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Gli standard per audio e video nel mondo digitale |
Informazioni e riflessioni sugli standard per la riproduzione della musica e le immagini a scopo di intrattenimento che la industria ha proposto negli ultimi anni. Una evoluzione tecnologica incentrata, ormai da anni, sul progressivo passaggio alla tecnologia digitale.
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Vedi anche: |
Musica e tecnologia / Musica e mercato / La diffusione della musica / La distribuzione / Le major del disco / Stereofonia e Hi-Fi: FAQ / L'alta definizione |
I precedenti salti tecnologici pilotati dalla industria (da LP a CD, da VHS a DVD), in altre parole i tentativi di imporre nuovi standard hanno visto sinora la convergenza di una forte volontà delle case produttrici di hardware e di software, l'accordo su un unico standard, la chiara percezione da parte dei clienti di un effettivo avanzamento tecnologico, focalizzato essenzialmente sulla praticità e comodità d"uso.
| 1. Salti tecnologici nella storia dell'audio (quelli di successo) |
| Prima | Dopo | Sponsor | Plus percepiti | Qualità | Costo | Note |
| 78 giri | Microsolco 33 giri (LP) | RIAA (Case discografiche) | Praticità: disco infrangibile, durata | Molto superiore: estensione della risposta in frequenza, minore distorsione, ascolto in stereo | Inferiore a parità di durata | Un salto avvenuto in un mercato non ancora di massa |
| Bobine | Musicassette (MC) | Philips | Caricamento, compattezza, uso in auto, uso mobile | Decisamente inferiore all'inizio, si avvicina solo dopo molti anni dal salto | Molto inferiore, la registrazione diventa di massa | Praticamente ha creato un nuovo mercato, la registrazione su bobine era un fenomeno di nicchia |
| LP | CD | Philips/Sony | Accesso diretto, durata, robustezza, compattezza, uso in auto e mobile, poi, integrazione con il mondo PC | Dichiarata e percepita come nettamente superiore, in realtà si rivelerà comparabile, se non inferiore | All'inizio sensibilmente più alto (hw e sw) poi in discesa fino a porsi al di sotto dello standard precedente (in parallelo con la affermazione di massa) | Tuttora aperta la diatriba sulla qualità del CD rispetto all'LP, secondo molti appassionati superiore al nuovo standard |
| MC | Masterizzatore PC | Philips (non dichiarato) | Superiore praticità della copia (CD su CD, per definizione più pratico della MC), velocità di copia superiore a 1X. | Percepita come superiore (qualità digitale del CD output), in realtà il gap non e' sempre così ampio | Costantemente in calo (da livelli superiori, ma non di molto, a livelli molto inferiori) sia per il masterizzatore (naturalmente presupponendo che il PC sia già in casa) sia, soprattutto, per i supporti | Sostituzione parziale (copia da analogico, registrazione live), persistenza della MC nei mercati meno sviluppati e per le registrazioni dal vivo |
| VHS | DVD | Cartello (Intel, Matsushita, IBM, Meridian e altri) | Accesso diretto, contenuti multimediali, robustezza e affidabilità, compattezza, effetti speciali | Percepita come maggiore essenzialmente per effetto della affidabilità, in realtà confrontabile a parità di componenti e messa a punto (con il Super-VHS) | In costante e rapida discesa (da superiore, ma non di molto, a equivalente, se non inferiore, sia per apparecchi sia per supporti). | Sostituzione ancora parziale: non ancora sostituite, a livello di massa, le funzionalità di registrazione da TV |
Ricordiamo però anche i fallimenti
totali o parziali:
| 2. Salti tecnologici nella storia dell'audio (i flop totali o parziali) |
| Prima | Dopo | Sponsor | Plus proposti | Qualità | Costo | Accoglienza | Risultato |
| MC | Elcaset | Sony | Qualità | Molto superiore: al livello delle bobine con la praticità (ma non la compattezza) delle cassette | Superiore | Non ha interessato né il pubblico di massa né gli appassionati | Flop totale |
| MC | DAT | Cartello di produttori hardware (Sony e altri jap) | Qualità. Tecnologia digitale. Copia "perfetta" digitale > digitale. Affidabilità | Molto superiore | Molto superiore (soprattutto i supporti) | Interesse e successo iniziale (soprattutto per la possibilità della copia in digitale) | Affossato dalle case
discografiche che hanno imposto sistemi
anti-copia multipla. Alto il costo del supporto. Si è affermato nel solo settore professionale. |
| MC | MiniDISC (MD) | Sony | Praticità: accesso diretto, titoli, anti- shock, facilità di registrazione, compattezza. | Percepita come maggiore essenzialmente per effetto della affidabilità, e del suono digitale, in realtà inferiore a causa della compressione del segnale | Più elevato sia per hw sia per supporti, negli anni si è avvicinato, arrivando a prezzi da mercato di massa | Tiepida, sempre fermata dai costi più elevati, senza un vantaggio percepito importante in termini di praticità e qualità, e dalla diffusione non capillare. | Standard secondario, non si e' mai veramente affermato anche se ha creato un suo mercato, con affermazioni in alcuni paesi (Germania, Giappone). |
| MC | DCC (Digital Compact Cassette) | Philips (alleanza con Matsushita) | Le stesse del MiniDisc con cui era in competizione ma con (-) accesso diretto e (+) compatibilità con le MC | Come il MiniDisc | Un poco inferiore al MiniDisc, comunque superiore alla MC. | Interesse minimo da parte di tutti i settori di clientela, non percepito il salto né di praticità né di qualità | Flop totale |
Una prima analisi ci porta a concludere che lo standard più duro a morire e' la musicassetta (peraltro ancora senza un sostituto come supporto universale per la registrazione a basso costo e ancora viva e vegeta in molti mercati), che anche la Philips, sponsor della maggior parte dei nuovi standard, ogni tanto sbaglia, e che la Sony sbaglia più spesso.
Si nota anche che gli elementi che hanno fatto sempre la differenza sono stati 1) la insofferenza degli utenti verso il vecchio standard 2) la unicità del nuovo standard 3) il costo comparabile se non inferiore 4) le operazioni di cartello sul supporto consentite dal vasto consenso attorno allo standard. Inoltre: 5) un elemento che non è mai stato decisivo è stato l'incremento di qualità.
Si vede così perché lo standard più duro a morire e' la Musicassetta MC: gli utenti non ne percepivano i limiti, e i sostituti proposti sono stati sempre standard di parte, e più costosi.
Mentre invece il CD e il DVD hanno
intercettato una insofferenza degli utenti, il primo verso la difficoltà di
messa a punto e la sensibilità a graffi e fruscii dell'LP, il secondo verso la
sensibilità al disallineamento delle testine e al fenomeno della illeggibilità
delle cassette VHS.
La proposta unica e la politica di cartello (fortissima nel caso degli LP, ad un
certo punto le nuove uscite sono state veicolate solo su CD abbandonando l'LP a
parco installato non ancora del tutto sostituito) hanno completato la
operazione.
