Aggiornamenti in continua sulla tecnologia e sul mercato della musica

MENU

HOME

 

Alla luce delle continue novità tra gli standard e la tecnologia per la musica (e affini), in analogia a quanto già facciamo per la DTT (televisione digitale terrestre) raccogliamo in una sezione in forma di blog brevi informazioni e commenti su tutto quanto di nuovo avviene di nuovo nel settore.

Vedi anche: Dossier sulla DTT / Musica e tecnologia / Stereofonia e alta fedeltà

Indice
2008

I produttori di contenuti / Le collecting societies in Italia: La SCF / TV versus YouTube. Dalla bassa definizione all'alta definizione

   

15 giugno 2008 - I produttori di contenuti

A differenza di quanto è ormai consolidato nel mercato USA, in Europa si va affermando una progressiva separazione tra produttori di contenuti e gestori della rete di diffusione. Questo vale sia nel principale mercato dei media, la televisione (analogica, via satellite o digitale) sia nel nuovo mercato Internet sia nel settore radiofonico.
In campo televisivo l'offerta si sta aggregando attorno a tre grandi compagnie, che stanno crescendo per acquisizioni. La ben nota Endemol, la società olandese di John De Mol, dal 2007 sotto il controllo di Mediaset (maggiore ma non unico azionista), diventata grande con il successo mondiale del primo reality show, il Grande Fratello (ormai familiarmente chiamato GF in Italia), ma anche forte di quiz di grandissimo e duraturo successo come Chi vuol essere milionario? o Affari tuoi. La seconda è la società di origine inglese FremantleMedia, che detiene ad esempio i diritti del talent show  X-Factor (recentemente sbarcato anche in Italia con grande successo) e The Farmer Wants a Wife (Un contadino cerca moglie, anche questo format è arrivato in Italia con medio riscontro anni fa) e soprattutto per il format di grande successo in USA e in molti altri paesi Idols.
Il terzo player europeo sta diventando invece il gruppo De Agostini con la sua divisione Communications, dopo l'acquisizione di Magnolia (Italia, una impresa creata da Giorgio Gori), il cui punto di forza è il format L'isola dei famosi, e della svedese Zodiak, specializzata nel mercato del Nord Europa.
Le prime due viaggiano su fatturati dell'ordine del miliardo di Euro, ma sembra esserci spazio di crescita anche per altri player. Su due piani paralleli di format specializzati per area culturale locale (paesi di abitudini simili) o per il mercato globale, come quelli citati.
In campo Internet i tentativi di proporre programmi di intrattenimento, con interattività media, alta o bassa (tipo la televisione attuale) tramite portali che puntano a grandi volumi di contatti, tipo Alice Home TV, passerà inevitabilmente per una forte richiesta di contenuti, causa la grande frammentazione, che vuol dire anche offerta specializzata per target anche molto focalizzati, che è tipica del media Internete (ed è anche un suo punto di forza).
Territori inesplorati per i creativi del mercato dei media. Soprattutto se sapranno affrancarsi dal modello TV con fruizione passiva.

10 febbraio 2008 - Le collecting societies in Italia: la SCF

Si parla prevalentemente di supporti fisici, per valutare il mercato discografico, mentre  già da tempo l'editore discografico (sia piccolo sia grande) ha anche come obiettivo la gestione globale dei propri diritti. Questo compito è affidato ormai in molte economie avanzate a società specializzate, le collecting societies che, in base ad un contratto sottoscritto con i detentori dei diritti, si dedicano alla individuazione di ogni possibile utilizzo (della musica in questo caso) e all'esazione dei diritti.

In Italia, oltre alla SIAE che gestisce gli utilizzi più tradizionali, operano l'Aidro nel settore libri e la SCF nel settore della musica. La SCF (Società Consortile Fonografici) è un consorzio privato che rappresenta ad oggi 228 case discografiche (sette anni fa, quando è stato formato, erano 10). Il settore coperto dalla SCF è la raccolta dei diritti connessi discografici, spesso sconosciuti dagli stessi detentori (emittenza radio-televisiva, utilizzazioni nei pubblici esercizi: sonorizzazioni usate come sottofondo nei locali pubblici, discoteche, bar, alberghi, nuovi sistemi di distribuzione simulcasting e webcasting, incluse le webradio).

Un settore in costante crescita, ad una media di oltre il 20% per anno (rapporto Bocconi sul mercato italiano 2006), mentre il mercato tradizionale dei supporti fisici si è ridotto del 15% nell'ultimo anno, che ha raggiunto un fatturato di circa 33 milioni di euro, ripartiti equamente tra discografici ed artisti (attraverso l’IMAIE). Numeri non trascurabili ma certo ancora abbastanza marginali per un mercato che arrivava nei tempi d'oro anche a 300 milioni di Euro con i soli supporti fisici.
 
Nel dettaglio gli associati al consorzio SCF sono per metà in Lombardia, l'altra metà nel resto d'Italia,  224 su 228 sono PMI, 12 sono associati anche a FIMI, 53 sono associati a PMI e 163 non sono legati ad alcuna associazione di categoria; le piccole e medie case associate raccolgono tra il 15 ed il 20% dei diritti, il restante 80% va agli associati principali.

Per saperne di più: www.scfitalia.it
 

10 gennaio 2008 (TV vs YouTube. Dalla bassa definizione all'alta definizione)

Se esiste qualcosa che si possa definire a buono titolo a bassa definizione è YouTube: video ridotto a 2  pollici e audio mono. Eppure il gigante dell’elettronica giapponese Matsushita (che commercializza i suoi prodotti nel settore "nero" con il marchio Panasonic) ha annunciato una partnership con Google, per una nuova tecnologia che consentirà l'accesso ai video al famoso portale direttamente dalle TV al plasma prodotte dalla multinazionale giapponese per i nuovi standard ad alta definizione. Una partnership che ha colpito molti osservatori tecnologici e che è rimbalzata incessantemente sulla rete.

Questi apparecchi, ha spiegato Matsushita, consentiranno di accedere ad YouTube “in modo semplice grazie a una nuova ergonomia di navigazione”. A parte la navigazione e la ricerca dei filmati bisognerà anche riuscire a vedere qualcosa dalla distanza alla quale sono normalmente collocati gli schermi piatti (alcuni metri) e non è chiaro come si risolverà questo problema. Probabilmente verrà potenziata la possibilità, già presente ora, di caricare su YouTube filmati a risoluzione maggiore.

Su questi televisori di nuova generazione si potranno vedere le foto archiviate negli album virtuali su Picasa, che è sempre di proprietà di Google. In questo caso (immagini fisse) la definizione è già più elevata e il gap tra mondo PC e alta definizione appare più facilmente colmabile. Anche in questo caso non è chiaro cosa c'entri Picasa, che è un ambiente per gestire le foto digitali che richiede un PC (e una discreta capacità) con il mondo TV.

In generale appare una iniziativa, peraltro limitata a quanto sembra al solo mercato USA, orientata più a condividere gli album personali foto e video utilizzando il mega archivio mondiale di YouTube, che a vedere i clip YouTube, ripresi magari con un telefonino.
 

 

 
 

Ads by Google

 

© Alberto Truffi - Musica & Memoria 2008

NOVITA'

HOME


Creative Commons License
Questa opera è pubblicata sotto una Licenza Creative Commons.