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Neil Young - Ohio |
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Tin
soldiers and Nixon coming, |
Nixon sta
arrivando con i (suoi) soldatini di piombo |
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Gotta
get down to it |
Dobbiamo
rendercene conto, |
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What
if you knew her |
Cosa diresti se
tu la conoscessi |
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Tin
soldiers and Nixon coming, |
Nixon sta
arrivando con i (suoi) soldatini di piombo |
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Vedi anche: Cortez The Killer / Buffalo Springfield - For What It's Worth / Graham Nash - Chicago |
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Note |
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La celebre canzone, un potente brano rock diventato immediatamente un classico, è stata scritta da Neil Young dopo i tragici avvenimenti del 4 maggio 1970, durante i quali quattro studenti vennero uccisi dalla Guardia Nazionale USA nel campus della Kent State University, nello stato dell'Ohio. |
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Il contesto |
La guerra del Vietnam vedeva l'impegno USA ai massimi livelli, circa 500 mila uomini erano impiegati nel piccolo paese del Sud-Est asiatico, senza peraltro riuscire a contrastare la resistenza dei guerriglieri indipendentisti VietCong appoggiati dall'URSS. Per fare un raffronto in Iraq sono stati impiegati 150 mila soldati. La leva era obbligatoria e quindi qualsiasi giovane americano dai 18 anni in su aveva la concreta possibilità di dover fare il servizio militare in zona di guerra, con rischio di morte o ferita in battaglia molto elevato. Alla fine degli otto anni di guerra intensa i morti americani sarebbero stati oltre 50.000, dai quali possiamo stimare 200-250 mila feriti a vario grado. Sempre raffrontati alla guerra in Iraq sono quindi 5-6 volte di più, ma in alcuni anni (in particolare dal '68 in poi, nella fase più intensa della guerra) anche molti di più. Il governo conservatore del presidente repubblicano Richard Nixon era quindi fortemente avversato non soltanto per ragioni di politica interna, ma anche per i concreti effetti della avventura militare in Vietnam, e vedeva negli studenti e nelle università il fronte di opposizione più compatto. |
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I fatti |
Nella Kent State University dell'Ohio (Kent è la capitale dello stato) si svolgeva una delle tante manifestazioni contro la guerra (la protesta si era intensificata dopo l'invasione della Cambogia e quindi l'estensione della guerra, pochi mesi prima), presenti un migliaio di studenti, quando il battaglione G della Guardia Nazionale di stanza in Ohio (circa 70 uomini) aprì il fuoco ad altezza d'uomo, senza motivo apparente. Dopo la breve sparatoria (13 secondi) rimasero uccisi sul terreno quattro studenti, due ragazzi e due ragazze, tutti tra i 19 e i 20 anni, e altri 9 vennero feriti, uno dei quali (Dean Khaler) rimase paralizzato. I nomi degli studenti uccisi sono: Allison Krause (19), William Schroeder (19), Jeffrey Miller (20), Sandra Scheuer (20). Peraltro non tutti gli studenti uccisi partecipavano alla manifestazione, ma soltanto Miller e la Krause, mentre gli altri due erano di passaggio nel campus (stavano andando da una classe all'altra). |
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I media |
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Lo studente Alan Canfora (poco dopo sarà ferito) affronta la Guardia Nazionale schierata (foto John Filo) |
Mary Ann Vecchio inginocchiata davanti allo studente Jeffrey Miller (foto John Filo) |
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Le responsabilità |
Si
dovrebbe supporre che l'uccisione di quattro studenti bianchi e di buona
famiglia (la prima volta negli USA) abbia provocato problemi ai
governanti e ai responsabili della guardia nazionale. Invece sia il
governatore dell'Ohio William Rhodes,
che aveva in precedenza dichiarato di voler fermare con ogni mezzo le
proteste, sia il presidente Richard Nixon saranno
rieletti senza problemi negli anni successivi (Nixon nel 1972). Anche gli
ufficiali e i soldati della Guardia Nazionale, pur se soggetti ad
inchieste e processi, non ebbero alcuna conseguenza penale. Vennero
assolti quindi a maggioranza in successive cause nel 1974 e 1975 e l'unica
forma di compensazione alle famiglie delle vittime e ai feriti fu un
contributo di 675 mila dollari offerto nel 1979 dallo stato dell'Ohio per
chiudere la vicenda, e una dichiarazione di rincrescimento da parte dei
militari (non una ammissione di colpevolezza). L'importo era una semplice
stima del costo che avrebbe dovuto affrontare l'amministrazione per
continuare a sostenere le varie cause. |
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Richard Nixon |