Il salto tecnologico che più interessa gli appassionati di musica riguarda il nuovo standard ad alta definizione e multicanale che dovrebbe prendere il posto del CD. Le operazioni sono iniziate da parte dei produttori di hardware, con in testa Sony e Philips ("padri" del CD) alla fine degli anni '90, con lancio sul mercato nel 2000. Dopo quasi dieci anni di tentativi il risultato è che il CD è ancora il supporto principale per la distribuzione della musica. Anzi, praticamente l'unico, perché l'alternativa principale che si è andata affermando è stata la distribuzione via Internet, quindi senza supporto. Anche se i successori designati del CD non sono stati ritirati dal mercato, si può già tentare un primo bilancio.
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I tentativi di superare il CD e la riproduzione stereo (e gli standard per la musica + video) |
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| Prima | Dopo? | Sponsor | Plus proposti | Compatibilità | Qualità | Costo | Accoglienza | Risultato |
| CD | SACD Stereo | Sony - Philips | Qualità. Compatibilità con il CD (a livello di lettore e di supporto) | Supporto: Sì (ma solo per SACD
ibridi) Lettore: Sì (Lettore SACD), No (Lettore CD). Non utilizzabile su PC (come SACD). |
Superiore. Percepibile però solo su impianti di alto livello, correttamente a punto e con lettori di classe adeguata. | Superiore | Lanciato nel 2000. mai andato oltre il 2% del mercato USA in tutti gli anni successivi. Poca promozione, pressoché sconosciuto al grande pubblico in Europa. | Presente solo nei grandi punti di distribuzione. Prodotto di nicchia. Catalogo ristretto |
| CD | DVD-Audio Stereo |
Consorzio DVD (Matsushita e altri) | Qualità. Unificazione con i lettori DVD. | Non compatibile con i lettori
CD. Utilizzabile sulla maggior parte dei lettori DVD. Utilizzabile su PC. |
Valgono le stesse considerazioni fatte per il SACD. In più c'è da considerare che in massima parte sono stati prodotti DVD-A con audio multicanale. | Superiore | Lanciato nel 2000. Spinto quasi solo in USA. Quasi nulla l'accoglienza dai produttori di hardware (pochissimi modelli di lettori specializzati) | Pressoché assente nei punti di vendita in Europa. Catalogo inferiore al SACD. |
| CD | DVD-Musicale (DAD, HDAD, HDAD+) | Etichette audiophile | Qualità. Completa unificazione con lo standard DVD. | Non compatibile con i lettori
CD. Utilizzabile su tutti i lettori DVD. Utilizzabile su PC. |
Come per gli altri formati. In generale sono soltanto stereo e destinati ad appassionati con impianti di alto livello. Quindi la differenza si sente. | Uguale al CD | Prodotto di nicchia, distribuito praticamente solo via rete. | Numeri ancora troppo bassi per qualsiasi sintesi. In ogni caso sono prodotti sconosciuti al grande pubblico. |
| CD Extra | DualDisc | Consorzio DVD | Gli stessi del DVD Audio e multicanale con in più il supporto delle immagini. | Compatibile con tutti i lettori CD e DVD. | Come DVD-Audio | Superiore | Buon interesse iniziale. | Presente come mercato di nicchia, ma praticamente solo in USA. |
| Quadri- fonia (anni '70) |
SACD Multicanale | Sony - Philips e alcune major | Nuovo livello di fedeltà di ascolto e coinvolgimento. | Non applicabile (la quadrifonia è rimasta a livello di esperimento) | Non confrontabile, comunque elevata con impianti adeguati e in grado di riprodurre con grande realismo un evento sonoro live. | Non confrontabile | Scarso interesse da parte degli appassionati di Hi-Fi. Ascoltabile in pratica solo con impianti HT. Poco hardware specializzato proposto dai produttori specializzati e di alto livello. | Scarsa diffusione, è rimasto in pratica un oggetto da esibizioni e fiere del mercato audio. Molti titoli SACD sono comunque stati proposti in multicanale. |
| Quadri- fonia |
DVD-Audio multicanale | Consorzio DVD | Nuovo livello di fedeltà di ascolto e coinvolgimento. | Non applicabile. | Valgono le stesse considerazioni fatte per SACD-M. | Valgono le stesse considerazioni fatte per SACD-M. | L'interesse in questo caso è stato nullo. | Diffusione solo come supporti, non come impianti specializzati. I DVD-A saranno stati ascoltati in normali impianti HT. |
| VHS. S-VHS, LaserDisc |
DVD-Video con audio stereo o multicanale | Consorzio DVD | Supporto delle immagini. | Solo per lettori DVD. | Multicanale: qualità audio inferiore (formato compresso). Stereo: come CD. | Analogo. | Buona. I clienti riconoscono (e pagano) il valore del plus rappresentato dalle immagini. | E' un'altra cosa, non potrà sostituire il CD. |
Balza subito all'occhio che nessuno dei cinque elementi "che hanno fatto la differenza" nel passaggio tra il vecchio e il nuovo standard, sopra elencati, erano presenti all'origine né per il SACD né per il DVD Audio. Inoltre, la competizione tra standard è stata un ulteriore elemento di criticità.
Il risultato è stato quindi in linea con le previsioni di alcuni osservatori (anche le nostre, la prima versione di questa pagina risale al 2004) ed entrambi i tentativi di superare il CD si sono rivelati un flop quasi totale.
SACD Essendo comunque presente una piccola base installata di lettori specializzati SACD venduti alla parte minoritaria più "tecnologica" degli appassionati di alta fedeltà Hi-End (la massa si è invece rivolta al revival del vinile) si è andato consolidando nel tempo un mercato di nicchia di titoli in formato SACD, distribuiti su Internet o su punti vendita specifici (tipicamente grandi organizzazioni con ampia offerta nei negozi). Non ancora un prodotto ritirato dal mercato, quindi, ma certo non è non sarà il successore del CD, come a suo tempo pianificato.
DVD-Audio La base installata in questo caso è inesistente, perché i produttori di hardware non hanno mai proposto lettori specializzati di fascia alta, che consentissero di apprezzare la superiorità tecnica del nuovo formato. Ha continuato a sopravvivere per un paio d'anni soprattutto come Dual Disc, in un altro mercato di nicchia, ancora più circoscritto; anche questo non è il successore del CD. La pubblicazione di nuovi titoli si è sostanzialmente fermata dal 2008 e quindi come standard si può considerare a fine corsa. Ha però fornito la base al nuovo formato DVD-musicale che è tuttora vivo nel mercato di nicchia audiophile, più vivo sicuramente del SACD.
La storia In tutti questi anni abbiamo seguito continuamente la sorte di entrambi i tentativi. Chi volesse ripercorrerla, anche per capire le dinamiche di mercato nel settore dell'entertainment, può leggerla qui.
Le caratteristiche tecniche e funzionali dei due "nuovi" formati audio si possono leggere e approfondire nella sezione dedicata ai diversi supporti proposti negli anni dalla industria elettronica e dell'intrattenimento per la distribuzione della musica.
L'ultimo supporto fisico Ma ci sarà poi veramente un successore del CD o il compact disc lanciato (forse prematuramente) sul mercato negli anni '80 sarà l'ultimo supporto fisico? Approfondiamo qui questa altra possibile strada che il mercato della musica potrebbe prendere, indipendentemente dalla volontà dei suoi attori principali.
