,7%

6

3,933

5,65%

RADIO 105 NETWORK

4,7%

7

3,257

4,68%

RAI RADIOTRE

2,9%

9

1,997

2,87%

RMC RADIO MONTECARLO

2,9%

8

2,185

3,14%

RADIO CAPITAL

2,2%

12

1,642

2,36%

RADIO MARIA

1,8%

14

1,573

2,26%

RADIO SUBASIO

2,7%

13

1,605

2,31%

RADIO LATTEMIELE

2,3%

10

1,919

2,76%

RADIO 24 - IL SOLE 24 ORE

2,5%

15

1,566

2,25%

RIN (RADIO ITALIA NETWORK)

2,2%

11

1,802

2,59%

Le stazioni che hanno guadagnato più posizioni sono state Radio Capital (del gruppo L'Espresso) e la emittente religiosa Radio Maria, che sono cresciute in termini di ascolti, ma su una base più ampia. Di conseguenza lo share non è aumentato, come per quasi nessuna delle prime quindici. Tra queste, solo Radio Deejay, Radio 24 e Subasio hanno aumentato gli ascolti in termini sia assoluti sia percentuali, mentre RTL, Radio Tre e Radio 105 sono rimaste stabili come percentuali (e hanno di conseguenza incrementato gli ascolti del 2-3%). L'espansione più significativa è stata quella di Radio Deejay (anche perché è la seconda radio italiana per ascolti) che ha guadagnato, secondo le rilevazioni, 325 mila ascoltatori giornalieri e 1,48 milioni settimanali.

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© Alberto Truffi Musica & Memoria  Aprile 2005 / Revisioni: Maggio 2007/ Elaborazioni di Musica & Memoria a partire da dati pubblici Audiradio

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