Uno degli elementi forti della canzone, che ne ha reso anche difficile il passaggio in alcune radio USA, era l'esplicita citazione dell'allora presidente Nixon come responsabile dei tragici fatti. Nixon era allora all'apice del potere, dopo alti e bassi che hanno caratterizzato tutta la sua carriera politica. Vice presidente con Eisenhower negli anni '50, era stato il candidato repubblicano contro John Fitzgerald Kennedy nel 1960, perdendo per pochi voti. Nel 1968 era stato di nuovo presentato dal partito repubblicano come sfidante. In campo democratico il presidente Lyndon Johnson, che era succeduto a Kennedy dopo il suo assassinio nel 1963 e poi eletto nel 1964, aveva rinunciato a ripresentarsi, sull'onda delle polemiche e della drammatica situazione in Vietnam. Il suo sfidante doveva essere quindi il fratello di Kennedy, Robert, che sembrava in grado di raccogliere un ampio consenso. Robert Kennedy venne invece assassinato anch'esso, per motivazioni mai chiarite (1) e al suo posto, nella discussa e contrastata convenzione di Chicago (alla quale Graham Nash dedicò la celebre canzone), venne scelto il moderato Hubert Humphrey, vice presidente con Johnson. Impopolare sia a destra sia a sinistra, Humphrey venne agevolmente sconfitto da Nixon, che fu riconfermato anche nel 1972. Solo tre anni dopo però divenne l'unico presidente americano costretto alle dimissioni con la procedura di impeachment, in conseguenza delle azioni di spionaggio effettuate ai danni del partito democratico dal suo staff, ed emerse a seguito di pressanti inchieste giornalistiche (scandalo Watergate). |
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(1) Robert Kennedy è stato ucciso immediatamente dopo aver vinto le primarie democratiche in California, quindi dopo aver avuto la conferma sostanziale di essere il candidato democratico alle presidenziali. L'autore del delitto, immediatamente catturato, è stato un palestinese, Shiran Bishara Shiran, che ha dichiarato nelle ore successive di aver agito come vendetta per l'appoggio dato da Kennedy alla causa di Israele (la "guerra dei sei giorni" era avvenuta l'anno prima). In seguito, non ricorderà più nulla e nessun elemento ulteriore si sarebbe ottenuto da lui, neanche con l'ipnosi. Condannato all'ergastolo (la pena di morte era probabilmente sospesa all'epoca, in California) è tuttora in carcere e da lui non sono stati mai ottenuti elementi per provare le ipotesi di complotto, che naturalmente hanno accompagnato da subito questo strano assassinio, dalle conseguenze enormi per il mondo intero. |
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La canzone |
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Neil Young |
"It's
still hard to believe I had to write this song. It's ironic that I
capitalized on the death of these American students. Probably the most
important lesson ever learned at an American place of learning. David
Crosby cried after this take." |
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David Crosby |
"...it's
very hard to ignore that Kent State thing. They were down there, man,
ready to do it. You can see them, they're all kneeling there, they're all
in the kneeling position and they got their slings tight and they're ready
to shoot. And there's this kid, this long-haired kid standin' there with a
flag wavin' it... I mean, I cannot be a man, and be a human, and ignore
that." |
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Note alla traduzione |
(1) "Should have been done long ago" (dovevano farlo già molto tempo fa) echeggia la opinione dei benpensanti e dei reazionari riguardo alle molte manifestazioni di protesta di quegli anni, Neil Young vuole così stigmatizzare i risentimenti che potevano essere all'origine dell'azione inconsulta di alcuni militari. Letteralmente "Dovrebbe essere stato fatto molto tempo fa". |
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Link |
Il resoconto più completo è stato redatto dalla stessa università dell'Ohio, dipartimento di Sociologia, e si trova in: http://dept.kent.edu/sociology/lewis/LEWIHEN.htm |
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Un racconto dall'interno degli eventi si trova nel sito di uno dei protagonisti, lo studente Alan Canfora: http://www.alancanfora.com/ |
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La organizzazione dedicata alla memoria dell'evento: http://www.may4.org/ |
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Le canzoni di Neil Young commentate: http://www.thrasherswheat.org/ |
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Tutto sulle canzoni di CSN&Y e sui loro retroscena: http://www.4waysite.com |
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Su Musica & Memoria trovi anche la traduzione commentata di Cortez The Killer. |
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Bibliografia |
Una discografia commentata e ampiamente
documentata del musicista canadese è stata pubblicata nel 2006 dalla
Coniglio Editore, autore il musicista Stefano Frollani. |
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Per ascoltare questa canzone |
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Puoi scaricarla da iTunes utilizzando il collegamento a lato |
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© Musica & Memoria Maggio 2006 - Revisione: Maggio 2007 (Note alla traduzione) / Traduzione Alberto Truffi / Testo di Neil Young e immagini originali di J. Filo riprodotte per soli scopi di ricerca e critica musicale / Riproduzione per scopi commerciali delle immagini non consentita / Riproduzione della traduzione e dei commenti non consentita |