Il DVD-Audio è uno strano standard. Pensato per la musica, aggiunge alcuni contenuti video, come il menu di selezione o la presenza di alcuni extra video (interviste e simili) che non interessano molto agli appassionati di musica e che però costringono a collegare un televisore al lettore per avere una operatività accettabile. Elementi che potevano essere graditi al pubblico di massa ma non certo agli audiofili a cui si sarebbe dovuto rivolgere il nuovo formato per la prima affermazione. E che inoltre rendevano incompatibile il DVD-Audio con i lettori DVD di qualche anno fa.
Il DVD in quanto tale (Digital Versatile Disc) consente però di creare anche dischi solo di musica, anche solo di musica stereo, con l'alta qualità dell'alta definizione (anche a 24 bit e 192 KHz) senza particolari problemi da parte di nessuno, leggibili su qualsiasi lettore DVD di ultima generazione dotato di decoder in uscita di risoluzione adeguata, e anche senza monitor TV collegato. E' talmente semplice che si può fare anche sul PC di casa, con prodotti free o normalmente in commercio (leggi sul nostro blog una rassegna di questi prodotti).
Alcune etichette audiophile, come la ben nota Classical Records, hanno quindi pensato di produrre in proprio in questo formato, abbandonando quanto proposto dalle case discografiche e dai produttori di hardware. Li chiamano DAD (Digital Audio Disc, formato 24/96) o HDAD (High Definition Audio Disc: formato 24/192) ma non sono altro che dei DVD, e sono una buona soluzione, che funziona bene.
Potrebbero anche essere la soluzione giusta per sostituire il CD e promuovere l'alta definizione in musica, se le major del disco se ne accorgessero e fossero d'accordo. Ma non pare proprio che succederà.
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L'alternativa inattesa: il DVD-Video con contenuti audio |
Nulla di nuovo, esisteva già ai tempi del VHS e ancora prima, con il LaserDisc. Si tratta semplicemente della ripresa di concerti (in genere dal vivo, cioè con il pubblico, ma non sempre) in audio e video. La tecnologia DVD consente però di associare alle riprese video (che possono essere di alta qualità) audio stereo o multicanale.
Il tutto ad un prezzo di poco superiore a quello di un CD nuovo (20-25€ per i singoli, 30€ per i doppi DVD), che però consente anche di vedere il concerto. In un'era nella quale si assiste al progressivo spostamento dell'interesse, nell'entertainment, verso le immagini (radio > TV, SMS > MMS, ecc.) si tratta di un plus del quale gli utenti riconoscono il valore senza problemi.
Il DVD-Video è un mezzo di distribuzione che si sposa particolarmente bene con la musica classica: l'ascolto avviene di solito con attenzione (non in sottofondo o in mobilità), la visione dell'orchestra che suona arricchisce la fruizione e la avvicina alla situazione ideale del concerto in auditorium, l'offerta da parte delle case discografiche è ampia e di qualità, e di conseguenza il DVD sta rappresentando una alternativa sempre più valida per gli appassionati di classica. D'altra parte non fa che riprendere il buon successo, anche se in un mercato di nicchia, che ebbe il LaserDisc.
Da notare un particolare che testimonia di numeri comunque non grandi: i DVD Video di classica vengono pubblicati nel solo formato televisivo USA NTSC e non nell'europeo PAL, le tirature sono troppo basse per il ritorno economico. I lettori DVD sono per fortuna multi standard da diversi anni e quindi i dischi risultano comunque compatibili, anche se potrebbero sorgere problemi con i lettori più vecchi. Non così per i titoli rock, pop e anche jazz, solitamente disponibili anche in PAL.
I dati di vendita 2006 (mercato USA) hanno evidenziato però una inversione di tendenza (non è detto che si verifichi lo stesso negli altri mercati) ed un calo delle vendite dei musica in video. E' possibile che questo derivi dalla relativa affermazione del Dual Disc (che può ricoprire anche il ruolo del DVD Video). Si conferma comunque che non si tratta di una vera e propria alternativa al CD.
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Come accennato in precedenza, è stata ingaggiata una ulteriore sfida tra due cartelli concorrenti per la sostituzione di uno standard che appare ancora vivo e vegeto, anzi ancora lontano dal dispiegare tutte le sue potenzialità di mercato: il DVD. Il nuovo standard è basato su una innovativa tecnologia laser a luce blu che consente una densità dei dati molto maggiore, e quindi una capacità di memorizzazione più elevata di quella del DVD (che comunque è già assai elevata e ancora lontana dall'essere sfruttata per intero, ed è stata recentemente - 2006 - estesa a livello di massa con i supporti Double Layer da 8,5 GB). Purtroppo anche qui si sono affrontate due compagini: Toshiba, NEC e altri con lo standard HD-DVD (High Definition DVD) e Sony e altri con lo standard Blu-ray Disc (BD). Il secondo era quello messo meglio per numero di sponsor (Philips, Matsushita, HP. TDK, ecc.) il primo puntava invece ad una compatibilità con il parco lettori DVD mediante dischi di tipo ibrido. |
Il lancio commerciale era previsto per entrambi i formati nel 2007 (con alcune anticipazioni, prodotti pilota, già dal 2006), e non sono mancati tentativi per arrivare ad uno standard comune. L'argomento principe per il lancio è la possibilità di passare alla alta definizione nella visione dei video (grazie alla maggiore capacità di immagazzinamento dati).
Il Blu-ray Disc può memorizzare da 23,5 a 54GB (in double layer - doppio strato), ed è prevista la estensione in futuro sino a 200 GB (quindi nella prima versione il nuovo supporto ha circa sei volte la capacità del DVD, a parità di strati). Per l'incremento della capacità sono previsti ulteriori strati sullo stesso dischetto, estendendo il sistema già usato per i DVD double-layer in commercio (da 8,5 GB). Lo standard HD-DVD va da 30 a 45 GB.
Al termine di una lunga fase di contrapposizione e di ricerca di partnership da parte dei due consorzi, con Microsoft schierata dalla parte di Toshiba e Apple e le case cinematografiche in maggioranza dalla parte di Sony, la vicenda si è praticamente conclusa ad inizio 2008 con la affermazione di Sony e del Blu-Ray Disc e il quasi certo ritiro di Toshiba con il suo HD-DVD. il colpo mortale è arrivato dagli studi cinematografici Warner, che avevano affermato di voler commercializzare i propri titoli esclusivamente su supporto Blu-Ray a fine 2007, e dal colosso americano dei centri commerciali Wal-Mart, che ha annunciato a inizio 2008 la commercializzazione esclusiva dello standard di Sony, unendosi così alla Warner e alle altre case cinematografiche 20th Century Fox, Best Buy, Disney, Lionsgate ed MGM.
La competizione tra due standard (Blu Ray Disc e HD-DVD) che ha fatto perdere tempo prezioso e la necessità di cambiare il parco macchine (lettori, registratori e masterizzatori) potrebbe aprire spazi per altre soluzioni alternative.
