| Il paese di Agharti |
Secondo altre fonti, rispetto a quelle citate da Renè Guenòn nel libro Il Re del Mondo, spunto per la omonima canzone di Franco Battiato, Agharti, che in sanscrito significa "L'inaccessibile", è il paese fondato dagli esseri superiori, provenienti dal pianeta Venere, i misteriosi esseri extraterrestri che hanno insegnato agli uomini la tecnologia.
Entità intermediarie tra gli Dei e gli uomini come i Titani della antica Grecia, un altro mito che si può ricondurre alla presenza in epoche antiche, di esseri superiori.
Gli uomini però non
avrebbero usato la tecnologia loro donata per il meglio e la grande civiltà
della antichità si sarebbe auto-distrutta, in una guerra nucleare della quale
rimane memoria nel mito del diluvio universale.
Il diluvio universale fa parte delle leggende primigenie di molte civiltà,
dell'occidente e dell'oriente, fino alle civiltà precolombiane d'America.
Quindi l'evento che è stato all'origine di questo mito deve essere stato di
ampiezza mondiale. Come appunto una guerra termonucleare globale.
Oppure semplicemente il diluvio è avvenuto in Mesopotamia, culla delle
civiltà, dalla quale gli uomini si sono dispersi ai quattro angoli del mondo.
Fino in America, continente che è stato popolato in epoche remote da uomini
provenienti dall'Asia, in fuga dalle carestie, attraverso lo stretto di Bering
(tra la Siberia e l'Alaska) allora molto più stretto e quindi attraversabile.
La stessa civiltà distrutta può essere anche all'origine del mito di Atlantide
e degli altri misteri della preistoria,
indagati da scienziati e studiosi da decenni.
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La storia dei Titani e del loro dono agli uomini è ripresa nel fumetto classico di Sidney Jordan "Jeff Hawke e i giocattoli immortali" degli anni '60. I Titani erano extaterrestri persi sulla terra per un guasto alla loro astronave. I monaci buddisti custodivano, in Tibet, la porta di accesso alla tomba del loro figlio, morto accidentalmente per aver voluto respirare l'aria della terra, sepolto assieme ai segreti di fabbricazione di tutta la loro avanzata tecnologia. Quindi la porta di Agharti, custodita dai monaci, era la porta di accesso alla tecnologia superiore, per esempio al controllo della gravitazione. |
Secondo leggende più esoteriche e meno influenzate dal positivismo, Agharti, la cui capitale era Shamballa, in sanscrito, "Città degli smeraldi", era il paese degli esseri superiori provenienti da Venere. Venere è il pianeta più luminoso, quindi il pianeta della luce, e lo smeraldo è il gioiello che simboleggia la luce. Uno smeraldo era il gioiello caduto dalla corona di Lucifero, l'angelo ribelle precipitato da Dio nel centro della terra. E d'altra parte Luci-fero significa in latino "portatore di luce". Agharti quindi può essere la terra degli esseri provenienti da Venere e contemporaneamente degli angeli ribelli, cioè dei diavoli.
Il regno sotterraneo di Agharti è anche collegato a tutte le religioni successive; è il regno mitico nel quale gli uomini sono in comunione con gli Dei, l'età dell'oro, gli esseri superiori, iniziati, sono 12 come gli Apostoli, essi fanno parte del consiglio circolare, e qui si può vedere anche un nesso con il mitico reame di Artù, Camelot, ed essi sono stati in varie epoche gli iniziatori delle varie religioni, che infatti hanno sono sempre state annunciate da un profeta (Rama, Melchidesec, Siddharta o Buddha, Mosè, i Re Magi, Gesù Cristo, Maometto).
Il Re del Mondo, secondo queste teorie, che sono quelle riprese da Renè Guenon, si chiama Manu, stessa radice del nome dell'arcangelo Michele, mediatore tra gli Dei e gli uomini, un Re che non regna in eterno, ma per una delle quattordici grandi epoche, o giorno dell'eternità (3), ed è coadiuvato da Mahatma (grande anima), colui che guarda il futuro (e curiosamente questo era anche l'attributo del grande pensatore e idealista, fondatore dell'India moderna, Ghandi), e da Mahanga, colui che cerca le cause all'origine di tutti gli eventi, e quindi dal consiglio circolare dei 12, e infine dalla società dei cavalieri-sacerdoti, i Templari.
