| Aggiornamenti in continua sulla tecnologia e sul mercato della musica |
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Alla luce delle continue novità tra gli standard e la tecnologia per la musica (e affini), in analogia a quanto già facciamo per la DTT (televisione digitale terrestre) raccogliamo in una sezione in forma di blog brevi informazioni e commenti su tutto quanto di nuovo avviene di nuovo nel settore. |
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Vedi anche: Dossier sulla DTT / Musica e tecnologia / Stereofonia e alta fedeltà |
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Indice |
I produttori di contenuti / Le collecting societies in Italia: La SCF / TV versus YouTube. Dalla bassa definizione all'alta definizione |
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15 giugno 2008 - I produttori di contenuti |
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A differenza di quanto è ormai consolidato nel mercato
USA, in Europa si va affermando una progressiva separazione tra
produttori di contenuti e gestori della rete di diffusione. Questo vale
sia nel principale mercato dei media, la televisione (analogica, via
satellite o digitale) sia nel nuovo mercato Internet sia nel settore
radiofonico. |
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10 febbraio 2008 - Le collecting societies in Italia: la SCF |
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Si parla prevalentemente di supporti fisici, per valutare il mercato discografico, mentre già da tempo l'editore discografico (sia piccolo sia grande) ha anche come obiettivo la gestione globale dei propri diritti. Questo compito è affidato ormai in molte economie avanzate a società specializzate, le collecting societies che, in base ad un contratto sottoscritto con i detentori dei diritti, si dedicano alla individuazione di ogni possibile utilizzo (della musica in questo caso) e all'esazione dei diritti. In Italia, oltre alla SIAE che gestisce gli utilizzi più tradizionali, operano l'Aidro nel settore libri e la SCF nel settore della musica. La SCF (Società Consortile Fonografici) è un consorzio privato che rappresenta ad oggi 228 case discografiche (sette anni fa, quando è stato formato, erano 10). Il settore coperto dalla SCF è la raccolta dei diritti connessi discografici, spesso sconosciuti dagli stessi detentori (emittenza radio-televisiva, utilizzazioni nei pubblici esercizi: sonorizzazioni usate come sottofondo nei locali pubblici, discoteche, bar, alberghi, nuovi sistemi di distribuzione simulcasting e webcasting, incluse le webradio). Un settore in costante crescita, ad una media di oltre il 20% per anno
(rapporto Bocconi sul mercato italiano 2006), mentre il mercato
tradizionale dei supporti fisici si è ridotto del 15%
nell'ultimo anno, che ha raggiunto un fatturato di circa 33 milioni di euro,
ripartiti equamente tra discografici ed artisti (attraverso l’IMAIE).
Numeri non trascurabili ma certo ancora abbastanza marginali per un
mercato che arrivava nei
tempi d'oro anche a 300 milioni di Euro con i soli supporti fisici. Per saperne di più:
www.scfitalia.it |
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10 gennaio 2008 (TV vs YouTube. Dalla bassa definizione all'alta definizione) |
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Se esiste qualcosa che si possa definire a buono titolo a bassa definizione è YouTube: video ridotto a 2 pollici e audio mono. Eppure il gigante dell’elettronica giapponese Matsushita (che commercializza i suoi prodotti nel settore "nero" con il marchio Panasonic) ha annunciato una partnership con Google, per una nuova tecnologia che consentirà l'accesso ai video al famoso portale direttamente dalle TV al plasma prodotte dalla multinazionale giapponese per i nuovi standard ad alta definizione. Una partnership che ha colpito molti osservatori tecnologici e che è rimbalzata incessantemente sulla rete. Questi apparecchi, ha spiegato Matsushita, consentiranno di accedere ad YouTube “in modo semplice grazie a una nuova ergonomia di navigazione”. A parte la navigazione e la ricerca dei filmati bisognerà anche riuscire a vedere qualcosa dalla distanza alla quale sono normalmente collocati gli schermi piatti (alcuni metri) e non è chiaro come si risolverà questo problema. Probabilmente verrà potenziata la possibilità, già presente ora, di caricare su YouTube filmati a risoluzione maggiore. Su questi televisori di nuova generazione si potranno vedere le foto archiviate negli album virtuali su Picasa, che è sempre di proprietà di Google. In questo caso (immagini fisse) la definizione è già più elevata e il gap tra mondo PC e alta definizione appare più facilmente colmabile. Anche in questo caso non è chiaro cosa c'entri Picasa, che è un ambiente per gestire le foto digitali che richiede un PC (e una discreta capacità) con il mondo TV. In generale appare una iniziativa,
peraltro limitata a quanto sembra al solo mercato USA, orientata più a
condividere gli album personali foto e video utilizzando il mega
archivio mondiale di YouTube, che a vedere i
clip YouTube, ripresi
magari con un telefonino. |
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© Alberto Truffi - Musica & Memoria 2008 |