E questa alternativa
esiste: è la memoria a stato solido. Anche qui di standard non si parla proprio
(schede SD, Memory Flash, ecc.) ma il problema è meno sentito perché gli
adattatori da un formato all'altro sono facilmente realizzabili e disponibili a
costo bassissimo.
Il formato a maggiore capacità arriva attualmente (gennaio 2008) a 32GB, ma la crescita
continua inarrestabile e le capienze del DVD double layer e anche del Blue Ray
Disc appaiono raggiungibili, tenendo anche conto che le memorie a stato
solido si possono sommare facilmente (basta aumentare il numero di slot e/o
dividere un film tra primo e secondo tempo).
Un approfondimento su questo scenario alternativo per lo sviluppo del settore video si può leggere qui (è un blog, ma fa sempre parte di Musica & Memoria).
Qualcuno pensa di sfruttare la maggiore capacità del
BD per immagazzinare musica in formato multicanale non compresso, o comunque in
alta definizione, o con contenuti aggiuntivi? In altre parole, di proporlo come
alternativa al SACD e, in prospettiva, anche al CD?
Per ora (gennaio 2009) pare proprio di no.
Nel frattempo (ottobre 2009) qualcuno ci ha pensato. E' la piccola etichetta
audiophile norvegese 2L. Non offre però nulla di
più di quanto non sia possibile fare su DVD.
Oltre che su supporto (disco o stato solido che sia) i film possono essere distribuiti anche in modo "liquido", cioè solo per il tempo necessario alla fruizione. Per concludere questa sezione di scenari sulla digitalizzazione dei contenuti di entertainment più tecnologicamente impegnativi (film e fiction), riepiloghiamo lo stato dell'arte (a gennaio 2009).
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Distribuzione "semi-solida" via DVD double layer non riscrivibile (a noleggio) |
Modalità attualmente prevalente. Destinata a diminuire di peso per la presenza delle numerose alternative nel seguito riassunte. Ovviamente in futuro, in parallelo alla sua affermazione di mercato, sarà integrata dalla disponibilità di dischi Blu Ray per contenuti in HDTV. |
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Distribuzione "solida" via DVD double layer non riscrivibile (acquisto) |
Altra modalità attualmente assai diffusa. Ideale per l'archiviazione, per farsi una cineteca; target i "collezionisti" interessati anche all'oggetto film oltre che alla pura fruizione. Il film peraltro non è pensato per fruizioni ripetute, come la musica su CD. |
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Distribuzione "solida" via Blu Ray Disc non riscrivibile (acquisto) |
Evoluzione della precedente, con velocità di penetrazione dipendente dall'appeal dell'alta definizione (a parte qualche dubbio espresso qui) |
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Distribuzione "liquida" via Internet |
Film selezionati e visualizzati on-line in modalità streaming; è attualmente ai limiti della possibilità tecnologiche (richiede linee ADSL ad alte e costanti prestazioni, anche con tecniche di caching, per evitare interruzioni nella visione); a tutti gli effetti è una alternativa alla visione in pay-per-view da satellite o DTT. La differenza può farla il prezzo e soprattutto il catalogo, ovvero la possibilità di poter effettivamente scegliere (modalità on-demand) su un ampio numero di titoli invece che sui 4-5 possibili, per sera, in un sistema broadcast. (NB: non ci riferiamo alla IPTV, televisione via Internet ma comunque broadcast, a scelta guidata da un palinsesto programmi). |
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Distribuzione "semi-liquida" via Internet |
Come sopra, ma con copia preventiva su disco fisso del PC e visione in differita; indirizza anche in parte le esigenze dei "collezionisti" (che potrebbero anche realizzare su DVD o Blu Ray Disc un oggetto fisico "film" per la propria filmoteca) e di chi vuole avere la opportunità di visioni successive; a tutti gli effetti sostituisce la attuale pay-per-view integrata da DVD recorder o decoder con hard-disk integrato. |
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Distribuzione "semi-solida" via scheda |
I film sono distribuiti su schede pre caricate, per la diminuzione dei costi le schede potranno avere utilizzi successivi rimanendo all'utente; è il sistema che la Nokia ha introdotto per il modello N93, e quindi l'orientamento è alla visione sul piccolissimo schermo e si può utilizzare un formato compresso (le prime schede sono da 512MB, previste successive schede da 2GB con più film). |
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Distribuzione "solida" via scheda |
Il probabile abbassamento di prezzo e i progressi nella compressione lossless potrebbero consentire a breve di utilizzare schede di memoria per la distribuzione dei film, sia per vendita sia per noleggio. I vantaggi sarebbero l'affidabilità (noleggio) e la versatilità: PC fissi e Notebook, telefonini, lettori portatili multimediali (tipo iPod), televisori con slot per scheda SD, l'unità di lettura è talmente piccola ed economica che potrebbe essere inserita praticamente ovunque. Lo svantaggio potrebbe essere paradossalmente la compattezza, talmente piccole (un francobollo) da rischiare di perderle. Dovrebbe essere ideato un packaging pratico ed attraente. Da vedere soprattutto però se esisterà ancora uno spazio per la distribuzione solida o se la distribuzione liquida o immateriale prenderà definitivamente il sopravvento. |
Tutti i salti tecnologici degli ultimi
anni hanno un minimo comune denominatore: il passaggio al digitale.
Dagli anni '30 agli anni '80 la tecnologia dominante, in tutti i campi della
comunicazione, a fini professionali o di intrattenimento, è stata la elettronica,
incentrata sugli elementi attivi (valvole termoioniche prima, transistor
dall'inizio degli anni '60) con l'ausilio della elettrotecnica (relais e
componenti elettromeccanici). Dagli anni '80 in poi si è affermata a livello di
massa la tecnologia basata su logica binaria, digitale, con la diffusione sempre
più pervasiva del computer.
Il passaggio progressivo al digitale consente di sfruttare anche nelle comunicazioni e nell'intrattenimento la potenza e la flessibilità dei calcolatori elettronici.
Una rivoluzione iniziata con la telefonia, per la quale è stata sviluppata, già negli anni '70, la digitalizzazione della voce con il metodo PCM (Pulse Code Modulation), basato su tecniche di campionamento del segnale naturale (analogico) ed usata tuttora nei CD, DVD e derivati. E che continua inarrestabile in tutti i restanti campi, guidata solo dalla complessità tecnologica e dall'interesse di mercato.