Questa versione è più vicina a quella di madame Blavatsky, fondatrice della Theosophical Society (2) a inizio '900, che fu tra le prime a parlare del mito di Agarthi e del Re del mondo, recuperandolo non si sa da dove.
A queste teorie si
interessò anche il Terzo Reich, che cercò
seriamente, negli anni '30, la porta del regno di Agarthi nel deserto del Gobi,
per accedere ai segreti lì custoditi, e quindi alla potenza che lo stato
tedesco avrebbe ottenuto dalla conoscenza di quegli stessi segreti. Infatti del
mito di Agarthi si trova eco nella città avita degli dei nibelunghi, Asghard,
e quindi negli ambienti nazisti si era creata la convinzione che proprio gli
ariani del Nord Europa fossero i veri eredi del regno sotterraneo, e quindi
della età dell'oro.
Sponsor di questa operazione presso l'entourage di Hitler fu il ricercatore
svedese Swen Edwig, che riuscì a farsi
finanziare diverse spedizioni nel deserto del Gobi alla ricerca della mitica
porta (che non risulta però abbiano avuto successo).
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Note |
(1) I Titani nella mitologia greca sono figli di Urano (il cielo) e di Gaia (la terra); il più giovane di loro, Crono, è il primo Dio. Crono impone la sua legge castrando il padre Urano e interrompendo il suo eterno abbraccio fecondatore con Gaia; fermando la eternità immutabile, Crono introduce nel mondo il passaggio inesorabile del tempo.
Crono, per non essere a sua volta spodestato dal figlio, inghiotte tutti i figli che gli dà la moglie Rea, ma uno di essi, il più astuto, Zeus, si allea con la madre e fa inghiottire al padre un farmaco per indurlo a vomitare dopo l'infanticidio.
Così Zeus diventa il re degli Dei. E i Titani suoi zii e fratelli ritornano al rango di sotto-dei. Ma uno dei Titani, Prometeo, si incarica di gettare il ponte tra gli Dei e gli uomini, portando loro, secondo la leggenda più semplice, il dono del fuoco, e quindi della civiltà, ed essendo per questo punito in eterno, oppure, in altre interpretazioni più complesse, fungendo da intermediario nella invenzione dei riti che consentono agli uomini di avvicinarsi agli Dei, attraverso la macellazione rituale degli animali, riti che consentono agli uomini di essere assolti dal peccato di uccidere altri esseri per vivere.
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(2) La Theosophical
Society, fondata da Madame Blavatsky
(Jelena Petrovna Blavatskaja, 1831-1891), era un'organizzazione diffusa in tutto
il mondo, con sede ad Adyar, nel sud dell'India. La struttura era molto
elastica, i membri in gran parte anziani. Alle pareti delle sedi, si vedevano le
foto di una donna e di due uomini dall'aria vagamente tolstoiana - il
Colonnello Olcott e il "vescovo" Leadbeater. |
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Madame Blavatsky |
(3) Per definire un giorno della eternità esiste questa leggenda nordica: << Nelle foreste inaccessibili di conifere del grande Nord, in una zona che non ha mai visto la presenza dell'uomo, si erge una enorme roccia di granito nero, di un miglio di altezza ed altrettanto di larghezza; ogni mille anni un passero vola fino al massiccio e sfrega il becco contro la roccia per affusolarlo, facendo cadere così alcuni granelli del granito; quando tutto il massiccio sarà completamente consumato e ridotto in polvere, sarà trascorso un solo giorno dell'eternità >>
Vedi anche: I misteri della preistoria e le storie alternative del mondo
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©
Alberto Truffi - Musica
& Memoria 2002 / Varie
fonti tra cui J.P.Vernant "L'universo, gli Dei, gli uomini" per
la mitologia greca e Peter Kolosimo "Viaggiatori del tempo" per
le informazioni storiche alternative. |