| Radio e musica: Radio 2: 21 e 29 |
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Vedi anche: |
Per voi giovani, Bandiera gialla, Alto gradimento, Supersonic, Hit parade, Le radio libere, Popoff, Puntate integrali da riascoltare |
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Il successore |
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Carlo Massarini e Massimo Bernardini al lunedì, di mercoledì Sabina Fabi e Franco Fabbri, al venerdì Giorgio Onetti e Sabina Fabi, la regia di Manfredo Matteoli, la produzione Tullio Grazzini, erano questi i primi conduttori e autori del programma che, a fine ottobre 1976, prendeva nello stesso spazio serale il posto di Popoff, chiuso ad inizio dello stesso mese, a seguito di una riorganizzazione della Rai. La trasmissione, come si capisce subito
dal titolo (non certo nato da un grande sforzo di fantasia) partiva nello stesso
orario del predecessore, ma era strutturata in modo diverso, era divisa in due
parti, di circa 35'-40' ciascuna, di solito con due diversi conduttori. La seconda parte
andava in onda veramente a sera tardi, alle 22 e 50 circa, e quindi procedeva
sino alle 23 e 30 e chiudeva veramente le trasmissioni regolari nazionali, con
tanto di inno nazionale finale (poi c'era Notturno italiano da mezzanotte in
poi). La fase dell'austerity, con l'anticipazione degli orari per
risparmiare energia, iniziata nel 1973 con la crisi petrolifera conseguente alla
guerra del Kippur era evidentemente e finalmente archiviata. Con i vari conduttori cambiavano anche le scelte musicali, ad esempio lo spazio di Massimo Bernardini si chiamava "Musica e radici" ed era dedicato alla musica folk, icon un taglio anche piuttosto specializzato. All'inizio del 1978 la squadra è in buona parte cambiata, la domenica conducevano il programma Cesare De Robertis e Giorgio Onetti, il lunedi Enrichetta Bucli e Aldo Bagli, il mercoledì Maria Laura Giulietti e Peppe Videtti, il venerdì Enzo Caffarelli e Marco Ferranti, con Ugo Busoni alla regia e sempre con Tullio Grazzini come produttore ma solitamente presente in studio e partecipante. Il programma aveva quindi più l'aspetto
di un contenitore, strutturato in rubriche e condotto a più voci, piuttosto che quello di uno spazio
libero affidato al conduttore solitario, dove ogni genere di musica poteva essere adatto
da trasmettere, come era il caso di Popoff. Il programma è proseguito con diversi cambi di conduttore, ma sempre con la produzione di Tullio Grazzini, sino al 1978. Carlo Massarini chiudeva nel 1977 proprio con questo programma la sua esperienza di conduzione in radio con la Rai, iniziata nel 1971 (quando aveva 19 anni). Si trattava di una chiusura anticipata, dovuta a contrasti con il produttore, non disgiunta però dal desiderio di cambiare, come lo stesso Massarini racconta nel suo libro "Dear Mr. Fantasy". Riprenderà parte ad alcuni programmi in seguito (anche nel 1978) come ospite in qualità di direttore di un settimanale musicale specializzato in musica rock (Popster). (Fonti: Registrazioni originali del programma messe gentilmente a disposizione da Carlo Massarini, più il libro "Dear Mr. Fantasy" dello stesso Massarini) |
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© Musica & Memoria Aprile 2012 |
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