Senza pretese di esaustività, ecco alcuni dei passaggi realizzati o in corso.
| Campo | Era analogica | Era digitale | Inizio. Anni | Stato |
| Telefonia fissa | Centrali elettromeccaniche | PCM - ISDN - Centrali digitali | '80 | Passaggio completato per la maggioranza della popolazione del mondo. |
| Telefonia mobile | TACS | GSM | '95 | Passaggio completato. La affermazione è stata rafforzata dalla enorme ricettività del mercato (due miliardi di telefonini GSM nel 2006, andiamo verso un abitante del pianeta ogni 3 "connesso"). |
| Musica incisa | LP 33 giri | PCM - CD | '85 | Passaggio completato. Il disco LP rimane sul mercato come prodotto di nicchia per fascia alta. |
| Musica registrata dal vivo | Bobine - Musicassette | Diversi standard (MiniDisc, DAT, Hard Disk, PCM, DSD, stato solido) | '85 | Ormai affermato in campo semi-professionale e amatoriale il DAT. In campo professionale è affiancato anche dalla registrazione su hard-disk. In campo amatoriale non si è affermato un successore unico della musicassetta Philips, eredi possono essere considerati i registratori su MiniDisc e portatili su memoria a stato solido. |
| Duplicazione della musica | Bobine - Musicassette | Registratore CD-Audio Masterizzatore CD |
Seconda metà '90 | Affermata ormai universalmente la duplicazione su PC. |
| Fotografia | Pellicola chimica. 35mm | Sensori CCD - Memoria EPROM | Fine anni '90 | In corso. Affermazione ampia in campo professionale. In forte espansione in campo amatoriale. |
| Cinema amatoriale. Ripresa |
VHS-C - Video 8 | MiniDV - Digital8 - MiniDVD - HD - Stato solido | Fine anni '90 | Ormai completata nella maggior parte dei paesi avanzati. Ulteriormente rafforzata dalla alternativa Hard-Disk + stato solido. |
| Cinema amatoriale. Visione | VHS | DVD | 2000 | Ormai completata. Il VHS rimane sul mercato in modo marginale per la sola registrazione e per la visione degli archivi di videocassette esistenti. |
| Televisione. Registrazione | VHS | DVD - Hard Disk | 2003 | Registratori DVD da casa, dotati di hard-disk interno riscrivibile ad alta capacità e/o di masterizzatore DVD sono ormai molto diffusi e hanno prezzi molto bassi. Hanno sostituito ormai completamente i videoregistratori VHS nel nuovo, anche se non hanno raggiunto la stessa penetrazione tra le famiglie del predecessore (si registra di meno, quindi). |
| Cinema per visione casalinga. Duplicazione | VHS | DVD - DiVX | 2003 | Due piattaforme per la duplicazione: i registratori DVD (con limitazioni) e il PC; in ambito PC sembra ormai affermato il formato compresso DiVX. |
| Cinema professionale. Ripresa | Pellicola chimica (35mm o 70mm) | Versione professionale degli standard amatoriali. | - | Non ancora iniziata per le immagini. Completata per la colonna sonora. |
| Cinema professionale. Visione | Pellicola chimica (35 mm o 70mm) | Diffusione film via rete in
formato digitale. Riproduzione via computer. |
- | Alcuni esperimenti in corso. Molte perplessità da parte delle major del cinema relativamente alle facilitazioni per la pirateria che il passaggio al digitale offrirebbe. |
| Radio locale | FM | T-DMB (ex DAB) | 2004 | In avvio. Operativa e in fase iniziale in alcuni paesi. Migrazione molto avanzata in Germania. Stenta a partire in Italia. Non c'è uno standard mondiale. |
| Radio a lunga distanza | AM | DRM (Digital Radio Mondiale) | 2005 | Iniziativa avviata in molti paesi e comune al mondo dei radioamatori (Ham Radio). Nessun segno di adesione in Italia (2009) |
| Televisione terrestre | PAL - NTSC | Digitale terrestre- DTT | 2002-2004 | Italia: passaggio al digitale pianificato tra il 2008 e il 2012. Altre nazioni europee (UK, D): TV digitale operativa e coesistente con la TV analogica, con previsione di migrazione completa variabile da paese a paese. L'obiettivo comune europeo è l'anno 2012. |
| Televisione satellitare | PAL - NTSC | Digitale satellite | 2002 | Migrazione in corso, a uno stadio avanzato (completata in molti paesi europei, tra cui l'Italia). |
Come si vede dagli esempi elencati (dove sono citate solo le tecnologie dominanti e si considera la situazione dei paesi avanzati) la affermazione o meno del salto al digitale è strettamente dipendente dagli effettivi vantaggi che derivano o agli utenti, o ai produttori degli apparati, o ai gestori dei servizi. Per esempio la fotografia digitale, una volta raggiunta una qualità comparabile a quella analogica, si è affermata in campo professionale perché consentiva la disponibilità immediata dell'immagine (saltando il processo di sviluppo e stampa) e la sua diffusione altrettanto immediata, a qualità immutata, via rete Internet.
Si vede anche che rimangono solo tre terreni di conquista: la radio, la televisione e il cinema professionale (quello proiettato nelle sale).
La radio è nata con la tecnologia analogica in modulazione di ampiezza, per passare poi alla modulazione di frequenza negli anni '50 e '60, che consentiva una migliore qualità e anche la diffusione in stereo. Come per tutti gli altri media anche per la radio sono stati sviluppate delle soluzioni tecnologiche che utilizzano la tecnologia digitale, con vantaggi in termini di prestazione e consumi (di banda).
Le nuove funzionalità dello standard più accreditato (DAB: Digital Audio Broadcasting) risiedono essenzialmente nella facilità di selezione, tramite menu e sotto-menu, nella visualizzazione del nome della canzone e di altre informazioni sulla trasmissione, mentre l'aumento di qualità risiede soprattutto nella eliminazione dei disturbi e delle sovrapposizioni e nella ampiezza di ricezione, mentre la qualità dell'ascolto non è superiore (è uno standard che prevede la compressione del segnale).
In alcuni paesi europei (UK, Germania) la transizione è in corso ed è anzi ad uno stadio piuttosto avanzato (in UK). Negli Stati Uniti la situazione è diversa, e le caratteristiche del grande paese pongono in evidenza come successore designato della radio analogica la radio digitale satellitare.
In Italia la transizione era iniziata con piani molto aggressivi nel 2003-2004, spinta da un consorzio privato tra le emittenti (EuroDAB) ma si è poi totalmente bloccata, ed è rimasta a livello di trasmissioni sperimentali limitate ad alcune aree del paese. Le motivazioni sono di ordine economico (necessità di investimenti sia sulla rete sia sui ricevitori, in grande maggioranza in auto e di serie) e di ordine normativo (continui slittamenti del riordino delle frequenza). In più, in Italia proprio dal 2004 è iniziata la parallela e complessa iniziativa sulla televisione digitale terrestre (DTT) creando una concorrenza sulle disponibilità finanziarie, in particolare per l'emittente di stato RAI, e una focalizzazione dell'interesse di tutti i player del settore.
La situazione italiana è in movimento, e abbiamo dedicato alla Radio digitale terrestre una apposita sezione, con aggiornamenti.
Anche il media che ha il ruolo predominante (per giro d'affari e numero di ore di intrattenimento o informazione accumulate) sta vivendo il passaggio alla tecnologia digitale. Gli standard proposti sono diversi, ma in Europa sono adottati quelli proposti dal consorzio Digital Video Broadcast (DVB), e in particolare il DVB-T (Digital Video Broadcasting - Terrestrial), chiamato in Europa anche DTT (Digital Terrestrial Television) e in Italia TDT (Televisione Digitale Terrestre), che è stato progettato per sostituire l'attuale televisione analogica, e il DVB-H (Digital Video Broadcasting - Handheld) che è un innovativo servizio broadcast pensato per terminali mobili (telefonini di ultima generazione, smart-phone, palmari ecc.), e che per ora viene indicato semplicemente con la sigla DVB-H.
La DTT (usiamo nel seguito questa sigla) rappresenta la transizione più complessa tra tutte le transizioni al digitale, per l'enorme numero di apparati coinvolti e gli altrettanto immensi interessi economici e politici in gioco. Per questo dedichiamo a questo standard una ampia sezione speciale.
I vantaggi per gli utenti del nuovo standard sono rappresentati dall'aumento nel numero dei programmi a parità di risorse, dall'aumento della qualità video e audio delle trasmissioni (ma solo se i gestori vorranno sfruttare questa opzione, la qualità standard è allo stesso livello della TV analogica attuale), e dalla possibilità di accedere a servizi a pagamento con minori investimenti iniziali rispetto alla TV satellitare o via cavo attuale.
I vantaggi per gli editori sono invece marginali, e sostanzialmente da ricondursi al fatturato aggiuntivo per servizi a pagamento; per i gestori dominanti ("incumbent") il nuovo standard può anche costituire un rischio, proprio perché potrebbe consentire a nuovi soggetti di entrare in un mercato attualmente bloccato.
Per questi motivi la transizione è fortemente guidata dall'esterno, e in particolare dalla Commissione europea e da alcuni governi nazionali, e vede come obiettivo temporale il 2010 per un consolidamento del nuovo standard (completamento dello switrch-over, o transizione) ed il 2012 per il definitivo spegnimento della rete analogica (switch-off).
Gli obiettivi che si pone la Commissione europea sono ovviamente quelli di favorire lo sviluppo di un nuovo settore per l'hardware (con le conseguenti opportunità di vendita, anche e soprattutto al di fuori dalla comunità, della tecnologia sviluppata) e la ulteriore espansione del settore software (contenuti, programmi, servizi) sia per sostenere la crescita interna alla comunità sia, per alcuni segmenti, per creare anche in questo caso possibilità di esportazione. Obiettivi peraltro in qualche modo obbligati dalle analoghe mosse in corso da parte dei paesi competitori (USA, Giappone) peraltro su tecnologie diverse e non compatibili. L'accelerazione ha quindi anche lo scopo evidente di tentare di ripetere il successo mondiale dello standard GSM nella telefonia mobile.
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Dalla tecnologia sviluppata per la televisione digitale terrestre (DTT o TDT o DVB-T) è nata anche la variante, proposta e formalizzata dallo stesso consorzio DVB, per la trasmissione broadcast verso i telefonini di fascia alta ("handheld": telefonini con computer a bordo, i cosiddetti smart phone o PDA o palmari). Lo standard si chiama appunto DVB-H (Digital Video Broadcasting for Handheld) e sfrutta oltre l'80% della tecnologia di trasmissione (antenne e apparati) sviluppata ed in alcuni casi già installata per la DTT, condividendo lo stesso flusso di dati (multiplex). Non si tratta della tecnologia già utilizzata per la trasmissione di clip (brevi filmati) o addirittura interi film sui videofonini (usando il termine di 3-H3G) UMTS attuali, e che richiede una specifica connessione per ogni flusso di immagini, ma di una trasmissione broadcast, quindi da una antenna che trasmette a tutti gli apparati accesi nel suo raggio di copertura, esattamente come nella radio e nella TV: una tecnologia molto meno costosa. Sono state sviluppate ovviamente delle estensioni specifiche, anzitutto per comprimere al massimo i dati, tenendo conto della potenza non elevata e degli schermi certo non ampi degli apparati riceventi (viene usata al momento la compressione MPEG-2) , poi per ottimizzare il consumo di energia, quindi il consumo delle batterie (tecniche di time-slicing), infine per migliorare la ricezione in movimento, massimizzando la fluidità della trasmissione anche nel caso di uso in auto o in treno, con tecniche di frequency-handover. Altro punto critico è il tempo di commutazione tra un canale e l'altro, non istantaneo come nell'usuale zapping televisivo, ma con un ritardo dell'ordine dei 3-5 secondi. Anni fa si polemizzava sulla penalizzazione che il cinema avrebbe sul "piccolo schermo" della TV, ora, proprio mentre la TV casalinga sta conquistando una visione ampia grazie a proiettori LCD o DLP e schermi al plasma o LCD, e una maggiore qualità grazie alla HD-TV (high definition TV) sembrerebbe che, in controtendenza, esista un pubblico interessato o disposto a vedere un film addirittura sullo schermo da pochi pollici (anche uno!) degli smart-phone o dei PDA.
La situazione in Italia del nuovo standard è nelle fasi preliminari. E' stata indetta l'8/11/2005 dal Garante per le comunicazioni una "Consultazione pubblica concernente una indagine conoscitiva sulla fornitura di servizi televisivi broadcasting in mobilità mediante tecnologia DVB-H" (vedi) rivolta a fornitori di reti, gestori radiomobile, fornitori di contenuti e a tutti i soggetti per raccogliere elementi utili alla regolamentazione (con particolare attenzione alla coesistenza con la DVB-T, ovvero la televisione digitale terrestre). Il forte interesse degli operatori del settore radiomobile (con in testa 3 - H3G, ma con un forte interesse anche da Telecom, che ha una propria divisione media), alla ricerca di nuovi driver per mantenere elevati i consumi in un settore che continua ad essere in crescita in Italia, ma con rischi di saturazione del mercato, fa prevedere un lancio del servizio in tempi non lunghi, forse già dal 2007, con sperimentazioni e lanci anche nel 2006, e comunque in parallelo con la effettiva espansione di massa della DTT. L'esito della consultazione (aprile 2006)
si può
leggere nel sito della Agcom e costituisce un interessante ed
esaustiva analisi delle tecnologie e del mercato. |
Dalle considerazioni fatte sopra e dalla trattazione del futuro della radio (vedi "radio pirata e radio libere") emerge chiaramente la strategia dei broadcaster, le compagnie che a livello mondiale e nazionale controllano la emittenza televisiva e radiofonica. La situazione (in Italia) è sintetizzata nella tabella che segue.
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Mezzo |
Modello di business |
Tecnologia di trasmissione |
Situazione attuale |
Scenario pianificato |
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TV
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Visione gratuita, finanziamento con pubblicità e sponsor. |
Analogico (PAL, SECAM, NTSC), Digitale (DTT, DVB-H) |
Segmento dominante |
Nessuna trasmissione "in chiaro" senza pubblicità, abbassamento del valore dei programmi (prime visioni cinema, sport). Progressivo passaggio allo standard digitale DTT. |
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A pagamento (Pay-per-view) |
Satellite analogico, Satellite digitale, DTT, cavo (Fastweb), wireless (DVB-H) |
Prevalenza assoluta del gestore Sky e della tecnologia satellitare |
Espansione del mercato con il supporto della tecnologia alternativa DTT (che consente l'ingresso nel settore di Mediaset e RAI) |
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Radio
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Ascolto gratuito, finanziamento con pubblicità e sponsor o servizio fornito come add-on di servizi TV o connessione Internet |
Analogico (FM), Digitale (DAB, T-DMB), via rete (Internet) |
Prevalenza FM. Affollamento eccessivo e scarsa qualità. |
Progressiva sparizione delle trasmissioni "in chiaro" anche su Internet. Diffusione dello standard DAB o T-DMB. |
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A pagamento, in abbonamento |
Satellite fisso, satellite mobile (XM Radio, Sirius) |
Mercato in sviluppo in USA e in alcuni paesi europei, ancora non esistente in Italia |
Ipotetico sviluppo giustificato dalla possibilità di ascoltare le trasmissioni musicali senza pubblicità. |
Come si vede la strategia è di fornire
"in chiaro" solo programmi meno appetibili e/o meno recenti, con
frequenti interruzioni pubblicitarie, generando così il bisogno
dell'abbonamento come unico mezzo per ottenere programmi di elevata qualità,
cosiddetti "premium": film di
prima visione, eventi diffusi solo a pagamento (sport, erotici).
La presenza della attualità e delle informazioni
(TG) e le trasmissioni di intrattenimento in diretta
garantiscono comunque una forte audience e quindi il mantenimento degli attuali
livelli di spesa pubblicitaria sui canali in chiaro..
La affermazione di uno standard tecnologico rispetto ad un altro dipende sia dalla effettiva efficacia, sia dalle politiche dei gestori, Per esempio in Italia l'affermarsi della DTT per trasmissioni a pagamento romperebbe la situazione di monopolio di Sky-Murdoch.
Si può prevedere comunque una coesistenza digitale-analogico nelle trasmissioni in chiaro (TV e radio) almeno fino al 2010.
Nelle trasmissioni a pagamento la partita è aperta a molte soluzioni e un elemento di grande importanza è la possibilità di proteggere i codici di accesso (e quindi le entrate). Probabilmente satellite e DTT coesisteranno, nel settore TV, mentre non è chiaro se ci sarà sufficiente mercato per la radio in abbonamento (erede della vecchia filodiffusione).
Il futuro vedrà quindi un completamento della digitalizzazione di tutte le le informazioni trattate dall'uomo. In parallelo proseguirà anche la digitalizzazione del significato, attualmente ancora agli inizi.
Gli standard elencati sopra hanno infatti la possibilità di digitalizzare soltanto il segnale, e proporlo ad un raffinato sistema di conversione da segnale a significato: il cervello umano. Nella telefonia viene digitalizzato il suono della voce, non le parole, così come le immagini non sono scomposte nelle forme elementari, né la musica nella notazione musicale.
Esiste però un campo nel quale la digitalizzazione del significato è ormai completata: i testi. Non è infatti quasi più utilizzato il testo manoscritto, tutti i testi nascono su computer, che siano orientati alla comunicazione interpersonale, alla informazione - giornali e riviste, internet - alla scrittura di romanzi e racconti. Su qualsiasi testo prodotto negli ultimi anni è quindi possibile l'analisi, la ricerca di frasi o parole, l'ordinamento, la manipolazione in genere, con particolare riferimento alla traduzione automatica tra lingue diverse.
Così non è per altre forme di comunicazione, ma la digitalizzazione del significato, con le stesse potenzialità viste sopra per i testi, sta lentamente, ma inesorabilmente, procedendo.
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Forma di comunicazione |
Notazione computer |
Convertitori |
Stato |
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Testi |
ASCII |
OCR (Online Character Recognition) |
Funzionano solo su testi stampati, non su manoscritti. Hanno ormai un elevato rendimento (prossimo al 100%) per testi "puliti". La conversione da testi scritti a mano è stata comunque affrontata dalla tecnologia per la acquisizione di brevi testi con notazione semplificata, ed è utilizzata negli organizer e nei tablet PC. |
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Testi (libri) |
ASCII |
OCR / Iniziative Google e MSN |
Google ha lanciato nel 2005 un progetto estremamente ambizioso di biblioteca mondiale digitalizzata, con forti assonanze con la mitica biblioteca di Babele di Jorge Luis Borges; partendo dai testi per i quali erano scaduti i diritti, veniva promessa la disponibilità completa in rete. Per cercare un testo sarebbe stata sufficiente la ricerca di una frase significativa, dopo di che il testo sarebbe stato consultabile. La fiera opposizione degli editori di tutto il mondo (e addirittura di qualche governo) ha fermato (purtroppo) il fantastico progetto (vedi perché). Ma qualcosa è rimasto, vale a dire la iniziativa Google Books Search o Ricerca Libri ( http://books.google.com o http://books.google.it in italiano). I libri sono digitalizzati ed è possibile trovare il titolo e altri dati partendo da una frase, ma non tutti (anzi pochi) sono disponibili in lettura (anche se i diritti sono scaduti). Quelli disponibili in lettura poi non sono in formato digitale (quindi copiabili, modificabili, ecc.), ma in formato immagine (eppure sono stati digitalizzati in precedenza per consentire la ricerca) ma bisogna leggere la immagine fotografica di ogni pagina (spesso sono stampe storiche, di leggibilità non elevatissima). Quanto durerà la anti-storica difesa degli editori e dei letterati? Qualcuno si incaricherà di passare in qualche potente OCR come Omnipage i libri imprigionati nel formato immagine? Quello che è certo è che questa mirabolante biblioteca universale del sapere di tutto il mondo e di tutti gli uomini di tutte le epoche è tecnicamente possibile, anche ora. |
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Parlato |
PCM |
Speech recognition |
Richiedono addestramento sullo specifico "parlatore", quindi non sono al momento universali, e sono molto sensibili alla qualità della dizione. Una volta messi a punto hanno però un rendimento piuttosto elevato. |
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Parlato multi-lingua |
PCM |
Machine Translation |
Come noto
sin dai classici studi di Noam
Chomsky sulla linguistica i linguaggi naturali sono per
definizione ambigui e la traduzione automatica (machine translation) è
assai difficile. Ciononostante importanti società (IBM in primis) si
dedicano da anni a questo importantissimo campo, con l'obiettivo di
superare la maledizione biblica ("..e Dio confuse le loro
lingue" - dopo l'assalto al cielo portato con la
Torre di
Babele). I risultati sono discreti con lingue della stessa radice (tedesco
- inglese, per esempio) mentre è ancora lontano l'obiettivo per lingue di
diversa radice (inglese - italiano). |
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Musica |
MIDI |
Midi - Recognition |
Ancora agli inizi, consentono di
generare la melodia principale in formato MIDI o analoghi. Sono ancora
molto sensibili all'insieme di suoni di contorno (quindi all'arrangiamento
del brano). |
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Immagini (disegno tecnico, cartografia) |
CAD / GIS |
Sperimentali. Inserimento
assistito. |
Mentre il riconoscimento delle
forme nelle immagini fotografiche è all'inizio, è da molti anni
automatizzato e digitalizzato il disegno tecnico e cartografico, con
consolidati sistemi professionali come AutoCAD (disegno tecnico e
architettonico), Arc-Info, Intergraph (cartografia) e altri. |
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Immagini (fotografie) |
Sperimentazioni |
Sperimentazioni |
I primi esperimenti sono orientati al mondo Internet, per la produzione di motori di ricerca in grado di scandagliare contenuti in forma grafica e di immagine, superando i limiti dell'attuale motore di ricerca Google e suoi competitori minori (che indirizzano solo i contenuti testuali, anche per indirizzare le immagini) . Evidentemente è necessaria una codifica preventiva delle forme principali (e delle font di caratteri). |
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Video |
Proprietaria |
Non risulta |
E' il campo della Pixar ( www.pixar.com ) e delle altre case specializzate nella produzione di film, pubblicità, videogiochi, ed immagini in movimento in genere, "sintetiche", ovvero non derivate da riprese di attori dal vivo, ma dalla elaborazione dei movimenti a partire da disegni o elaborazioni di immagini. I celebri film "Toy Story", "Bug's Life", "Alla ricerca di Nemo" (tutti della Pixar) o "Final Fantasy" (della Square) sono altrettanti esempi di film realizzati unicamente con tecnica digitale, generando immagini da una codifica delle forme. Il futuro del cinema digitale è ovviamente la produzione interamente in laboratorio, ovvero il cinema senza attori. |
Non bisogna quindi pensare che la digitalizzazione in PCM o DSD della musica sia un punto di arrivo, in realtà sta a queste forme di comunicazione come il fax o la fotocopiatrice stanno alla gestione elettronica dei testi.
In particolare nel campo di nostro interesse, la musica, sono in vista la generazione automatica di spartiti, e quindi la creazione di un ponte tra musica suonata e musica codificata, e l'abbattimento delle barriere legate all'analfabetismo musicale.
La estensione delle tecnologie digitali, molto più economiche e quindi più diffuse delle precedenti tecnologie analogiche, comporta anche conseguenze importanti per le opposte esigenze di sicurezza e di privacy che coinvolgono un mondo sempre più complesso.
Il costo molto basso delle videocamere e della registrazione digitale su computer (hard-disk) consente ad esempio di estendere l'uso della video sorveglianza. Una tecnica molto efficace sia per la dissuasione sia per la repressione di reati, ma che comporta una altrettanto estesa riduzione della sfera di privacy delle persone.
Medesime considerazioni si possono estendere alle tecniche di intercettazione telefonica (meno costose, ma anche più efficaci per la estensione dei "parlatori" e dei minuti di conversazione telefonica al giorno, a seguito della diffusione pervasiva dei telefoni cellulari) o alla presenza delle persone con immagini, testi, corrispondenza e-mail, siti, blog, sulla grande rete mondiale Internet.
E' chiaro che privacy e sistemi di sicurezza sono complementari: dove crescono in efficacia e diffusione i secondi diminuisce la prima e viceversa. Giustamente i principali governi dei paesi democratici mettono "in competizione" gli organi preposti per ottenere un dinamico bilanciamento delle esigenze contrapposte. In particolare in Italia, come in molti altri paesi, è prevista una autorità indipendente, un garante, che vigila sui sistemi e sulle iniziative che possono intaccare lo spazio privato a cui hanno diritto le persone, con il supporto di un completo impianto legislativo (Decreto legislativo 196/2003).
Un compito reso sempre più complesso dall'avanzamento della tecnologia digitale e che lo sarà ancora di più con la estensione della digitalizzazione del significato e la tendenza e teorica possibilità di avere on-line tutto il sapere e tutta la memoria delle persone.
Temi complessi e non più fantascientifici, che meritano un approfondimento.
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REVISIONI E COMMENTI |
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Non sei d'accordo con alcune delle opinioni
espresse in questa pagina? Hai rilevato imprecisioni? |
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Ottobre 2009 |
Aggiornamenti dopo i test dei nuovi formati in alta definizione su supporto fisico e download digitale che si possono leggere in dettaglio sul blog di M&M per la musica digitale. In particolare è stato introdotto un paragrafo sul nuovo formato DVD-musicale, il quadro riassuntivo della situazione ed è stata aggiornata la storia dei successori del CD. |
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Gennaio 2009 |
Aggiornamento generale dopo la stabilizzazione della situazione successore del CD e del DVD. Create due sezioni separate per la storia di SACD e DVD-A e per gli scenari alternativi sui supporti fisici. |
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Febbraio 2008 |
Fine della battaglia commerciale tra Blu-Ray Disc e HD-DVD per lo standard successivo al DVD, con l'affermazione del Blu-Ray, proposto dalla Sony. |
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Luglio 2007 |
Approfondimenti su digitalizzazione e tutela della privacy. |
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Giugno 2007 |
Aggiornamento completo e storicizzazione dei tentativi di lancio del SACD e del DVD-Audio. Revisione generale e attualizzazione di tutta la sezione. Estensione della digitalizzazione e conseguenze sulla privacy. |
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Marzo 2007 |
Riorganizzazione completa della sezione sugli standard, aggiornamento dei capitoli obsoleti, e nuova sistemazione in sequenza, con particolare riferimento ai successori designati del CD. La digitalizzazione del significato: i libri, la biblioteca mondiale e la temeraria iniziativa di Google (Books Search). |
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Novembre 2006 |
Considerazioni sul futuro del CD (l'ultimo supporto fisico?) e del DVD |
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Settembre 2006 |
Riferimento a Tunatic in Digitalizzazione del significato |
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Giugno 2006 |
Aggiornamento e riorganizzazione per lo stato di affermazione dei nuovi standard che dovrebbero sostituire il CD, e che da anni segnano però il passo (SACD e DVD-Audio). |
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Gennaio 2006 |
Digitale terrestre: ristrutturato su una pagina a parte, dedicata unicamente a questa tecnologia ed area di mercato in rapida evoluzione. Nella pagina, in forma di blog, sono raccolte progressivamente le novità nel settore. |
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Dicembre 2005 |
Digitale terrestre: a) riorganizzazione della sezione b) aggiornamento degli scenari e delle previsioni con le ultime novità (slittamento al 2008 dello switch-off) c) aggiornamento delle informazioni sugli scenari economici d) Lo scenario dal punto di vista della disponibilità delle frequenze e il "piano digitale" del garante per le comunicazioni |
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Novembre 2005 |
Nuova sezione sullo standard DVB-H |
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Novembre 2005 |
Ampi aggiornamenti sulla DTT (Televisione Digitale Terrestre) |
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Novembre 2005 |
Nuovi standard audio. Aggiornata la tabella nella sezione "Il successore del CD" |
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Giugno 2005 |
Il mercato dei supporti e il confronto degli standard. Considerazioni sui dati 2004 in USA. |
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Maggio 2005 |
Nuova sezione sui successori del DVD. Aggiornamenti sul DualDisc |
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Gennaio 2005 |
L'avvio della televisione digitale terrestre (DTT) a pagamento e la ripercussione sugli scenari evolutivi del nuovo standard |
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Gennaio 2005 |
Ritorno in lizza del DVD-Audio (DualDisc) |
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Giugno 2004 |
Aggiornamento diffusione DTT in Italia |
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Ottobre 2004 |
Scenari futuri nel settore broadcast |
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Dicembre 2004 |
Aggiornamento diffusione e mercato DTT in Italia |
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Dicembre 2004 |
Aggiornamento scenari di migrazione al digitale |
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© 2004 - 2009 / Alberto Truffi - Musica & Memoria |

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